Marasma trascinatori, De Rosa e Boero incantatori. Ricordo per dj Black
MARSICO NUOVO (PZ) – E’ stata davvero una serata spettacolare, quella di ieri, alla villa comunale di Marsico Nuovo. Musica, solidarietà e amicizia sono stati i temi principali della serata. E’ stata la serata, soprattutto, del commosso ricordo per dj Black Mario, da poco scomparso ma sempre presente nella memoria di tutti, il quale è stato sempre partecipe e attivo con l’associazione culturale “Tibet” nel far crescere questa manifestazione. Commovente è anche il messaggio dei vecchi amici milanesi di dj Black, letto dallaamica Luciana, presentatrice quest’anno.
Ad aprire le danze sono stati i Madrevita, con il loro stile alla Verdena e la loro capacità di abbracciare vari generi, passando dal pop al jazz. Guido De Rosa e Giovanni Boero alla chitarra acustica, con le loro melodie, incantano la platea così come i Blu Inside, quando intonano le note di “Candle in the wind” , celebre canzone della pop star inglese Elton John, dedicata alla principessa Diana, tragicamente scomparsa. Poi, un breve e divertente intermezzo con i “Rottweiler”; inteneriscono i piccoli artisti, riproponendo dei brani di vecchi mostri sacri della musica. Poi tocca a loro, i Marasma, veri trascinatori, che con il loro ska ed il loro atteggiamento spavaldo, saltando e ballando sul palco, raccontano il disagio di essere un lucano. La serata passa, poi, su suoni di tutt’altro genere; si passa dal rock dei Damash al trash metal dei No Logo, fino ad arrivare alla grande prestazione da solista di Giancarlo Lardieri alla batteria, il quale ha fatto ascoltare, alla sua maniera, grandi brani di band come i Dream Theatre.
Si passa, quindi alla premiazione, vincono i Marasma; molto apprezzato il loro sound, così come la loro semplicità e capacità di coinvolgere il pubblico divertendo, secondi arrivano i potentini Damash e terzo Lardieri.
L’edizione di quest’anno del Beer & Music Festival ha visto anche l’affermazione di Makope (We Do It), attiva sia nella promozione dell’evento che nel proporre molti dei gruppi che in queste quattro serate si sono esibiti. Dunque, il bilancio dell’edizione di quest’anno della festa della birra è più che positivo, in termini di pubblico, soprattutto nella serata conclusiva, di visibilità (l’evento è da due anni anche sul web, cosa impensabile fino a qualche anno fa), di adesione degli artisti alla manifestazione (addirittura 22 tra band e solisti) e, sicuramente, in termini di solidarietà. Insomma, la festa della birra è sempre una grande festa che non tradisce mai.
Michele Rivelli