Daily Archives: 9 gennaio 2008

Emergenza rifiuti: non solo Campania

Continuo a lanciare l’allarme, la Basilicata insieme ad altre regioni potrebbe essere la prossima ad affrontare problemi simili a quelli Campani. La mia posizione è avvalorata dalle parole del Presidente della Provincia Sabino Altobello, la possibilità che vengano conferiti rifiuti Campani in Basilicata “non esiste, perche’ gli impianti potentini sono al limite della capienza”. Parole chiare e semplici.
Su questo argomento si terrà il 14 Gennaio a Potenza una seduta del Consiglio regionale della Basilicata interamente dedicata al tema dei rifiuti, per chiarire alcune questioni legate ai rifiuti Campani e per fare la situazione sui nostri. E’ emerso per altro in questi giorni che nel 2004 la Basilicata (quando era presidente della Giunta regionale lucana l’attuale sottosegretario allo Sviluppo economico, Filippo Bubbico) fu costretta ad accogliere circa mille tonnellate di rifiuti, che furono conferite in sette discariche lucane, in seguito a un’ordinanza dell’allora presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi.

Sarebbe bene che in questo incontro i nostri politici, considerino le azioni da intraprendere nel quadro della collaborazione con la regione Campania, ma sarebbe opportuno che si occupino soprattuto dei nostri problemi. La Basilicata resta l’ultima regione del Sud, nella raccolta differenziata. In una regione dove molti comuni sono al di sotto dei 5000 abitanti, si potrebbe organizzare e gestire un sistema di riciclo molto funzionale. Perché la maggior parte dei comuni non hanno un sistema di Raccolta Differenziata?

In tempi in cui realizzare una discarica e ancor più un Inceneritore (un vero è proprio angelo della morte) sembra quasi impossibile, non sarebbe il caso di investire in soluzioni tecnologiche come gli Impianti THOR*, progettati dal CNR, che sembrano avere un impatto ridottissimo sull’ambiente, producono combustibile e sono economici.
La regione Basilicata dovrà affrontare immediatamente il problema rifiuti, per non incappare tra qualche anno in una situazione simile a quella Campana.

*Progetto THOR, CNR: il cui acronimo, THOR, sta per ‘Total house waste recycling’ (riciclaggio completo dei rifiuti domestici). Si tratta di un sistema che consente di recuperare i materiali contenuti nel rifiuto indifferenziato, senza passare da contenitori separati della raccolta differenziata. Il risultato è che si ottengono materiali riciclabili e combustibile ad alto potere calorifico. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici’.Il costo è presto detto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.

Fonte: Geaton



L’emergenza rifiuti subito in Conferenza Stato Regioni

La convocazione di una Conferenza Stato-Regioni, per affrontare costruttivamente e in modo sinergico la questione dell’emergenza rifiuti in Campania e quella delle decisioni che assumerà il Governo Nazionale sul drammatico problema.

È quanto chiedono compatti i consiglieri d’opposizione e della maggioranza di Palazzo Moffa al Ministro per gli Affari regionali Linda Lanzillotta, al Presidente della Conferenza Vasco Errani e al vice Iorio.

Il coinvolgimento di tutte le Regioni italiane, secondo i firmatari del sollecito, se è necessario al superamento dell’emergenza, dovrà avvenire in maniera coordinata e nel rispetto reciproco.

“Sarebbe oltremodo sbagliato – scrivono in una nota congiunta – se sull’onda della vergognosa situazione di Napoli, con provvedimenti urgenti e l’ausilio della forza pubblica e/o militare, si procedesse a stoccare i rifiuti nelle tre regioni contermini, Basilicata, Puglia e Molise nei rispettivi siti di Caggiano (SA), Monteleone (AV) e Morcone (BN).

Ad una simile scelta ci opporremo sia aderendo alla manifestazione del 14 gennaio a Benevento in termini ufficiali come Regione Molise col nostro Gonfalone che sfilerà contro l’individuazione di un sito inidoneo come quello di Colle Alto di Morcone, sia ricorrendo in ogni sede amministrativa, giudiziaria e istituzionale, anche europea.

Condividiamo un percorso corretto che nella preposta sede formale affronti il tema e individui una soluzione. Riteniamo, al contrario, inaccettabile che il Commissario Straordinario Prefetto Cimmino, i Sub-Commissari, il Governo o Task-Force interministeriali, possano scaricare le proprie responsabilità di quattordici anni di fallimenti, riversando milioni di quintali di rifiuti indifferenziati in località di confine con Basilicata, Puglia e Molise“.

