Daily Archives: 15 gennaio 2008

La Basilicata senza aeroporto? Ancora per poco!

La notizie viene riportata dall’agenzia Adnkronos: sia l’assessore alle infrastrutture della Basilicata, Innocenzo Loguercio, che il sindaco di Potenza Vito Santarsiero hanno affermato che anche la Basilicata avrà il suo aeroporto, e la sede sarà stabilita a Pisticci.

I Lucani avranno quindi la possibilità a breve di potersi imbarcare da due aeroporti (che si presume opereranno principalmente con vettori Low-Cost): Pontecagnano, che dovrebbe partire a breve con voli sia nazionali che internazionali, e lo stesso Pisticci, su cui la Regione Basilicata ha già stanziato 8 milioni di euro per creare la più nota “pista Mattei”.

La pista di Pisticci (ora una aviosuperficie) verrà allungata da 1400 metri a 1595 metri, compiendo inoltre lavori sulla segnaletica, sugli impianti di sicurezza e di navigazione, sul terminal stesso.

Ma perché proprio Pisticci? Pisticci è una cittadina al centro delle grandi arterie lucane: a pochi chilometri si trova Matera, inoltre potrebbe servire tutto il bacino della Val d’Agri e anche i cittadini del Salento che non trovano offerte convenienti sugli aeroporti pugliesi.

Insomma la Basilicata spicca il volo… diventerà la nuova Lombardia del sud?

G. Massari



Rubrica: Una Foto, Una Frase

La frase della settimana:

A ogni donna corrisponde un seduttore. La sua felicità sta nell’incontrarlo.

Soren Kierkegaard

La foto della settimana:

Un albero avvolto nell’acqua del Lago del Pertusillo:
l’acqua che da la vita



"Basilicata?Disabitata per malaria"

Insegnamento di geografia a scuola? Tutto ok tranne che per la Basilicata: le notizie riportate dal libro di testo adottato in una scuola elementare di Potenza sono sbagliate. Sul libro di testo in uso nella quinta elementare di una scuola di Potenza nelle pagine di geografia dedicate alla Basilicata è scritto testualmente: “la costa jonica si estende per circa 40 chilometri e non vi sono centri abitati veri e propri, ma solo poderi sparsi”, che “lo scarso popolamento è dovuto alle difficoltà delle comunicazioni e alla malaria che imperversava nel passato nelle pianure” e che “lo sviluppo industriale è modesto”.

Cose assolutamente non vere, in quanto sulla costa jonica esistono vere e proprie cittadine, come Policoro e Scanzano Jonico, Nova Siri e Metaponto che tutte insieme contano più di 40.000 abitanti, con punte di oltre 500.000 presenze durante l’estate. Ben altre sono poi le cause dello scarso popolamento della Basilicata, certamente oggi non attribuibili più alla malaria, sconfitta ormai da oltre 50 anni, mentre lo sviluppo industriale ha avuto una notevole impennata sin dagli anni ’80 con innumerevoli industrie che sono sorte in diverse aree della regione. Infine, dallo stesso libro risulta che l’agricoltura “si è sviluppata solo di recente, dopo la bonifica della Piana del Metapontino, in realtà conclusasi grosso modo negli anni ’50.

Nessun cenno invece nello stesso libro né al fatto che a Senise, in provincia di Potenza, esiste la diga in terra battuta più grande d’Europa con i suo 500 milioni di metri cubi di capacità, né che da diversi anni il petrolio estratto in Val D’Agri soddisfa il 10 per cento del fabbisogno nazionale. Sulla copertina del libro in questione è ben evidenziato che si tratta di un “Nuovo atlante per approfondire la storia e la geografia”: in realtà gli aggiornamenti contenuti per la Basilicata andrebbero bene se vivessimo quantomeno agli inizi degli anni ’60.

Il libro in questione, “Focus più” edito dalla Cetem di Milano, è adottato in diverse realtà italiane quindi centinaia di studenti che stanno studiando sullo stesso testo, hanno speso-perso tempo a studiare la Basilicata, per riuscire finalmente ad essere classificati tra gli ignoranti almeno sulla materia specifica. Allora, s ele cose stanno così, “Viva la squola”!

Angelomauro Calza

Fonte: Tg Com