Daily Archives: 25 ottobre 2008

Il materano Angelo Raffaele Rubino in gara al trofeo inverno

Il giovane centauro del team Otello ha appena concluso il Campionato Yamaha R Series

Il pilota materano Angelo Raffaele Rubino prenderà parte al prossimo Trofeo Inverno Velocità 2008 che si svolgerà presso l’Autodromo del Levante di Binetto, alle porte di Bari. La prima delle quattro gare del trofeo è prevista per domenica prossima, 26 ottobre 2008. Rubino è reduce dalla gara conclusiva del Campionato Yamaha R Series riservato alle derivate di serie svoltasi sul circuito del Mugello, domenica scorsa.
Rubino ha disputato una buona gara piazzandosi al decimo posto. L’atto finale della edizione della R Series Cup è stata emozionante: lo dimostra il fatto che c’erano ben 14 piloti racchiusi nello spazio di 1 secondo con addirittura i primi 13 piloti, tra cui Rubino, in sei decimi. Il materano è stato competitivo durante tutta la stagione che ha rappresentato il suo esordio nella classe 1000, piazzandosi dodicesimo in classifica generale su un totale di 44 piloti. Una grande soddisfazione per Rubino è arrivata dalla classifica finale “Under 23” dove il materano con 108 punti è risultato secondo.
Quarto posto assoluto, invece, nella classifica dei Club, per il Matera Racing con cui il pilota materano è tesserato.

“Sono soddisfatto per l’andamento generale della stagione –sostiene Rubino- considerando il livello elevato dei piloti contro i quali gareggiavo. Con un po di fortuna in più sarei salito sul podio, ma il dodicesimo posto in classifica generale mi soddisfa poiché si tratta pur sempre di una stagione di esordio”.

Intanto, già da qualche settimana il centauro materano ha iniziato i test sul circuito barese per mettere a punto la moto ed arrivare alla gara con una buona competitività. Questo nuovo impegno agonistico, che lo vede protagonista già da diversi anni, rappresenta una nuova opportunità per affinare le sue abilità di pilota in una serie di gare in cui corrono piloti smaliziati come confermano i tempi sul giro fatti registrare nella scorsa edizione del trofeo.

“Disputare una stagione motociclistica che si conclude nel giro di 3 gare –continua il pilota materano- è una buona opportunità per confrontarsi ad un buon livello di competitività visto che il Trofeo inverno è frequentato sempre di più da piloti di livello nazionale che lo utilizzano per allenarsi in attesa dei campionati 2009”.

“Questo nuovo impegno agonistico –sostiene il manager del Team Otello, Eustachio Rubino- è ormai un ‘classico’ in cui Raffaele si distingue da anni. Ha vinto diverse gare sul circuito di Binetto e anche quest’anno puntiamo al successo. Il nostro impegno continua poiché vogliamo rilanciare lo sport a due ruote nella città dei Sassi che vanta diverse promesse dalle categorie più basse fino ai campionati di livello europeo”.

Matera 24 ottobre 2008

Ufficio Stampa MARTEMIX

Solidarietà dei “Cittadini Attivi” con gli studenti del Liceo Scientifico che contestano il Decreto Gelmini

Su invito del Comitato studentesco per la contestazione del Decreto Gelmini i Cittadini Attivi di Bernalda e Metaponto hanno partecipato all’incontro con gli studenti fissato alle ore 11,00 del 23 ottobre 2008 all’interno del Liceo Scientifico di Bernalda (MT).

A nome loro ha parlato anche per espresso desiderio degli studenti Pietro Tamburrano, ex docente di questa scuola. I contenuti dell’intervento sono così sintetizzabili.
La solidarietà dei “Cittadini Attivi” alla iniziativa degli studenti è totale e sincera, perché sono giuste le contestazioni nazionali in atto contro il Decreto Gelmini, e perché i diritti rivendicati dagli studenti sono sacrosanti. Il relatore ha evidenziato la “incostituzionalità” del Decreto Gelmini e la “inopportunità” che esso entrasse a mortificare la dignità dell’Aula Parlamentare.

Le ragioni di un così audace giudizio stanno nella “inosservanza” di ciò che attiene alla società democratica, garantita dalla Costituzione. La scuola democratica è “istituzione” dello Stato che garantisce la promozione umana e la integrazione sociale di ogni persona, senza alcuna distinzione di origine, di razza, di appartenenza e di confessione politica o religiosa. In democrazia non possono esserci scuole per facoltosi e scuole per poveri.