Fonte: Prima Pagina Molise

VINI/ BASILICATA, convenzione Alsia e CRA su vigneti autoctoni

Roma, 7 gen. (Apcom) - Recupero e studio dei migliori biotipi di vitigni locali, produzione di vino e commercializzazione. Questo l’obiettivo della convenzione firmata oggi tra l’Alsia (Agenzia lucana per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura) e il Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura).

Il progetto, denominato ‘Vitin-Valut: miglioramento qualitativo delle produzioni vitivinicole nel Mezzogiorno d’Italia’, interesserà i comprensori dell’alta e media Val d’Agri, Medio Sinni-Pollino (Comuni di Rotonda, Chiaromonte, Francavilla sul Sinni e Senise) e del materano. La convenzione ha durata triennale, è cofinanziata da Regione Basilicata e Cra, e dispone di fondi per 400mila euro.

Alla firma erano presenti il presidente della Regione, Vito De Filippo, e l’assessore regionale all’Agricoltura, Roberto Falotico. “Con questa convenzione – ha dichiarato il presidente De Filippo – si avvia un’interessante e importante collaborazione con il Centro di ricerca in agricoltura, che punta a valorizzare un settore particolarmente qualificato come quello vitivinicolo”. Sarà possibile “allargare il ventaglio delle produzioni della Basilicata – afferma – che oltre all’Aglianico del Vulture può cominciare a vantare nuovi vini di pregio”. Il progetto prevede il recupero di antichi vigneti presenti sul territorio lucano, citati da fonti romane.

Secondo l’assessore Falotico, il punto focale del progetto è la ricerca, che dovrebbe portare a “un’agricoltura di qualità”. La ricerca delle origini dei vitigni lucani “consentirà – afferma – di rilanciare l’intero comparto agroalimentare della zona”. Soddisfatti dell’intesa anche il presidente del Cra, Romualdo Coviello, che rimarca come il progetto punti “innanzitutto all’allargamento del settore vitivinicolo lucano”. L’ambizione, ha spiegato Coviello, è il recupero del vecchio ‘Lagarinum‘, vino molto apprezzato dagli antichi Romani, “che permetterebbe – conclude – di unire al gusto anche una condivisione culturale sull’esempio del vino di Pompei, diventato un fiore all’occhiello di quella zona della Campania”.

Fonte: Virgilio.it


Marsico Nuovo: Interrogazione IDV su incarico professionale

Con un’interrogazione al Sindaco di Marsiconuovo Domenico Vita, il capogruppo di IdV al Consiglio Comunale di Marsiconuovo, Massimo Macchia interviene sul provvedimento assunto dal responsabile del Servizio Tecnico del Comune che ha conferito direttamente ad un professionista un incarico di lavoro per lo svolgimento di attività relative ad adempimenti tecnico-amministrativi connessi alle opere pubbliche del Programma Operativo Val d’Agri.

L’esponente di IdV ha evidenziato, in un comunicato stampa, che la legge impone alle Amministrazioni Pubbliche di disciplinare e rendere pubbliche apposite procedure comparative per il conferimento degli incarichi di collaborazione e che, invece, nel caso in questione, tutto ciò non è avvenuto.

Inoltre – è scritto nell’interrogazione – che la giurisprudenza costante della Corte dei Conti ha evidenziato come vi siano dei presupposti giuridico-formali ben precisi che devono sussistere tutti e contemporaneamente per attribuire l’incarico e sono: l’oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite all’Amministrazione conferente e corrispondere ad obiettivi e progetti specifici e determinati; l’Amministrazione deve aver preventivamente verificato l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno; la prestazione deve essere di natura temporanea ed altamente qualificata; devono essere preventivamente determinati luogo, ora, durata oggetto e compenso della collaborazione;

Macchia ha chiesto di sapere “quali sono gli strumenti che l’Amministrazione ha adottato al fine di garantire la trasparenza nell’affidamento dell’incarico in questione, per quale ragione non sono state espletate le procedure comparative e se non ritenga opportuno sollecitare il responsabile dell’Utc ad assicurare il rispetto di tali procedure, previa revoca della determinazione in questione”.

Fonte: Basilicatanet