“Stiamo lavorando per cambiare le sorti di Moliterno”
Il conto alla rovescia per le prossime elezioni Politiche per il rinnovo del Parlamento Europeo, e ancora di più per le Amministrative della prossima primavera, se non nella testa di tutti, ma certamente in quella di coloro che saranno i candidati ai seggi in questione, è già scattato. Anche in piccoli centri come il nostro, che di certo ad oggi non vanta candidati per Bruxelles, molti sono coloro che già hanno messo in moto la macchina elettorale che conduce all’importante rinnovo dei
consiglieri provinciali. Moliterno, da quando non ha più un rappresentante in seno al Consiglio Provinciale, ha sempre espresso di contro un considerevole numero di candidati, che hanno sin dall’inizio praticamente azzerata a chiunque ogni probabilità di essere eletto. Sulla base di queste poche considerazioni, e nella speranza di contribuire a rendere più chiaro il quadro politico locale, con questo numero avviamo una serie di incontri-intervista con i dirigenti dei partiti politici presenti sul territorio, dando la precedenza al Movimento Per l’Autonomia che ha a Moliterno il commissario regionale nella persona di Angelo Zambrino, giovane imprenditore locale, che nelle passate elezioni politiche è stato candidato dal partito del presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, ottenendo anche una buona affermazione, tanto da sfiorare l’elezione alla Camera dei Deputati. Da allora, per Angelo Zambrino, Angioletto per tutti coloro che lo conoscono, la politica è divenuta un impegno oltre che una passione, ed è giunto un nuovo e importante incarico, che è quello di commissario per l’M.P.A. per tutta laBasilicata, incarico che lo ha visto ripercorrere la propria regione paese per paese, angolo per angolo, per organizzare il partito sul territorio, e ancora di più, per essere pronti ad ogni sfida che le prossime elezioni dovessero proporre. Come prima cosa abbiamo chiesto a Zambrino quanto è stato fatto ad oggi a sei mesi abbondanti dal l’exploit delle politiche, che l’avevano catapultato sulla scena elettorale nazionale senza l’organizzazione di un partito regionale di riferimento alle spalle. Ad oggi l’Mpa ha avuto un ruolo abbastanza centrale nella politica regionale, pur non avendo al momento rappresentanti nelle istituzioni locali, provinciali e regionali. Pur non essendo presenti istituzionalmente in nessun ente, comunque abbiamo operato come un movimento presente da tempo sul territorio.
I temi sui quali siamo intervenuti, vanno da ll’annosa vicenda del Parco Nazionale Della Val D’Agri alla precaria e difficile situazione della viabilità, con particolare riferimento alla grave strozzatura provocata dalla chiusura del viadotto di Picerno sul Raccordo Autostradale Potenza Sicignano, al tema forte del nostro Movimento che è il Federalismo Fiscale. In riferimento al Parco, abbiamo presentato tramite l’On. Elio Belcastro, una interrogazione al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, volta a chiarire i termini temporali di avvio dell’ente di gestione e la richiesta di una moratoria di 5 anni, da concedere alle attività agricole, alle imprese boschive, alle associazioni di caccia, e a tutte quelle attività che verranno impattate a livello normativo dalla nuova legislazione vigente all’interno dell’area protetta. In merito al ponte di Picerno, in un incontro con il Sottosegretario alle infrastrutture On. Pippo Reina, abbiamo ricevuto rassicurazioni e garanzie per una rapida soluzione del problema. Sempre in merito alla viabilità regionale, sia stradale che ferroviaria, ho preso impegni personali con lo stesso sottosegretario Reina, di predisporre un dossier sulle gravi condizioni in cui versa il nostro territorio. Sul tema del federalismo, in seguito alle ultime vicende che hanno visto protagonisti in sede di conferenza Stato-Regioni i presidenti De Filippo e Lombardo, siamo stati in grado di dire la nostra, e come la Sicilia ha chiesto un ristoro per la raffinazione degli oli minerali, noi siamo convinti che non si potrà prescindere dal non ottenere benefici dalle nostre risorse e tutto ciò che può derivarne. Mi riferisco alle royalties sulle estrazioni petrolifere.
Hai lavorato anche per l’organizzazione del Movimento. Certamente, questo è l’obiettivo primario che mi pongo quotidianamente. Grazie a tanti amici e sostenitori, stiamo lavorando per creare una solida struttura organizzata tale da poter traghettare il movimento verso il Congresso Nazionale previsto per il mese di Dicembre a Roma. Di rilievo è l’impegno che ci sta mettendo l’On. Sandra Cioffi, già capolista al Senato che grazie alla consolidata esperienza certifica e soprintende al nostro lavoro. Dopo il congresso Nazionale, l’M.P.A. partirà dalla base per aprire circoli in tutti i comuni della Basilicata e costituire i coordinamenti regionali e provinciali.
E per le prossime provinciali…..
E’ ancora tutto da vedere, ma posso dichiarare fermamente che ci saremo, e non faremo da spettatori. E’ la gente lucana che ce lo chiede e in virtù di questo non possiamo né deluderli e né tanto peggio ingannarli. L’M.P.A.vuole presentarsi come un soggetto politico nuovo, pulito, propositivo e soprattutto vicino alla gente. Insomma consentitemi di dire, vuole svecchiare il modo di fare politica, sta in questo, la scelta di essere movimento e non partito. Ribadiamo comunque il nostro senso di lealtà che ci lega al Popolo delle Libertà. Ai nostri alleati, già da oggi chiediamo maggior rispetto, considerazione, e pari dignità.
Cosa è cambiato in Angelo Zambrino a livello strettamente locale dopo l’esperienza delle scorse elezioni politiche……
Angelo Zambrino, è rimasto l’”Angioletto” di sempre. Il rapporto che ho sempre avuto con tutti può sembrare uguale ma nasconde una grande riconoscenza e fiducia che non è stata mai messa in dubbio. Tutti sanno del mio morboso attaccamento a Moliterno, e sono in tanti che a partire già dal giorno dopo le elezioni mi hanno chiesto un impegno ad occuparmi del nostro paese. Sono scocciato, di continuare ad incontrare qualcuno per strada che semina pessimismo e che vuole scrivere la parola fine su Moliterno. Sono convinto che esistono ancora delle strade da percorrere per risollevare la nostra cittadina.
Ma questa risposta sa tanto di interessamento verso Palazzo Giliberti……
Perché no, sarei un ipocrita a negarlo. Non voglio discutere sull’attuale governo della città, né tanto meno sul modo di fare opposizione, ma al contempo, sto già stilando insieme ad un buon gruppo di amici una serie di progetti, di proposte, ma soprattutto di azioni da mettere in campo, per “tentare” di cambiare le sorti del nostro paese.
Giuseppe Cassino
Fonte: L’Eco di Basilicata – 15 ottobre 2008