Monthly Archives: agosto 2008

Agricoltore, ripetutamente vessato, chiede risarcimento per “danneggiamenti testicolari”

Càpita frequentemente in Italia che comuni cittadini restino imbrigliati nelle maglie persecutorie di una Pubblica Amministrazione obsoleta, che forte del suo poco invidiabile carniere legislativo da guinness dei primati (secondo alcune stime oltre 50.000 leggi e leggine spesso antitetiche, ma il dato forse è carente per difetto), si accanisce talvolta al punto da esasperare anche i cittadini più calmi e pazienti.

E’ quanto accaduto ad un cittadino lucano (B. G. di 31 anni, di professione agricoltore), che stanco dell’ennesima persecuzione ha chiesto un risarcimento di 145 euro all’Ufficio Risorse Finanziarie, Bilancio e Fiscalità del Dipartimento Presidenza della Regione Basilicata che gli aveva notificato un avviso di accertamento per il pagamento di un bollo auto risalente al 2005.
L’agricoltore, che aveva regolarmente pagato la tassa di circolazione e fortunatamente ne aveva conservato la ricevuta, si è preso la briga di effettuare le dovute verifiche al PRA e all’ACI della propria provincia ed è proprio lì che è emerso l’inghippo: la contestazione gli veniva attribuita al vecchio numero di targa dell’autoveicolo, peraltro a lui mai intestato, visto che egli aveva acquistato l’auto già reimmatricolata.

Il puntiglioso agricoltore, esasperato perché pare non fosse la prima volta ad incappare in simili situazioni, nella raccomandata di risposta, perentoriamente richiesta dall’ufficio entro i trenta giorni dalla notifica ha pensato di chiedere un rimborso per la somma di 145 euro, testualmente “per i giri, le spese, la raccomandata e le ore di lavoro perse per quelle fottute inadempienze” tutte imputabili a malfunzionamento della macchina burocratico-amministrativa lucana.

Ha inoltre minacciato l’Ufficio responsabile dei propri disagi di adire le vie legali, in mancanza del richiesto risarcimento, per “omissione di atti di ufficio, abuso di potere, persecuzione, danneggiamento psico-fisico (soprattutto testicolare), riservandosi di quantificare ulteriori sopravvenuti danni materiali, morali e anatomici”.
Chissà se quanto denunciato dall’agricoltore troverà il plauso anche del Ministro Brunetta oltre che il nostro?

Il Comitato “Cittadini Attivi”
di Bernalda e Metaponto

«Nuovi fondi per la ricerca in Basilicata»

Ad annunciare che non ci saranno i paventati tagli all’istruzione e alla ricerca nel Sud, il sottosegretario lucano all’Istruzione, Università e Ricerca Scientifica, Giuseppe Pizza

POTENZA - «La nuova manovra finanziaria non taglierà le gambe alla ricerca nel Meridione. Circa 700 milioni di euro sono stati reperiti per sostenere e promuovere la ricerca al Sud. Da questo fondo potrà attingere anche la Basilicata per elevare la qualità degli attuali livelli di ricerca». Lo ha detto – in una nota diffusa dalla segreteria della Basilicata della Dc – il sottosegretario all’Istruzione, all’Università e alla Ricerca Scientifica, Giuseppe Pizza.

«Negli ultimi anni – ha aggiunto il sottosegretario – molti laureati del Sud sono emigrati nel Centro Nord, rendendo ancora più fragile il difficile equilibrio tra le aree. Il Mezzogiorno dovrebbe essere riqualificato e ritornare ad essere il centro, specialmente nella Ricerca. Oggi investiamo solo l’1,16 per cento del Pil nel settore, mentre dovremmo investire il tre per cento».

Al centro del programma del Miur c’è l’idea di premiare i centri di eccellenza, destinando i fondi alle realtà più meritevoli. Pizza, inoltre, in linea con le tesi del Ministro Gelmini, si dichiara favorevole all’abolizione del valore legale del titolo di studio e alla trasformazione degli enti Pubblici di Ricerca e Formazione in Fondazioni Universitarie «per sostenere il reperimento di risorse finanziarie private, sia nella valorizzazione economica della Ricerca Scientifica sia – ha concluso – nella sua trasformazione in risorsa strategica per lo sviluppo e l’innovazione».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Termina il tour estivo degli ETHNOS: ed è già successo!

