Daily Archives: 27 ottobre 2008

Rubrica: Una Foto, Una Frase

La frase della settimana:


Il dovere più alto è rispettare l’autorità

Leone XIII

La foto della settimana:

Tursi: i calanchi misteriosi

Cinema: Programmazione da Lunedì 3 Novembre 2008 presso il Cineteatro EDEN di Villa d’Agri (Marsico Vetere)

Il film scandalo dell’anno al cineteatro Eden di Villa d’Agri con AlbaKiara, il film di una generazione allo sbando…

BUONA VISIONE!


Da Lunedì 3 Novembre
ore 17:00 – 19:00 – 21:30

Trailer:

Chiara frequenta il Liceo, ha una sorella persa nel proprio dolore che continua a dipingere in silenzio favolosi aironi e una madre che deve lavorare per garantire loro un’esistenza normale. La normalità però, per Chiara e le sue amiche, è fatta sì di amori appassionati come quello di lei per il dj Nico ma anche di gare di fellatio, di “notti gangster” in cui i rapporti sessuali plurimi sono di casa, di pasticche, canne e cocaina. Il bidello della scuola, Tony, non è certamente privo di competenze in materia perché è lui che procura spinelli a chi glieli chiede. Quando duecento chili di cocaina rubati (operazione in cui è coinvolto un ispettore di polizia) finiscono nella cantina dello zio deceduto della ragazza si presenta per lei, Nico e Tony la possibilità di diventare davvero ricchi.

Leggiamo nelle note di regia “Il film mescola i generi, esattamente come fa la vita, soprattutto quella dei nostri giorni: commedia, thriller, erotismo..” . E’ vero: la vita mescola i generi però, per vie del tutto ignote a noi mortali, spesso lo sa fare. Considerazione che invece non vale per Stefano Salvati il quale, esperto sembra ombra di dubbio nella realizzazione di videoclip, non riesce a fondere le diverse anime del suo film. Ecco allora che a strausurate battute su ET e a una citazione, che vorrebbe essere ironica, de La finestra di fronte incolla una madre dall’accento pugliese, due rapinatori meridionali da teatro dialettale (con tutto il rispetto di quella forma di teatro) che indossano per la rapina tute della ditta Kubrica (dovremmo ridere o pensare ad Arancia meccanica?), un negoziante, un bidello e un commissario emiliani e via percorrendo le strade della commedia anni Settanta.

Ogni tanto però ci consente visioni fantasy in cui la sorella di Chiara si immagina fata dell’arte in un mondo immaginario per poi rituffarci nella squallida ma patinata quotidianità della protagonista da alternarsi (così prescrivono le dosi della sceneggiatura) con le apparizioni del ‘cattivissimo’ poliziotto interpretato da Raz Degan che ci offrirà anche una tortura in stile Saw.
Da tutto questo andirivieni emergono due elementi che fanno pensare che è un bene che ormai il cinema non sia più in grado di influenzare i comportamenti come qualche decennio fa ancora era possibile. Perché se così fosse ci sarebbe di che riflettere su una descrizione dell’adolescenza come quella che il film ci propone. Salvati, Lucarelli e Bernardini (sceneggiatori) generalizzano presentando non solo l’amoralità come un dato di fatto pervasivo e ineluttabile ma aderendovi (al di là delle dichiarazioni ufficiali) con uno sguardo che non giudica mai ma si fa invece partecipe del ‘gioco’ (di qualsiasi gioco si tratti). Solo la ‘romantica prof inglese’ legata a macchine per scrivere e cineprese superotto (ma pronta anche lei per lo spinello rilassante) può ancora pensare a un mondo diverso.

Ecco allora che un film che si avvale delle musiche e parole di un cantante trasgressivo vero come Vasco diviene, temiamo inconsapevolmente, strumento di quella che un tempo si chiamava visione reazionaria. Perché, verrebbe da dire, se tutti i giovani sono così altro che voto di condotta ci vuole! Fortunatamente prendere una parte per il tutto è e resta un errore seppur grave che distorce la realtà. Anche se poi all’errore si vuole porre rimedio con un finale (non perdetevi i titoli di coda) tanto moralistico quanto in linea con la struttura del film. Appiccicato.

Fonte: My Movies

La Basilicata chiederà alle altre regioni di opporsi al DL 1441-TER sulle estrazioni petrolifere

“Le Regioni italiane assumano una posizione comune per contrastare il disegno di legge sulle estrazioni petrolifere dei ministri Tremonti e Calderoli che estromette del tutto i territori dalla gestione e dalla salvaguardia del proprio patrimonio ambientale”. E’ l’appello lanciato dall’assessore regionale all’Ambiente della Basilicata, Vincenzo Santochirico, che ha scritto al coordinatore della Commissione nazionale Ambiente e Protezione civile (l’organismo del quale fanno parte gli assessori all’Ambiente di tutte le Regioni italiane).
Santochirico, che già mercoledì scorso aveva lanciato l’allarme sui rischi e sulle ingiustizie che deriverebbero dal disegno di legge 1441-ter, ha già ricevuto la convinta adesione degli assessori di altre regioni e la sua proposta di esprimere una posizione univoca è stata posta, con carattere di urgenza, all’ordine del giorno della riunione che si svolgerà il 29 ottobre prossimo.

“Ritengo irrinunciabile una assunzione di responsabilità e impegno da parte delle Regioni – ha scritto Santochirico al coordinatore, il calabrese Silvestro Greco – e, pertanto, ti chiedo di inserire la discussione dell’argomento all’ordine del giorno della prossima seduta della Commissione”. Richiesta accolta tempestivamente: considerata l’eccezionalità della situazione il presidente Greco ha immediatamente informato gli assessori delle altre regioni.

“In pratica – spiega Santochirico -, qualora il Parlamento dovesse approvare il disegno di legge, che peraltro ha già avuto il parere favorevole delle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera, basterebbe un procedimento unico, in capo allo Stato, per autorizzare la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di idrocarburi. Il disegno di legge, infatti, cancella l’intesa Stato-Regione. Un fatto particolarmente grave, se si tiene conto che la Basilicata è di gran lunga la prima regione per produzione di petrolio in Italia, e che contribuisce a circa il 90 per cento della produzione nazionale su terraferma, e ad oltre il 76% dell’intera produzione italiana. Significherebbe un forte indebolimento della Basilicata nella possibilità di negoziare le compensazioni ambientali, che permettono di realizzare interventi di forestazione produttiva nei territori delle comunità interessate dalle estrazioni; l’anticipazione delle royalties, milioni di euro destinati allo sviluppo del territorio, alle infrastrutture e all’occupazione; sviluppare un vasto programma per portare il metano in ogni casa.

Fonte: Lucanianews24

L’INTERVISTA/L’M.P.A. di Angelo Zambrino si organizza in vista delle prossime scadenze elettorali e non esclude un suo impegno alle Comunali

“Stiamo lavorando per cambiare le sorti di Moliterno”

Il conto alla rovescia per le prossime elezioni Politiche per il rinnovo del Parlamento Europeo, e ancora di più per le Amministrative della prossima primavera, se non nella testa di tutti, ma certamente in quella di coloro che saranno i candidati ai seggi in questione, è già scattato. Anche in piccoli centri come il nostro, che di certo ad oggi non vanta candidati per Bruxelles, molti sono coloro che già hanno messo in moto la macchina elettorale che conduce all’importante rinnovo dei
consiglieri provinciali. Moliterno, da quando non ha più un rappresentante in seno al Consiglio Provinciale, ha sempre espresso di contro un considerevole numero di candidati, che hanno sin dall’inizio praticamente azzerata a chiunque ogni probabilità di essere eletto. Sulla base di queste poche considerazioni, e nella speranza di contribuire a rendere più chiaro il quadro politico locale, con questo numero avviamo una serie di incontri-intervista con i dirigenti dei partiti politici presenti sul territorio, dando la precedenza al Movimento Per l’Autonomia che ha a Moliterno il commissario regionale nella persona di Angelo Zambrino, giovane imprenditore locale, che nelle passate elezioni politiche è stato candidato dal partito del presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, ottenendo anche una buona affermazione, tanto da sfiorare l’elezione alla Camera dei Deputati. Da allora, per Angelo Zambrino, Angioletto per tutti coloro che lo conoscono, la politica è divenuta un impegno oltre che una passione, ed è giunto un nuovo e importante incarico, che è quello di commissario per l’M.P.A. per tutta laBasilicata, incarico che lo ha visto ripercorrere la propria regione paese per paese, angolo per angolo, per organizzare il partito sul territorio, e ancora di più, per essere pronti ad ogni sfida che le prossime elezioni dovessero proporre. Come prima cosa abbiamo chiesto a Zambrino quanto è stato fatto ad oggi a sei mesi abbondanti dal l’exploit delle politiche, che l’avevano catapultato sulla scena elettorale nazionale senza l’organizzazione di un partito regionale di riferimento alle spalle. Ad oggi l’Mpa ha avuto un ruolo abbastanza centrale nella politica regionale, pur non avendo al momento rappresentanti nelle istituzioni locali, provinciali e regionali. Pur non essendo presenti istituzionalmente in nessun ente, comunque abbiamo operato come un movimento presente da tempo sul territorio.

