Daily Archives: 19 ottobre 2008

Il Petrolio della Val d’Agri su Ecomondo

Mensile di ambiente, energia, risorse a cura del WWF Italia

Grande spazio al tema del petrolio in Val d’agri sul numero di Ecomondo l’inserto curato dal WWF Italia all’interno del settimanale del non profit Vita, dedicato alle aree protette italiane con l’emblematico titolo “Se questo è un parco”.

I temi trattati che riguardano direttamente la Basilicata sono:

Un’intervista al Dott. Pino Enrico Laveglia che denuncia le possibili conseguenze per la salute derivanti dagli insediamenti petroliferi in Val d’Agri e che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro l’Eni, ipotizzando i reati di disastro ambientale e attentato alla salute pubblica.

Il lancio dell’operazione trasparenza con la quale il WWF chiede all’Eni di fugare i dubbi che aleggiano sulla modalità di gestione delle attività e che riguardano svariati aspetti: la quantità di greggio estratto, le modalità e i risultati dei monitoraggi ambientali, il destino dei fanghi di lavorazione, le attività presenti e future previste all’interno del parco nazionale della Val d’Agri.

Ampi estratti dall’istruttoria sull’attività Eni in Val d’Agri, istruttoria che si conclude con la convinzione che parco e petrolio non possono convivere in quanto il parco e le valenze ambientali sono una risorsa per oggi e per il domani: il petrolio è destinato, nel breve-medio termine, a essere sostituito da altre fonti energetiche (dossier a cura di Luigi Agresti del Programma Mediterraneo WWF Italia).

Il resoconto di un’indagine svolta nelle scuole della Val d’Agri dove si evince il grado di percezione degli alunni sui temi spinosi della convivenza tra Parco della Val d’Agri ed estrazioni petrolifere, e le possibili implicazioni tra la presenza delle attività estrattive e l’aumento dell’inquinamento e delle malattie (indagine a cura di Remo Bartolomei del WWF Basilicata).

Il WWF lancia un nuovo appello al governo regionale affinché non conceda ulteriori autorizzazioni a nuove attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi, di cui apprendiamo quotidianamente dalle fonti di stampa, per evitare che la Basilicata diventi un immenso campo petrolifero mortificando ogni altra speranza di sviluppo e preannuncia per l’immediato futuro nuove iniziative per rilanciare la campagna NO-OIL.

Sul sito del WWF Basilicata www.wwf.it/basilicata è possibile scaricare per intero il numero di Ecomondo ed ascoltare l’intervista, a cura del WWF Italia, al Dott. Pino Enrico Laveglia.

Ufficio Stampa WWF Basilicata
0971411382

CSAIL: a Villa d’Agri situazione di grade degrado urbano

Nonostante i lauti proventi dell’attività petrolifera, la “capitale del petrolio”, Villa d’Agri, al centro del comprensorio degli idrocarburi, è in una situazione di grave degrado urbano-politico-sociale-economico.

A segnalarlo è il Csail che, in una nota del presidente Filippo Massaro, evidenzia la necessità di un programma straordinario di lavori urbani per ridare decoro e funzionalità alla frazione di Marsicovetere che dovrebbe assolve a funzioni importanti per una vasta utenza comprensoriale e quindi non si limita ad erogare servizi ai residenti. La piazza centrale, con i porticati, realizzati con la nascita di Villa d’Agri nell’epoca della Riforma Fondiaria – dice Massaro – è il peggiore biglietto da visita per quanti arrivano nel borgo (cinquemila abitanti) . I porticati e le mure presentano i segni di pericolose crepe e di disfacimenti diffusi che risentono dell’incuria e quindi della mancanza di interventi di manutenzione ordinaria che si è aggravata negli anni. Si tratta dell’elemento urbanistico che, può anche non piacere, caratterizza Villa d’Agri con la sua storia recente e pertanto va salvaguardata. La proposta del Csail in proposito – annuncia Massaro – è di bandire un concorso di idee tra architetti per una risistemazione della piazza pur salvaguardandone l’originario aspetto, con un elemento innovativo sapientemente innestato che possa rappresentare le risorse petrolifere, simbolo del cambiamento tra economia locale agricola e quella attuale che,vergognosamente, continua da dieci anni a registrare grandi delusioni e inettitudine del sindaco.

Inoltre, sempre nell’area centrale del borgo, c’è la presenza di un immobile da 30 anni non ultimato che è anch’esso la testimonianza della “provvisorietà” di un borgo che continua a risentire del disinteresse e dell’incuria derivanti dalla gestione amministrativa del municipio di Marsicovetere, da sempre “distratto” rispetto ai problemi di Villa d’Agri, al punto che ad aggravare l’incuria c’è anche la situazione dei rifiuti a fare “bella mostra” in più angoli del borgo. E’ l’ennesima occasione per rivendicare più servizi dignitosi a Villa d’Agri come borgo-comprensorio della Val d’Agri.

CSAIL – Filippo Massaro