CSAIL: vogliamo la verità sulla Saurina

Il CSAIL chiede di conoscere la verità sulla nuova brutta vicenda della “telenovela Saurina” che dura da più di 30 anni ed insieme alla verità di individuare le responsabilità istituzionali e politiche.

E’ quanto sostiene il presidente del CSAIL Filippo Massaro ricordando che che “l’Accordo di Programma a firma del precedente Ministro alle Infrastrutture Di Pietro per costruire la “vera” Saurina risale agli inizi del 2007 e dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) disporre di 200 milioni di euro di finanziamento. L’allarme lanciato oggi dal Presidente De Filippo ci sembra tardivo e non ci convince. Dopo aver da tempo messo in guardia i tecnici e i progettisti dell’Anas sul tracciato scopriamo a distanza di anni che il tracciato individuato non è “ambientalmente compatibile”.

E’ il caso – evidenzia Massaro – di ricordare che il CSAIL il 14 settembre 2001 ha presentato all’allora capo compartimento Anas per la Basilicata (Ing. Nereo Chioini) un tracciato alternativo che si snoda da località Difesa dell’Isca (in territorio di Guardia Perticara), sino al Torrente Cerreto-Camastra (in territorio di Laurenzana). La nostra ipotesi progettuale non solo è più economica (al 2001 calcolavamo una spesa presunta di circa 215 miliardi di vecchie lire, rispetto ai 320 miliardi di vecchie lire preventivate dall’Anas per il suo tracciato) ma la più sicura per la nota e diffusa situazione di dissesto idrogeologico dell’intera zona interessata e sicuramente quella a “minore impatto ambientale”.

Adesso alla luce della nuova situazione il nostro tracciato diventa quello tecnicamente più valido. Esistono tratti realizzati a cavallo tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta – riferisce il presidente del CSAIL – che oggi sono visibilmente sommersi da terra franata da collinette. I lavori di “rattoppo” avviati dalla Provincia di Potenza nei mesi scorsi con una spesa di oltre 3 milioni 500 mila euro rappresentano – a parere di Massaro – soldi sprecati perché si continua a sottovalutare che il percorso attuale della fondovalle Saurina, da Guardia P. a Corleto P. presenta un diffuso e grave dissesto idrogeologico che ho segnalato in più occasioni alle autorità competenti a partire dall’Anas.

Quanto al nuovo progetto, il tracciato che ho proposto si snoda dal bivio di Guardia P. sino a raggiungere l’area ovest di Corleto (località Cerreto) per raggiungere Laurenzana: è il tracciato più solido dal punto di vista idrogeologico, più funzionale e meno costoso, a minore impatto ambientale perché evita la “famigerata” galleria di sei km prevista nell’area est di Corleto dove, nonostante il diffuso stato di dissesto, l’Anas insiste per la realizzazione.

Filippo Massaro
Presidente CSAIL

One Response to CSAIL: vogliamo la verità sulla Saurina

  1. Anonymous scrive:

    Peccato che la Basilicata non potrà mai decollare con gli uomini che ci amministrano da oltre 20 anni .
    Le idee e l’impegno del presidente del CSAIL Filippo Massaro anche sulla Saurina ha studiato il miglior tracciato per ovviare alla costruzione della galleria di circa 6 km. in terreno assai franoso.
    Ma i politici con i dirigenti dell’Anas non accettano la migliore soluzione , evitando la frana con l’economia di oltre 100 miliardi delle vecchie lire .
    Montano Ercole

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