Il petrolio della Val d’Agri diventa il terreno di propaganda politica da parte di chi, pur ricoprendo ruoli istituzionali, si ricorda soltanto oggi delle difficoltà che vive la nostra valle. Leggo sulle pagine dei giornali lucani che tutti hanno un’idea sul petrolio, sulla tutela dell’ambiente, sulle royalties, sull’Eni; tutti pensano, elaborano e propongono ricette, ma tutti dimenticano che fino ad oggi avrebbero potuto fare qualcosa di concreto e non l’hanno fatto.
Consiglieri comunali, provinciali, regionali, tutti uomini del fare (chiacchiere), tutti uomini delle soluzioni (ai rebus della settimana enigmistica), tutti uomini che solo in prossimità del voto si ricordano di un’area della Lucania, la Val d’Agri, che fornisce voti e non chiede mai nulla. La Val d’Agri, concorre ad eleggere candidati provenienti da fuori, si infervora alle loro promesse e poi non vede più nessuno per 5 anni.
Il petrolio, la disoccupazione, l’emigrazione sono problemi che restano e che, gli eletti con i voti della Valle, dimenticano il giorno dopo la loro elezione, salvo poi ritirarli fuori dalla naftalina in vista di una nuova competizione elettorale.
Io non ho ricette salvifiche, non voglio creare illusioni facili, ma garantisco che il mio impegno per risolvere i problemi della Val d’Agri sarà totale. Ridiscutere gli accordi con le compagnie petrolifere, tutelare l’ambiente e la qualità della vita, favorire l’occupazione dei valligiani saranno le priorità del mio impegno politico nei prossimi anni. Ecco perché, da cittadino della Val D’agri, chiedo ai miei conterranei un voto per poterli rappresentare e poter tutelarne i veri interessi contro le chiacchiere dei politicanti lucani. Un giovane della Val d’agri per la Val d’Agri.
Angelo Zambrino
Candidato capolista Camera dei Deputati
Movimento per l’Autonomia MPA