Daily Archives: 9 ottobre 2008

Caso Viggiano Il primo cittadino di Missanello: «E’ l’ennesima azione di assistenzialismo»

Bando: un coro di dissensi


VAL D’AGRI - Si allarga il coro dei dissidenti per il bando emesso dall’amministrazione comunale di Viggiano a favore delle assunzioni di lavoratori residenti nel centro valligiano.

Sulla questione intervengono i piccoli comuni che, ancora una volta, si sentono colpiti senza avere
possibilità di difesa. Al centro del mirino le conseguenze che il bando può avere sul territorio e sulle sue sfaccettature economiche. Come commenta il primo cittadino di Missanello, Senatro Vivoli: «Credo che sia l’ennesima azione di assistenzialismo che non porterà certamente ad una crescita della realtà economica, senza considerare che un tale bando non fa che aumentare le discriminazioni, diminuendo drasticamente le possibilità di assunzione, da parte delle imprese, di giovani volenterosi e con talento, quali quelli presenti in molti dei nostri piccoli comuni».

E sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Gallicchio, Gaetano Pandolfi: «Ancora una volta i comuni remano l’uno in maniera indipendente dall’altro, senza avere una logica di territorio. Un bando del genere, ha certamente degli aspetti positivi, ma non fa altro che accentuare le disparità tra i cittadini di una stessa area, colpendo in maniera piuttosto elevata i comuni che non possono far leva sulle royalties dirette, come Viggiano».

E aggiunge:«più volte era stato sottolineato di dare giusta equità al territorio e ai piccoli comuni, come le strutture, quale la Mattei, che si continuano ad impiantare a Viggiano, dimenticandoci degli altri paesi. Forse è ora che la Regione intervenga affinché l’intero territorio si muova sulla stessa direttrice e non si creino altre fratture ». Qualcuno, quale il sindaco di Guardia Perticara,Massimo Caporeale, non critica in toto la decisione di Viggiano e commenta: «In autonomia, il comune è libero di agire come crede, certamente si sta attuando una forzatura al mercato del lavoro e ci auguriamo che, almeno, vengano mantenuti i posti occupazionali ad oggi presenti».

E se tra i mali si deve scegliere il minore, Franco Curto, sindaco di Armento sostiene: «Di fronte all’accumulo di denaro senza saperlo spendere, come l’intera Italia ha appreso un po’ di tempo fa, meglio un simile bando. Ma d’altra parte mi chiedo, se il comune, ed è legittimo, ha deciso di impiegare questi fondi per risolvere il problema della disoccupazione del suo centro, perché non ha ristretto il bando alle imprese del suo territorio?»

E conclude: «Piuttosto concentrati anche sulle imprese di Viggiano, senza spendere il tuo denaro a discapito degli altri comuni. Perché mi chiedo, un piccolo comune di Armento che ha difficoltà ad imporsi sulla piazza lavorativa di Corleto, come può sperare che un suo disoccupato venga assunto se, in più, vi è un bando che agevola solo coloro che risiedono a Viggiano?».

Francesca Gresia

Fonte: Il Quotidiano della Basilicata 8-10-08

CSAIL contro contributo comune Viggiano per occupazione

“La misura adottata dal Comune di Viggiano, attraverso il contributo economico per ogni viggianese assunto, non solo rappresenta un’odiosa discriminazione e penalizzazione per tutti i disoccupati residenti negli altri comuni della Val d’Agri-Sauro, ma introduce per la prima volta un provvedimento campanilistico che non aiuta il sistema delle Autonomie Locali troppo “ingessato” sia per motivi oggettivi (i piccoli municipi) che oggettivi (una Comunità Montana sempre più inutile) a programmare in maniera armonica lo sviluppo delle comunità della valle”: è quanto sostiene il presidente del Csail (Comitato per lo Sviluppo delle Aree Interne Lucane) Filippo Massaro.

“Il coro di prese di posizione dei sindaci della Val d’Agri contrari all’iniziativa estemporanea e demagogica del loro collega di Viggiano, sicuramente preoccupato per le nuove elezioni amministrative della prossima primavera – a parere del Csail – dovrebbe però trasformarsi in proposta operativa per introdurre alcune modifiche sostanziali nell’attuazione del Programma Operativo Val d’Agri in modo da finalizzare la spesa delle royalties in posti di lavoro e per accelerare il processo di riforme istituzionali in direzione della costituzione dell’Unione dei Comuni della Val d’Agri-Sauro.
Con lo scioglimento della Comunità Montana Alta Val d’Agri, risultata un “vergognoso” carrozzone di sprechi, si dovrebbe passare – secondo una proposta che è stata sostenuta in passato in Consiglio Regionale – ad un organismo istituzionale innovativo già sperimentato con successo in altre regioni, qual è appunto l’Unione dei Comuni. Solo così sarebbe possibile evitare il rischio che ogni Comune proceda per conto suo, disperdendo risorse finanziarie come è accaduto sinora e solo così sarebbe possibile alimentare un fondo finanziario unico in grado di sostenere un Piano comprensoriale per il lavoro. Al sindaco di Viggiano vorrei ricordare – conclude Massaro – che un suo predecessore ideò un’iniziativa più o meno simile attraverso l’erogazione di contributi per l’autoimprenditoria: a distanza di anni delle piccole imprese (quasi tutte ditte individuali) finanziate a Viggiano non c’è più alcuna traccia”.

Villa d’Agri

CSAIL- Filippo Massaro