
Càpita frequentemente in Italia che comuni cittadini restino imbrigliati nelle maglie persecutorie di una Pubblica Amministrazione obsoleta, che forte del suo poco invidiabile carniere legislativo da guinness dei primati (secondo alcune stime oltre
50.000 leggi e leggine spesso antitetiche, ma il dato forse è carente per difetto), si accanisce talvolta al punto da esasperare anche i cittadini più calmi e pazienti.
E’ quanto accaduto ad un cittadino lucano (B. G. di 31 anni, di professione agricoltore), che stanco dell’ennesima persecuzione ha chiesto un risarcimento di 145 euro all’Ufficio Risorse Finanziarie, Bilancio e Fiscalità del Dipartimento Presidenza della Regione Basilicata che gli aveva notificato un avviso di accertamento per il pagamento di un bollo auto risalente al 2005.
L’agricoltore, che aveva regolarmente pagato la tassa di circolazione e fortunatamente ne aveva conservato la ricevuta, si è preso la briga di effettuare le dovute verifiche al PRA e all’ACI della propria provincia ed è proprio lì che è emerso l’inghippo: la contestazione gli veniva attribuita al vecchio numero di targa dell’autoveicolo, peraltro a lui mai intestato, visto che egli aveva acquistato l’auto già reimmatricolata.
Il puntiglioso agricoltore, esasperato perché pare non fosse la prima volta ad incappare in simili situazioni, nella raccomandata di risposta, perentoriamente richiesta dall’ufficio entro i trenta giorni dalla notifica ha pensato di chiedere un rimborso per la somma di 145 euro, testualmente “per i giri, le spese, la raccomandata e le ore di lavoro perse per quelle fottute inadempienze” tutte imputabili a malfunzionamento della macchina burocratico-amministrativa lucana.
Ha inoltre minacciato l’Ufficio responsabile dei propri disagi di adire le vie legali, in mancanza del richiesto risarcimento, per “omissione di atti di ufficio, abuso di potere, persecuzione, danneggiamento psico-fisico (soprattutto testicolare), riservandosi di quantificare ulteriori sopravvenuti danni materiali, morali e anatomici”.
Chissà se quanto denunciato dall’agricoltore troverà il plauso anche del Ministro Brunetta oltre che il nostro?
Il Comitato “Cittadini Attivi”
di Bernalda e Metaponto