Monthly Archives: maggio 2008

Servizio Idrico: Restaino su ODG approvato dal Consiglio

“È sicuramente un passo importante per il potenziamento del servizio idrico integrato (S.I.I.) della Basilicata l’approvazione, da parte del Consiglio regionale, dell’ordine del giorno da me presentato sulla comunicazione del presidente Vito De Filippo relativa proprio allo stato del S.I.I. e alla revisione del piano d’ambito, già discussa nel precedente Consiglio dello scorso 13 maggio”. Lo ha comunicato il presidente del gruppo del Pd in Consiglio regionale, Erminio Restaino.

“L’impegno assunto dalla Regione, infatti, va nella direzione del rinvigorimento del servizio stesso grazie anche all’apporto di risorse finanziarie che serviranno pure a contenere la tariffa da applicare a carico degli utenti”.

“Per questo motivo – ha aggiunto Restaino – credo che la posizione del Governo lucano sia meritevole di condivisione in quanto da una parte garantirà un apporto significativo alle attività di gestione del servizio e dall’altra inciderà positivamente sulla spesa pro-capite di tutti i lucani che usufruiranno del servizio idrico integrato. Il sostegno della Regione Basilicata andrà, dunque, ad incidere positivamente e senza gravare sugli utenti, sulla politica di gestione del servizio impegnata in investimenti utili per la riorganizzazione del servizio e per l’erogazione dello stesso con livelli adeguati di efficienza e qualità”.

Fonte: Basilicatanet.it

CSAIL: la SEL istituisca adesso un comitato utenti

L’istituzione da parte della Sel (Società Energetica Lucana) di un Comitato degli utenti lucani (con rappresentanti dei comitati popolari e di associazioni dei consumatori): è la proposta che il Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) rivolge al neo presidente della Sel Rocco Colangelo al quale esprime gli auguri di buon lavoro..

“Se si vuole cominciare bene, vale a dire nell’interesse delle popolazioni lucane e delle comunità locali che convivono con il petrolio – sostiene il presidente del Csail Filippo Massaroci aspettiamo un primo segnale concreto in direzione dell’allargamento della partecipazione popolare alle delicatissime scelte che spettano al neo presidente della Sel e al neo Consiglio d’Amministrazione. Il Comitato degli Utenti Lucani sarebbe dunque un elemento concreto di svolta”.

A Colangelo inoltre il Csail ricorda le questioni prioritarie da affrontare: l’installazione dei “contatori” per conoscere l’esatta quantità di barili di greggio estratti; la definizione di misure (sia pure sperimentali) per abbattere i costi energetici sulla scia del provvedimento della Giunta Regionale di risparmio sulla bolletta del gas che è inadeguata perché si risolve a poche decine di euro l’anno; l’utilizzo delle royalties ai fini reali di sviluppo e occupazione prima di tutto in Val d’Agri e nel Sauro.

Con la quotazione del barile oltre i 120 dollari diventa ancora più urgente quantificare i barili estratti dai pozzi della Val d’Agri e predisporre gli strumenti di misurazione anche in previsione dell’attività estrattiva nel Sauro” “Siamo di fronte – aggiunge Massaro – ad una situazione del tutto inedita sul fronte dei prezzi petroliferi che intanto merita un aggiornamento dell’Accordo Regione-compagnie petrolifere sulle royalties e rafforza l’esigenza espressa anche nei giorni scorsi di stoppare ogni ricerca di nuovi giacimenti questa volta nell’interesse generale dell’economia nazionale ed internazionale in modo da riservare le risorse petrolifere della Val d’Agri e del Sauro come “risorse strategiche”.

Noi del Csail abbiamo indicato da tempo una strada: si possono introdurre meccanismi semplicissimi per agevolare le famiglie dei comprensori petroliferi rinunciando da parte della Regione alla propria quota fiscale e introducendo negli Accordi di Programma con le compagnie petrolifere un sistema di tariffe agevolate per le utenze domestiche.

C’è poi tutta la “partita” del gas che gratuitamente Eni e Total hanno ceduto alla Regione e che pur non essendo sufficiente al fabbisogno complessivo (si tratterebbe di 1 milione -1,5 milioni di metri cubi complessivi) può contribuire a calmierare i costi delle bollette se ceduto ad una società di distribuzione del gas con la clausola specifica di introdurre tariffe agevolate ai lucani. Con queste semplici proposte invece di un aggravio di 10-26 euro l’anno, si può risparmiare tra i 200 e 350 euro l’anno.

