Daily Archives: 20 ottobre 2008

Rubrica Una Foto, Una Frase

La frase della settimana:


Chi prega è santo, ma è più santo chi fa.

G. Pascoli

La foto della settimana:

Matera: la città dei sassi

Petrolio Val D’agri : la salute che se ne va

È stato pubblicato sul ECOMONDO mensile del WWF un inserto dedicato alle aree protette e al petrolio della Val d’agri e lo si può scaricare dal sito www.wwf.it.

L’inserto, molto accurato, contiene anche allegata una intervista relazione al Dr. Pino LAVEGLIA che opera in Val D’Agri circa l’aumento di malattie direttamente riconducibili alle estrazioni petrolifere. Nell’inserto viene documentata la incompatibilità ambientale tra estrazioni petrolifere e parchi ed è contenuto un invito alla Regione Basilicata a non concedere ulteriori permessi di ricerca. Il rischio è che si trasformi la Basilicata in un immenso campo petrolifero nel quale diventi impossibile vivere dal momento che l’estrazione comporta un depauperamento serio dell’ambiente come conseguenze gravi ed a lunghissimo termine sulle salute e le condizioni di vita dell’uomo e sulle possibilità di sviluppo delle zone interessate.

Viene riportata sul tavolo la questione ambientale da un organismo che si occupa seriamente, e da sempre, di natura e ambiente e s’impone, per chi in questi giorni viene chiamato a decidere ulteriori autorizzazioni alla ricerca petrolifera, come s’impone per l’amministrazione Regionale una riflessione accurata sul petrolio in Basilicata, i suoi effetti sull’ambiente e la vita delle persone, sull’inesistenza di ricadute occupazionali – che tante volte sono state sbandierate a destra e a manca per convincere le popolazioni ad accettare le perforazioni- come sull’inesistenza di benefici per tutti i lucani. Insomma conviene ragionare e prendere atto che il Petrolio – com’è accaduto in tutte le altre parti del mondo – non porta benefici diretti o indiretti inquina l’ambiente e rovina la salute delle persone che in quell’ambiente devono vivere.

A questo bisogna, obbligatoriamente, aggiungere la constatazione che gli unici guadagni li fa l’impresa petrolifera che paga il 7% di Royalty alla Basilicata mentre in qualsiasi altro paese paga oltre il 25%. In Conclusione sul petrolio si sono costruite le fortune delle compagnie petrolifere non quelle delle popolazioni lucane ed è doveroso lo stop, la riflessione, la rinegoziazione. Cioè non di danno ulteriori autorizzazione e percè non si possono chiudere i pozzi funzionanti almeno si pretenda e riceva lo stesso trattamento degli altri paesi e siano aumentate le royalty.

Antonio CAIVANO
Consiglio Provinciale di Potenza

Gruppo: “Società Civile..” PSDI

Trivellazioni petrolifere a Metaponto? I cittadini si oppongono!

Dall’incontro di martedì 14 ottobre presso l’Associazione operatori turistici “Leucippo” di Metaponto (MT) sulla questione delle trivellazioni petrolifere già autorizzate su terraferma nel territorio di Bernalda-Metaponto e Comuni limitrofi, e in riferimento inoltre all’autorizzazione ministeriale in via di approvazione delle trivellazioni in mare riguardanti l’immediata e prospiciente costa jonica lucana, è emersa la volontà dei singoli e delle Associazioni presenti (la già citata Associazione Leucippo, l’Associazione No-scorie Trisaia, il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto, l’UCAIB) di chiedere al Sindaco di Bernalda-Metaponto la convocazione urgente di un Consiglio Comunale straordinario all’aperto perché si dia conto di questi fatti alla popolazione.

Ha presenziato all’incontro il neo-assessore all’Ambiente della giunta comunale di Bernalda dr. Arcangelo D’Alessandro, che ha garantito ai presenti di portare al Sindaco questa richiesta, dichiarando che neppure lui aveva conoscenza di così grave problema.

Si ricorda agli Amministratori che, per legge, è loro dovere informare e consultare la popolazione, soprattutto su problemi di pubblico interesse.
Il territorio jonico è a grave rischio di sfruttamento esterno e di degrado definitivo del nostro ambiente, del suo ecosistema e della già precaria sopravvivenza sanitaria ed economica.

Si segnala infine che il territorio metapontino è a forte vocazione agricola e turistica, in virtù dell’enorme patrimonio archeologico ivi presente.
Con simili scelte si vuole velocemente portare a compimento una grave e irrimediabile opera di annientamento di questi luoghi e delle loro popolazioni?

il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto