Emergenza rifiuti: non solo Campania

Continuo a lanciare l’allarme, la Basilicata insieme ad altre regioni potrebbe essere la prossima ad affrontare problemi simili a quelli Campani. La mia posizione è avvalorata dalle parole del Presidente della Provincia Sabino Altobello, la possibilità che vengano conferiti rifiuti Campani in Basilicata “non esiste, perche’ gli impianti potentini sono al limite della capienza”. Parole chiare e semplici.
Su questo argomento si terrà il 14 Gennaio a Potenza una seduta del Consiglio regionale della Basilicata interamente dedicata al tema dei rifiuti, per chiarire alcune questioni legate ai rifiuti Campani e per fare la situazione sui nostri. E’ emerso per altro in questi giorni che nel 2004 la Basilicata (quando era presidente della Giunta regionale lucana l’attuale sottosegretario allo Sviluppo economico, Filippo Bubbico) fu costretta ad accogliere circa mille tonnellate di rifiuti, che furono conferite in sette discariche lucane, in seguito a un’ordinanza dell’allora presidente del Consiglio dei ministri, Silvio Berlusconi.

Sarebbe bene che in questo incontro i nostri politici, considerino le azioni da intraprendere nel quadro della collaborazione con la regione Campania, ma sarebbe opportuno che si occupino soprattuto dei nostri problemi. La Basilicata resta l’ultima regione del Sud, nella raccolta differenziata. In una regione dove molti comuni sono al di sotto dei 5000 abitanti, si potrebbe organizzare e gestire un sistema di riciclo molto funzionale. Perché la maggior parte dei comuni non hanno un sistema di Raccolta Differenziata?

In tempi in cui realizzare una discarica e ancor più un Inceneritore (un vero è proprio angelo della morte) sembra quasi impossibile, non sarebbe il caso di investire in soluzioni tecnologiche come gli Impianti THOR*, progettati dal CNR, che sembrano avere un impatto ridottissimo sull’ambiente, producono combustibile e sono economici.
La regione Basilicata dovrà affrontare immediatamente il problema rifiuti, per non incappare tra qualche anno in una situazione simile a quella Campana.

*Progetto THOR, CNR: il cui acronimo, THOR, sta per ‘Total house waste recycling’ (riciclaggio completo dei rifiuti domestici). Si tratta di un sistema che consente di recuperare i materiali contenuti nel rifiuto indifferenziato, senza passare da contenitori separati della raccolta differenziata. Il risultato è che si ottengono materiali riciclabili e combustibile ad alto potere calorifico. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici’.Il costo è presto detto: un impianto da 4 tonnellate/ora occupa un massimo di 300 metri quadrati e ha un costo medio di 2 milioni di euro.

Fonte: Geaton



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