Gli Ethnos ci inviano questa fantastica quanto veritiera lettera di un anonimo fan. Ve la riproponiamo in versione integrale.

Provate ad immaginare due mostri sacri della seicorde come John Mc Laughlin e Al Di Meola che suonano come indemoniati Tarantelle Lucane e avrete una immagine abbastanza definita degli Ethnos Gruppo musicale della Basilicata che sta da diversi anni riscoprendo e riproponendo in chiave moderna l’Antico repertorio dei musicisti della Valle dell’Agri e degli Arpisti di Viggiano, Moliterno e Corleto Perticara.

Nato all’interno dell’Associazione Culturale Multietnica Europea il Gruppo si avvale della collaborazione di elementi di grande talento musicale: Silvio De Filippo, Marco Tirone alle Chitarre, Franco Accinni alla voce, Sal Genovese al basso, Gegè De Filippis alle percussioni, Sergio Leopardi ai sassofoni tutti guidati dal celebre chitarrista Graziano Accinni che è anche il fondatore e leader degli Ethnos.

Chitarre in grande rilievo che hanno letteralmente infiammato il pubblico dell’estate ormai trascorsa con una performance carica di energia. Il gruppo sta cercando di far conoscere l’immenso Patrimonio Culturale della Lucania spingendosi anche verso i territori limitrofi alla nostra Regione riscoprendo le varie contaminazioni avute dalle altre Culture nel corso dei secoli.

Graziano Accinni che guida questa grande sfida all’omologazione e alla globalizzazione della Musica è un artista che vanta un Curriculum di grande rispetto il suo nome è legato ad artisti quali: Mango, Mina, Miguel Bosè, Lucio Dalla, Roberto Colombo, Mariella Nava, Jan Anderson, Rosario Di Bella, Fattorini (Autori dei più grossi successi di Bosè) Andrea Mirò, Laura Valente(Matia Bazar) ed altri poco conosciuti.

Il suo nome lo troviamo a fianco di Musicisti quali Steve Lyon (tecnico e Produttore dei Cure e dei Depeche Mode), David Rhodes (Chitarrista e collaboratore di Peter Gabriel), Dominic Miller(chitarrista di Sting), Greg Walsh (arrangiatore di Lucio Battisti, Madonna), Mauro Malavasi (Arrangiatore di Dalla, Bocelli) Steve Ferrera (Batterista di Susan Vega e turnista con Prince).

Graziano Accinni insieme ai suoi musicisti hanno all’attivo già tre Album il primo uscito nel Maggio del 2006 ha per titolo “Musica Antica di Basilicata”, il secondo è “Omaggio alla tradizione Religiosa delle Genti Lucane Vol.1” uscito nell’inverno del 2006 ed il terzo “Le Tre Sorelle” uscito nel mese di giugno di quest’anno dunque, onore al merito per il grande lavoro che questo gruppo stà facendo per la nostra Regione e per la nostra Cultura.

An.De.

Marsico Nuovo: domani l’esordio contro gli Eagles di Taranto


Omaggio a Mario Lamberti

Il 30 agosto 2001 ci lasciò MARIO LAMBERTI, icona dello sport salernitano, facendo venir meno alla comunità sportiva il suo prezioso contributo di competenza, serietà ed onestà.

Ancora oggi, più che mai si nota la sua assenza. “Amai la giustizia, odiai l’iniquità” è una massima che lo accompagnò durante la sua vita, quasi come un buon vestito e, certamente, molti lo ricorderanno per i suoi precisi appunti che soleva indirizzare agli amici o alle istituzioni, talvolta in modo duro, mai con toni volgari, ma sempre per la crescita culturale, sociale e sportiva della sua Salerno.

