Daily Archives: 15 ottobre 2008

Petrolio: Estrazioni record in Val d’Agri

Crescono di anno in anno le estrazioni petrolifere a Viggiano ed a Pisticci, in Basilicata. Nei primi sei mesi del 2008, infatti, dai giacimenti della Val d’Agri sono stati estratti mediamente 92.900 barili al giorno. Pari a 16.722.411 barili nei sei mesi. Lo si apprende dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Un prelievo da guiness, considerato che ha superato i dati sull’ultimo semestre 2007, pari a 88mila barili al giorno e il massimo stabilito nel 2006, con una media di 85mila barili al giorno. Nel giacimento di Pisticci, il greggio estratto nei primi sei mesi di quest’anno, invece, ha raggiunto gli 84.298 barili, con una media giornaliera di 468 barili. Numeri importanti, quindi, che rendono più vicino il traguardo dei 104mila barili giornalieri a cui arriverà a regime lo stabilimento lucano. Coprendo, quindi, tra il 7 e il 10 per cento del fabbisogno nazionale.

A non essere incoraggianti, invece, sono i dati sulle persone che hanno trovato occupazione nelle strutture dell’Eni. Nel primo semestre di quest’anno, nel giacimento di Viggiano hanno lavorato 44 diretti (cioè dipendenti Eni) e 220 contrattisti interni, mentre a Pisticci gli occupati diretti sono stati nove e gli indiretti quattro. Cifre decisamente poco allettanti (anche se va detto che i bassi numeri sul lavoro sono legati soprattutto alle elevate tecnologie utilizzate) che, al contrario, contrastano con i tanti soldi che sono finiti nelle casse della Regione. L’accordo, legato al Programma operativo Val d’Agri, prevede infatti che sul greggio estratto alla Regione siano versati 345, 392 milioni di euro, ma sino ad oggi al massimo ente sono stati accreditati solo 291,004 milioni di euro.

Per il giacimento di Pisticci, invece, l’intesa stabilisce royalty per 5,129 milioni di euro, mentre alla Regione ad oggi sono state accreditati solo 3,806 milioni di euro.

Fonte: Geaton

Basta con lo spreco dei nostri soldi !!!

Quasi quotidianamente la tv e i giornali ci danno informazioni su come i soldi dello Stato vengono gestiti. Molto spesso queste informazioni si trasformano in veri e propri indici di efficienza della gestione fatta dal settore pubblico. Non pochi sono i casi di opere pubbliche iniziate (ospedali, scuole, carceri, strade, ecc..) e mai finite, opere che vengono fatte senza un minimo di criterio di spesa o di ottimizzazione delle risorse!!

La gestione delle risorse finanziarie è un criterio molto importante per lo sviluppo locale e nazionale. Ecco così che le tasse pagate dagli italiani spesso si trasformano in cemento e degrado. Bisogna ridurre la spesa pubblica attraverso la riduzione degli sprechi e cercando di recuperare quelle opere avviate ma mai completate.

Secondo il mio parere, quindi, molto utile sarà il federalismo fiscale. Ogni regione dovrà fare affidamento più alle proprie risorse e capacità ammini-strative che alla speranza che il governo centrale eroghi finanziamenti per coprire gli errori di gestione. Bisogna iniziare a risolvere questo problema dal livello locale.

A tal proposito volevo solo ricordare, a titolo di esempio, che nel comune di Marsiconuovo ci sono 3 scuole elementari per un max di 150 bambini. Nelle frazioni (2 scuole) spesso si assiste a fenomeni incomprensibili: Bambini di diversa età che frequentano la stessa classe (per una questione numerica), bambini che vengono portati a studiare nei paesi limitrofi dai genitori. Visto ,ormai, l’andamento demografico del paese, mi chiedo perché non si decide di utilizzare una sola scuola? Ci sarebbe un vantaggio per tutti, bambini e contribuenti. Mi fermo a questo esempio e invito tutti i lettori a fornire esempi di situazioni analoghe per poter essere tutti uniti a dire: Basta con lo spreco dei nostri soldi!!

Aulicino Vincenzo ( Marsiconuovo)