Ma il primo sforzo da compiere – dice Massaro – è quello di imporre alle compagnie petrolifere in attività in Val d’Agri e nel Sauro una verifica rigorosa dei dati relativi alle estrazioni di greggio per sfruttare al massimo l’opportunità dell’aumento della quotazione del barile. Ciò può avvenire solo con l’installazione di strumenti di precisione e tecnologicamente avanzati, i contatori di ultima generazione appunto

Il neo Presidente Colangelococlude Massaro – deve sapere che il “popolo del petrolio” sarà vigile e attento su ogni passo che la Sel compirà per giudicare se realmente non siamo in presenza di un nuovo “carrozzone politico mangiasoldi”.

Anche per questo ci aspettiamo un UFFICIO della SEL a Villa d’Agri oppure a CORLETO PERTICARA con l’assunzione di giovani diplomati e laureati, tecnici dei comprensori, in grado di controllare l’operato delle compagnie petrolifere e di dare una prima risposta alla disoccupazione intellettuale dei nostri comuni.

Filippo Massaro


Berlusconi vuole altri 20 sottosegretari

Il premier e’ intenzionato ad aumentare la squadra di governo, questa la dichiarazione battuta oggi da tutte le agenzie. Al momento il Berlusconi IV è a quota 21 ministri e 39 sottosegretari, e tutti insieme non riescono a garantire la presenza dell’esecutivo alle riunioni delle Camere, rallentandone l’operato e risultano assenti a molti impegni istituzionali, è quanto dichiara Angelo Zambrino, rappresentante regionale del Movimento per l’Autonomia MPA.

Sembra che il Premier abbia già avuto l’ok dal Quirinale per poter potenziare la squadra. Ci auguriamo, aggiunge Zambrino, che il Presidente Berlusconi, tenga presente, nelle sue scelte il nostro territorio, che al momento non risulta essere presente nell’esecutivo nazionale.

La possibilità di includere nella “ampliata” squadra di Governo, un rappresentante Lucano, potrà sicuramente rendere più agevole la strada alle tante promesse fatte dal centrodestra lucano in campagna elettorale. Il Movimento per l’Autonomia MPA, che al momento conta soltanto due sottosegretari di Governo, si augura che le scelte del presidente Berlusconi, non deludano le aspettative dei tanti lucani che hanno investito il loro voto per un vero progetto di rinnovamento. In conclusione, Zambrino, dichiara di farsi comunque portavoce delle tante istanze e delle innumerevoli proposte del popolo Lucano.

MPA Basilicata
Ufficio Stampa

Il Parco Della Val D’agri e la giusta informazione

L’istituzione del parco della Val d’Agri ha sollevato, come è noto, molteplici polemiche soprattutto ad opera di agricoltori e cacciatori e imprenditori boschivi, che, dopo vari tentativi hanno deciso di ricorrere al TAR al fine di ottenere una riperimetrazione del parco stesso. Ricorso che come appreso oggi è stato respinto dal TAR Basilicata con una propria ordinanza del 21 Maggio 2008 (Ordinanza numero 200800180 depositata in segreteria il 22 Maggio 2008).

Sicuramente, come ho già detto altre volte, alla base di questo atteggiamento vi è una scarsa, per non dire nulla, conoscenza dei limiti e delle potenzialità offerte dal parco; inoltre i timori della gente sono stati amplificati in maniera esponenziale nel corso delle recenti elezioni politiche grazie alle varie dichiarazioni ostili di alcuni politici locali. Tuttavia, ritengo che l’atteggiamento negativo nei confronti del parco sia dovuto anche alla completa mancanza di una campagna informativa accurata e attenta da parte delle associazioni competenti, che avrebbero dovuto aiutare la popolazione a capire che cos’è un parco, quali sono i suoi limiti e le sue potenzialità e soprattutto che tipo di cambiamenti comporta.

Purtroppo, quelle stesse associazioni che adesso si ergono giustamente a difesa del parco della Val d’Agri hanno trascurato questo aspetto, rendendo possibile indirettamente il cementarsi di convinzioni sbagliate ed estremamente dannose. A questo si deve aggiungere che i cittadini della Val d’Agri sono stati per anni illusi dal miraggio di uno sviluppo legato alle industrie prima e al petrolio poi e si è sempre più radicata la convinzione che la natura e il parco “non danno da mangiare”. Una discreta fascia di popolazione non crede alle possibilità di sviluppo offerte dal parco, non capisce in che modo la preservazione della fauna e della flora possa comportare uno sviluppo delle nostre zone e soprattutto continua a credere nel miraggio industriale: ed in tal senso il parco viene percepito come una potente minaccia, un ostacolo insormontabile ad ogni possibilità di sviluppo. È facile, in una situazione di questo genere, che convinzioni errate di pochi possano portare a una sorta di epidemia di massa, che si concretizza in visioni apocalittiche: non sono in pochi quelli che pensano al parco come una specie di recinto in cui gli animali prendono il sopravvento (da qui la convinzione dei lupi come minaccia al genere umano) e in cui niente può essere fatto (i miti più frequenti riguardano l’impossibilità di coltivare la terra, di portare gli animali al pascolo, di costruire le case….).