Lo sport lo viveva a 360 gradi. Ha collaborato a più livelli con le Federazioni del Tennis e del Tiro con l’Arco (fondando la Compagnia Arcieri del Tirreno, prima realtà arcieristica salernitana), che seguiva con particolare simpatia. Fece nascere nella nostra provincia il Badminton nel 1981 e nel 1989 venne eletto Presidente Nazionale del Collegio dei Revisori dei Conti. Nel 1987 grazie al suo operato si costruì a Calvanico l’unico campo presente in Campania di Hockey su Prato. Nel 1982 diffuse la conoscenza della Palla Tamburello della cui Federazione svolse le funzioni di Fiduciario Provinciale).

E’ stato componente di Giunta Provinciale del CONI, ha guidato l’Unione Nazionale Veterani Sportivi, ma, soprattutto, attivissimo Presidente Provinciale e componente dei Consigli Nazionali di Enti di Promozione Sportiva, ultimo in ordine di tempo l’ACSI (Associazione Centri Sportivi Italiani).

Alfonso Luigi Venosi e Mauro Grandinetti, a nome del Comitato Provinciale ACSI di Salerno, invitano quanti lo conobbero ad avere un momento di raccoglimento in occasione del settimo anniversario della sua scomparsa.

Per molti era il “Presidente”, per altri, come noi, l’Amico.

Salerno lì, 29 agosto 2008


Ufficio Stampa
ACSI Salerno

CSAIL, in Val d’Agri la peggiore stagione turistica

“Mentre si riaccende la polemica sulla “Basilicata spendacciona” anche per la promozione turistica (secondo un Rapporto Confturismo-Confcommercio del 2007 sulla spesa delle Regioni per il turismo, in Basilicata, tra il 2001 e il 2006, sono stati dissipati 374 milioni di euro) la stagione estiva 2008, che volge al termine, è stata la peggiore in assoluto in Val d’Agri”.

E’ il commento del Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) che ha incontrato albergatori, titolari di aziende agrituristiche, operatori turistici dei comuni della Val d’Agri raccogliendo proteste e preoccupazioni. “Se si fa eccezione di sparute comitive di pugliesi e campani per qualche fine settimana e il classico pienone di ferragosto negli agriturismi – riferisce Filippo Massaro, presidente del Csail – gli unici turisti che si sono visti dalle nostre parti sono le famiglie degli emigrati rientrati nel paese d’origine per qualche giorno di ferie.

Al Pertusillo, a parte qualche manifestazione di richiamo, si è ripetuto il solito rito della gita di una giornata; a Grumento gli scavi e il Museo hanno attirato la solita ventina di bus con visitatori frettolosi che si sono fermati tra un’ora e un’ora e mezzo; a Viggiano si spera nel pienone dei fedeli per i festeggiamenti della Madonna. In definitiva, nonostante gli investimenti che in Val d’Agri sono più consistenti rispetto ad altre aree della provincia di Potenza, per effetto delle misure del Programma Operativo finanziato dalle royalties del petrolio a favore delle strutture alberghiere e ricettive, la promozione ha fatto flop.

Gli operatori – dice Massaro – sono fortemente sfiduciati e stanno pensando di chiudere gli alberghi perché non riescono a sopportare spese di gestione senza la presenza di clienti (i matrimoni e i pranzi non bastano ad ammortizzare i costi vivi) e perché sono disillusi dagli impegni del direttore-manager dell’Apt Giampiero Perri che nel mese di luglio ha tenuto incontri in Val d’Agri con tante belle promesse. Eppure ai nostri operatori non si può rimproverare nulla perché hanno fatto quello che hanno potuto come dimostra l’esperienza del Consorzio Turismo Alta Val d’Agri (9 alberghi, 1 agriturismo, 4 aziende di prodotti tipici) partecipando persino a fiere internazionali, producendo dvd, realizzando campagne e pacchetti turistici integrati ma evidentemente i programmi dell’Apt non prendono in considerazione la Val d’Agri se non per scrivere nel proprio sito che ci sarà presto un Parco Nazionale, mentre per l’assessore al Turismo Folino, con la sua limitata cultura, c’è tempo da dedicare solo al “Volo dell’angelo” nel suo paese” ma non si accorge che la nave “Basilicata” carica di miliardi di euro “vergognosamente affonda” per l’ incapacità del capitano e dei suoi sciocchi comandanti .

Villa d’Agri, 28.08.2008

CSAIL – FILIPPO MASSARO