La Costituzione italiana garantisce l’esistenza delle Scuole private ma sotto la vigilanza della Pubblica Istruzione dello Stato, non viceversa. In democrazia la Scuola pubblica forma il cittadino e il professionista, ossia la persona formata come soggetto consapevole e responsabile, che entra poi nella società civile come protagonista attraverso il lavoro. In tal modo un cittadino così formato sarà pronto a collaborare per il miglioramento politico-gestionale delle Istituzioni, e sarà fiero di contribuire col suo lavoro specifico al benessere della società stessa. La prospettiva della scuola democratica, pertanto, non è la discriminazione, non è la selezione, non è la esclusione, bensì la valorizzazione di ogni singolo cittadino, sia per l’affermazione dell’individuo, sia per la salute della società. Il Decreto Gelmini sembra contenere molteplici elementi per sospettare che si voglia una scuola a servizio dell’imprenditoria, funzionale non alla crescita e alla promozione dei cittadini, ma al loro asservimento ai bisogni dell’impresa. La Scuola sul modello dell’Azienda è creatura della Confindustria, non della grande pedagogia universale, né tantomeno della democrazia e della Costituzione italiana.

I finanziamenti pubblici devono avere come prima voce e come primo obiettivo la Scuola nelle modalità della istruzione e della ricerca scientifica. Il degrado dell’Italia è l’effetto primario dell’abbandono della scuola pubblica a sorti alterne, vergognosamente tollerate e sottovalutate dal giudizio collettivo. Agli studenti è stato sottratto l’interesse per lo studio, perché al termine dei loro sacrifici scolastici li attende non il lavoro, per tutti garantito dalla Costituzione, ma la disoccupazione, il parcheggio per diseredati, tranne che si disponga di protezioni e di tutele di altro genere, legate più alla illegalità e all’abuso di potere, che al diritto della persona e del cittadino.

All’interno della Scuola vi sia diversa considerazione degli studenti, che madre natura ha creato intelligenti, creativi, ma diversi per indole e tendenze. La Scuola deve “edùcere”, far venire fuori queste diversità che sono risorse, ricchezze, evidenziarle alla coscienza dei soggetti e rilanciarle per il successo complessivo. Dunque la selezione è naturale, non artificiosa e frustrante. Gli studenti devono rafforzare, nella Scuola, l’autostima, la consapevolezza del proprio valore, e l’avviamento a perfezionare le proprie abilità per realizzarsi come persone, e per mettersi al servizio dell’intera società. Studenti non mortificati, ma rilanciati con successo verso il lavoro, e attraverso questo nella società. Sulla formazione del cittadino e del lavoratore, non su altro, occorre investire fondi.

Altro che tagliare!
Così come si creano nuovi rilanci per l’industria, occorrono nuovi rilanci per la democrazia, la quale sussiste solo se ci sono cittadini validi e partecipi, vigili sui rischi che essa può correre quando a condizionarla ci sono i “prepotenti”.
Gherardo Colombo parla di società orizzontale, non verticale.
L’intervento del prof. Tamburrano si è concluso con significativo gradimento e appluso da parte degli studenti.

Il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto

"Se questo è un parco": il Petrolio in Val d’Agri

Grande spazio al tema del petrolio in Val d’agri sul numero di Ecomondo l’inserto curato dal WWF Italia all’interno del settimanale del non profit Vita, dedicato alle aree protette italiane con l’emblematico titolo “Se questo è un parco”. I temi trattati che riguardano direttamente la Basilicata sono: Un’intervista al Dott. Pino Enrico Laveglia che denuncia le possibili conseguenze per la salute derivanti dagli insediamenti petroliferi in Val d’Agri e che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica contro l’Eni, ipotizzando i reati di disastro ambientale e attentato alla salute pubblica.

Il lancio dell’operazione trasparenza con la quale il WWF chiede all’Eni di fugare i dubbi che aleggiano sulla modalità di gestione delle attività e che riguardano svariati aspetti: la quantità di greggio estratto, le modalità e i risultati dei monitoraggi ambientali, il destino dei fanghi di lavorazione, le attività presenti e future previste all’interno del parco nazionale della Val d’Agri.

Ampi estratti dall’istruttoria sull’attività Eni in Val d’Agri, istruttoria che si conclude con la convinzione che parco e petrolio non possono convivere in quanto il parco e le valenze ambientali sono una risorsa per oggi e per il domani: il petrolio è destinato, nel breve-medio termine, a essere sostituito da altre fonti energetiche (dossier a cura di Luigi Agresti del Programma Mediterraneo WWF Italia).

Il resoconto di un’indagine svolta nelle scuole della Val d’Agri dove si evince il grado di percezione degli alunni sui temi spinosi della convivenza tra Parco della Val d’Agri ed estrazioni petrolifere, e le possibili implicazioni tra la presenza delle attività estrattive e l’aumento dell’inquinamento e delle malattie (indagine a cura di Remo Bartolomei del WWF Basilicata).

Il WWF lancia un nuovo appello al governo regionale affinché non conceda ulteriori autorizzazioni a nuove attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi, di cui apprendiamo quotidianamente dalle fonti di stampa, per evitare che la Basilicata diventi un immenso campo petrolifero mortificando ogni altra speranza di sviluppo e preannuncia per l’immediato futuro nuove iniziative per rilanciare la campagna NO-OIL.
Sul sito del WWF Basilicata www.wwf.it/basilicata è possibile scaricare per intero il numero di Ecomondo ed ascoltare l’intervista, a cura del WWF Italia, al Dott. Pino Enrico Laveglia.

Fonte: Olambientalista via Mercante di Venezia