L’onore perduto di una città

Il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto (MT) segnala alla stampa e all’opinione pubblica lo stato di degrado in cui versa il proprio ambiente di vita.

I Cittadini Attivi credono che le pubbliche istituzioni siano fondamento e garanzia del vivere civile. E’ loro convinzione, tuttavia, che l’efficienza istituzionale sia direttamente collegata con l’efficacia operativa, a sua volta dipendente dalla correttezza e dall’abilità professionale dei pubblici amministratori. La qualità morale dell’azione di questi è proporzionale allo spirito di servizio che anima la loro funzione, e alla loro cultura politica e giuridica, in forza della quale ogni servizio prestato è un diritto del cittadino, non un favore suscettibile di ricatto.

LE ISTITUZIONI ESISTONO E OPERANO IN NOME E PER CONTO DEL POPOLO!

I Cittadini Attivi, in riferimento al proprio ambiente, deplorano e denunciano uno stato di “sciatteria globale”, conseguente a una trentennale “anemia” di valori comunitari ai limiti della irreversibilità.

I bisogni delle classi più umili e dei cittadini che formano “massa” sono negletti e riciclati nella rigasificazione della indifferenza, figlia della stupidità mentale e della mediocrità morale.

L’insensibilità amministrativa, o “distrazione” dai quotidiani bisogni della collettività, è condizione irritante, beffardamente nutrita di robusto alimento fiscale.

La rassegna del degrado bernaldese è vasta: via del Travaglio e zona PIP, via Giamperduto e dintorni, via Gesualdo da Venosa e dintorni, Extramurale superiore e inferiore, aree delle Sedi scolastiche, area e interno del Poliambulatorio, area del Mercato mensile, strutture a rischio dell’ex Acquedotto, dell’ex Mattatoio, dell’ex Cinema delle Vittorie, Centro Storico e dintorni, Fosso San Rocco e dintorni, Gabinetti pubblici di Piazza Plebiscito e del Mercato coperto, Depuratore comunale, ex Discarica da monitorare, Antenne telefoniche corsare, canali di acque reflue incustoditi, letto del fiume Basento, verde urbano e aiuole lasciati a se stessi, discutibile servizio di nettezza urbana, randagismo incontrollato, canili mal gestiti, assenza di un locale Ufficiale Sanitario, carenza di servizio per le Stazioni ferroviarie, precaria vigilanza notturna nell’abitato, emarginazione di Metaponto Borgo, insufficienza di illuminazione periferica, traffico urbano confuso e contraddittorio, assenza di comunicazione istituzionale, Biblioteca comunale e Archivio comunale chiusi a tempo indeterminato, scarso sostegno associativo, inesistente investimento o programmazione culturale.

I giovani con più nobili aspirazioni sono costretti a contare i giorni per fuggire da Bernalda!

La crescita sociale ha per fondamento la correttezza dei comportamenti, ma anche la serietà gestionale delle istituzioni poste a servizio del comune benessere.

Bernalda, 17 gennaio 2008

Il Comitato “Cittadini Attivi”

Bernalda-Metaponto



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