L’istituzione da parte della Sel (Società Energetica Lucana) di un Comitato degli utenti lucani (con rappresentanti dei comitati popolari e di associazioni dei consumatori): è la proposta che il Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) rivolge al neo presidente della Sel Rocco Colangelo al quale esprime gli auguri di buon lavoro..
“Se si vuole cominciare bene, vale a dire nell’interesse delle popolazioni lucane e delle comunità locali che convivono con il petrolio – sostiene il presidente del Csail Filippo Massaro – ci aspettiamo un primo segnale concreto in direzione dell’allargamento della partecipazione popolare alle delicatissime scelte che spettano al neo presidente della Sel e al neo Consiglio d’Amministrazione. Il Comitato degli Utenti Lucani sarebbe dunque un elemento concreto di svolta”.
A Colangelo inoltre il Csail ricorda le questioni prioritarie da affrontare: l’installazione dei “contatori” per conoscere l’esatta quantità di barili di greggio estratti; la definizione di misure (sia pure sperimentali) per abbattere i costi energetici sulla scia del provvedimento della Giunta Regionale di risparmio sulla bolletta del gas che è inadeguata perché si risolve a poche decine di euro l’anno; l’utilizzo delle royalties ai fini reali di sviluppo e occupazione prima di tutto in Val d’Agri e nel Sauro.
Con la quotazione del barile oltre i 120 dollari diventa ancora più urgente quantificare i barili estratti dai pozzi della Val d’Agri e predisporre gli strumenti di misurazione anche in previsione dell’attività estrattiva nel Sauro” “Siamo di fronte – aggiunge Massaro – ad una situazione del tutto inedita sul fronte dei prezzi petroliferi che intanto merita un aggiornamento dell’Accordo Regione-compagnie petrolifere sulle royalties e rafforza l’esigenza espressa anche nei giorni scorsi di stoppare ogni ricerca di nuovi giacimenti questa volta nell’interesse generale dell’economia nazionale ed internazionale in modo da riservare le risorse petrolifere della Val d’Agri e del Sauro come “risorse strategiche”.
Noi del Csail abbiamo indicato da tempo una strada: si possono introdurre meccanismi semplicissimi per agevolare le famiglie dei comprensori petroliferi rinunciando da parte della Regione alla propria quota fiscale e introducendo negli Accordi di Programma con le compagnie petrolifere un sistema di tariffe agevolate per le utenze domestiche.
C’è poi tutta la “partita” del gas che gratuitamente Eni e Total hanno ceduto alla Regione e che pur non essendo sufficiente al fabbisogno complessivo (si tratterebbe di 1 milione -1,5 milioni di metri cubi complessivi) può contribuire a calmierare i costi delle bollette se ceduto ad una società di distribuzione del gas con la clausola specifica di introdurre tariffe agevolate ai lucani. Con queste semplici proposte invece di un aggravio di 10-26 euro l’anno, si può risparmiare tra i 200 e 350 euro l’anno.
Ma il primo sforzo da compiere – dice Massaro – è quello di imporre alle compagnie petrolifere in attività in Val d’Agri e nel Sauro una verifica rigorosa dei dati relativi alle estrazioni di greggio per sfruttare al massimo l’opportunità dell’aumento della quotazione del barile. Ciò può avvenire solo con l’installazione di strumenti di precisione e tecnologicamente avanzati, i contatori di ultima generazione appunto
Il neo Presidente Colangelo – coclude Massaro – deve sapere che il “popolo del petrolio” sarà vigile e attento su ogni passo che la Sel compirà per giudicare se realmente non siamo in presenza di un nuovo “carrozzone politico mangiasoldi”.
Anche per questo ci aspettiamo un UFFICIO della SEL a Villa d’Agri oppure a CORLETO PERTICARA con l’assunzione di giovani diplomati e laureati, tecnici dei comprensori, in grado di controllare l’operato delle compagnie petrolifere e di dare una prima risposta alla disoccupazione intellettuale dei nostri comuni.
Filippo Massaro