Royalties del petrolio: nuovi fondi alla Basilicata

Arrivano nelle casse della Basilicata altri 75 milioni di euro: sono le royalties del petrolio 2007 per compensare il danno ambientale e quello alla salute dovuti alle estrazioni di greggio in Val d’Agri. Il calcolo delle somme relative alle varie spettanze dei comuni (Viggiano, Grumento e Calvello) destinatari di royalties dirette, e non solo di quelle regionali, non è ancora concluso. Per Viggiano fonti accreditate parlano di 19 milioni di euro per il 2007 che vanno ad aggiungersi alla gran massa di denaro già erogato. Si tratta di mettere a punto un complesso piano di utilizzo di questi finanziamenti per far decollare non solo i lavori pubblici, ma attività e iniziative che siano in linea con la domanda di crescita della valle, ormai soggetta ai prelievi di petrolio sin dal 1994, anno in cui l’Eni stabilì i finanziamenti per i 13 progetti di sviluppo olio e sviluppo gas, questi ultimi anche nel resto della Basilicata.

Nei giorni scorsi il Presidente della Regione, Vito De Filippo, in una conferenza dedicata al tema del rilancio del Programma Operativo Val d’Agri e del Protocollo d’intesa sostiene di voler rilanciare questa base di confronto con Eni e Governo per assicurare un minimo di vantaggi alla terra delle grandi risorse, acqua e petrolio anzitutto, dove l’abbattimento delle accise sembra ormai un miraggio e lo spopolamento dei centri della valle è un dato di fatto. Gli fa eco l’assessore alle politiche sociali di Spinoso, Maria Rosaria Guarascio, che da tempo ribadisce l’esigenza di assicurare alla valle un futuro dignitoso e una concreta prospettiva di sviluppo sottolineando l’importanza di finanziare adeguatamente il comparto dei fondi a sostegno delle popolazioni. Soprattutto dei giovani e dei meno abbienti. ” Per la valle dell’Agri – dice la Guarascio – il territorio è un’autentica risorsa , a fronte di una industrializzazione che perde colpi e vacilla. Perché dunque non alimentare i vari progetti di sviluppo con i fondi delle royalties? Perché non badare all’immagine della Valle in un contesto di assoluta valorizzazione di certe prerogative naturali e ambientali?”

I numeri parlano chiaro: a fronte della disponibilità di 350 milioni di euro del Programma Operativo, ci sono ancora 972 iniziative imprenditoriali da attuare e una serie di progetti da far decollare. I sindacati esprimono al riguardo la loro insoddisfazione e muovono serie critiche alla Regione, che sembra non meravigliarsi più di tanto. Come se tutto questo fosse nel calcolo delle previsioni.
C’è poi da garantire l’integrità del territorio e la salvaguardia della salute degli abitanti giacchè le emissioni di gas e altri agenti chimici dal camino del Centro oli di Viggiano non è detto che non abbiano un forte impatto. Fonti vicine alla Regione dicono a chiare lettere che tutto questo sfugge spesso al controllo. L’Eni infatti è controllore di sé stesso, giacchè occorreranno diversi mesi, forse anni, prima di riuscire a dotare l’area di un impianto di monitoraggio sicuro ed efficace. Gli esperti della Coldiretti sostengono che i prodotti della combustione finiscono, spinti dal vento, nelle acque della diga del Pertusillo e si depositano sulle colture della valle.
Particolari raccapriccianti. Altro che royalties e progetti di compensazione ambientale.
Ci vorrebbe ben altro!

ROCCO DE ROSA

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