DANIELE SEPE & BRIGADA INTERNAZIONALE: la notte di Capodanno in concerto a Potenza – Piazza Mario Pagano- inizio ore 01,00
DANIELE SEPE & BRIGADA INTERNAZIONALE
“Orchestra a Colori”
La BRIGADA INTERNAZIONALE è il nuovo progetto di Daniele Sepe, un’orchestra multietnica composta da 16 musicisti provenienti da 8 diverse nazioni (cinque italiani, tre argentini, due brasiliani, due rumeni, una svedese, un senegalese, una cubana, un bosniaco):
- Adnan Hozic – Chitarra e Voce – Bosnia
- Arlen Azevedo – Chitarra e Voce Argentina
- Auli Kokko – Voce – Svezia
- Cruz Lemos Edmilson – Percussioni – Brasile
- Daniele Sepe – Sax – Italia
- Doris Lavin – Voce – Cuba
- Enzo Pinelli – Batteria – Italia
- Franco Giaccia – Chitarra Elettrica – Italia
- Ismail Niang – Voce – Senegal
- Monica Georghe – Voce – Romania
- Piero de Asmundis – Tastiere – Italia
- Roberto Bastos – Percussioni e Voce – Brasile
- Roberto Lagoa – Percussioni e Voce – Argentina
- Sebastian Corsero – Chitarra – Argentina
- Stefan Georghe – Fisarmonica – Romania
- Vittorio Pepe – Basso – Italia
DANIELE SEPE & BRIGADA INTERNAZIONALE suoneranno la notte di Capodanno a Potenza in Piazza Mario Pagano (inizio ore 01,00) , nell’ambito delle iniziative promosse dal
Comune per il Natale in Città : una vera festa multietnica, un viaggio allegro e scanzonato tra le musiche ed i ritmi del mondo.
Di seguito il “manifesto” della BRIGADA INTERNAZIONALE :
“Una società – in cui un oggetto per produrre musica si progetta negli Stati Uniti, si fabbrica (…in condizioni ignobili) in Cina e poi viaggia per tutto il pianeta senza limitazioni diventando un oggetto di culto – dovrebbe essere una società muta. Senza musica e senza gioia.
Se le merci possono attraversare i cinque continenti senza problemi mentre uomini, donne e bambini sono costretti tra mille tra mille pericoli a scampare a fame, ingiustizia e guerra significa che dovremmo per decenza perdere la voce.
Nostra patria è il mondo intero recitava una vecchia canzone anarchica, ma si sa gli anarchici finivano ghigliottinati, garrotati o in galera, mentre le loro maestà di ieri e di oggi ancora ci guardano dalle loro statue nelle nostre piazze, o sguazzano nelle piscine del Billionaire.
Un mondo al contrario.
Ma muti non vogliamo stare e a cantare e ballare non devono restare solo questi birichini.
In attesa della grande rivoluzione la Brigada Internazionale porta in giro la meravigliosa musica della gente più povera della terra.
E lo fa in allegria. Per dispetto”.
Daniele Sepe
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