Quindi, se è vero che l’atteggiamento delle genti della Val d’Agri nei confronti del neonato parco è ostile e se è vero che alcuni illustri cittadini hanno usato le paure della gente per scopi politici (e non), è anche vero che le associazioni ambientaliste hanno in parte trascurato l’aspetto informativo, soprattutto nelle fasce più deboli sella società, causando in questo modo un danno notevole e gettando le basi per la situazione attuale. Mi auguro, quindi, che si prenda coscienza di questo aspetto e anche se in ritardo si prendano provvedimenti in tal senso cercando di arginare la valanga di disinformazione che si è abbattuta sul parco, promuovendo finalmente una giusta e corretta informazione per tutti.

Conte Antonio L.

San Martino D’Agri

Fonte: Geaton


Interrogazione di Vita (l’Unione) su torre di Satriano

(ACR) – Il consigliere regionale Rocco Vita , presidente del gruppo regionale de “L’unione” ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta in merito al sito archeologico della Torre di Satriano.

In premessa, il consigliere Vita ricorda che “con deliberazione di Giunta regionale n.279 del 13 febbraio 2001 è stato approvato l’Accordo di Programma Quadro per il settore dei beni e delle attività culturali e tra le azioni previste da tale strumento figurano interventi di illuminazione dei siti monumentali ed archeologici di particolare rilevanza”.

Vita fa, inoltre, rilevare che “con deliberazione di Giunta regionale n. 1446 del 5 agosto 2002 si assegnava alla Comunità montana del Melandro un contributo, a parziale copertura del costo complessivo, per la realizzazione dell’intervento di sistemazione ed illuminazione del sito archeologico Torre di Satriano”.

“Il sito archeologico di Torre di Satriano – sottolinea Vita – oltre ad essere ubicato in posizione strategica per la sua visibilità dalle arterie di traffico di grande comunicazione è tra quelli più significativi del patrimonio storico – archeologico dell’intera regione”.

Il consigliere Rocco Vita, ponendo in risalto il fatto che “a distanza di sei anni non si è realizzato l’intervento e per quel che risulta i lavori procedono con estrema lentezza”, interroga l’assessore alle ‘Attività Produttive’ per conoscere “i motivi di tanto ritardo, se è in previsione dare seguito a quanto ufficialmente stabilito e quali misure intende adottare per permettere la completa realizzazione dell’intervento in tempi brevi”.

Fonte: Basilicatanet.it

Parco della Val d’Agri al centro di due avvistamenti di Lontra

Dopo le continue segnalazioni ripetutesi negli ultimi anni, e l’assegnazione alla Regione Basilicata del ruolo di ente capofila nella conservazione della Lontra, finalmente qualche ottimo risultato.

La lontra protagonista di due eccezionali avvistamenti legati alle Oasi WWF. Il primo, avvenuto nei mesi scorsi in Basilicata, lungo il fiume Agri a due passi dall’Oasi WWF di Policoro, (a qualche km dal confine Sud del Parco della Val d’Agri), è stato filmato da un giovane pescatore frequentatore dell’Oasi che ha poi fatto avere il video al responsabile dell’Oasi, Tonino Colucci. Il secondo alla fine del 2007 all’interno dell’Oasi sul fiume SeleWWF di Serre Persano, che confina con il Parco del Cilento e si trova a pochi chilometri a Nord-Ovest del Parco della Val D’Agri.

La lontra è infatti, oltre che estremamente rara in Italia (è considerato il mammifero terrestre maggiormente minacciato in Italia) è estremamente elusiva e difficilissima da avvistare: i ricercatori per determinarne la presenza e l’areale utilizzato si basano infatti sulle tracce e sui cosiddetti “spreant” cioè le feci dal caratteristico odore. Proprio nei canali dell’Oasi di Policoro comunque, la lontra è stata più volte avvistata, soprattutto nelle ore serali quando entra in caccia: è un’abilissima pescatrice. Purtroppo la presenza di strade lungo fiumi e canali provoca spesso incidenti mortali per questi mustelidi nei loro spostamenti, come avvenuto ad esempio nel 2006.

“La lontra continua a sorprenderci – sottolinea Massimiliano Rocco del WWF – Come WWF siamo impegnati al massimo per per mantenere la naturalità dei corsi d’acqua, condizione necessaria a garantire presenza di specie così importanti per il nostro patrimonio di biodiversità”.

Fonte: Geaton