I temi sui quali siamo intervenuti, vanno da ll’annosa vicenda del Parco Nazionale Della Val D’Agri alla precaria e difficile situazione della viabilità, con particolare riferimento alla grave strozzatura provocata dalla chiusura del viadotto di Picerno sul Raccordo Autostradale Potenza Sicignano, al tema forte del nostro Movimento che è il Federalismo Fiscale. In riferimento al Parco, abbiamo presentato tramite l’On. Elio Belcastro, una interrogazione al Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, volta a chiarire i termini temporali di avvio dell’ente di gestione e la richiesta di una moratoria di 5 anni, da concedere alle attività agricole, alle imprese boschive, alle associazioni di caccia, e a tutte quelle attività che verranno impattate a livello normativo dalla nuova legislazione vigente all’interno dell’area protetta. In merito al ponte di Picerno, in un incontro con il Sottosegretario alle infrastrutture On. Pippo Reina, abbiamo ricevuto rassicurazioni e garanzie per una rapida soluzione del problema. Sempre in merito alla viabilità regionale, sia stradale che ferroviaria, ho preso impegni personali con lo stesso sottosegretario Reina, di predisporre un dossier sulle gravi condizioni in cui versa il nostro territorio. Sul tema del federalismo, in seguito alle ultime vicende che hanno visto protagonisti in sede di conferenza Stato-Regioni i presidenti De Filippo e Lombardo, siamo stati in grado di dire la nostra, e come la Sicilia ha chiesto un ristoro per la raffinazione degli oli minerali, noi siamo convinti che non si potrà prescindere dal non ottenere benefici dalle nostre risorse e tutto ciò che può derivarne. Mi riferisco alle royalties sulle estrazioni petrolifere.

Hai lavorato anche per l’organizzazione del Movimento. Certamente, questo è l’obiettivo primario che mi pongo quotidianamente. Grazie a tanti amici e sostenitori, stiamo lavorando per creare una solida struttura organizzata tale da poter traghettare il movimento verso il Congresso Nazionale previsto per il mese di Dicembre a Roma. Di rilievo è l’impegno che ci sta mettendo l’On. Sandra Cioffi, già capolista al Senato che grazie alla consolidata esperienza certifica e soprintende al nostro lavoro. Dopo il congresso Nazionale, l’M.P.A. partirà dalla base per aprire circoli in tutti i comuni della Basilicata e costituire i coordinamenti regionali e provinciali.

E per le prossime provinciali…..

E’ ancora tutto da vedere, ma posso dichiarare fermamente che ci saremo, e non faremo da spettatori. E’ la gente lucana che ce lo chiede e in virtù di questo non possiamo né deluderli e né tanto peggio ingannarli. L’M.P.A.vuole presentarsi come un soggetto politico nuovo, pulito, propositivo e soprattutto vicino alla gente. Insomma consentitemi di dire, vuole svecchiare il modo di fare politica, sta in questo, la scelta di essere movimento e non partito. Ribadiamo comunque il nostro senso di lealtà che ci lega al Popolo delle Libertà. Ai nostri alleati, già da oggi chiediamo maggior rispetto, considerazione, e pari dignità.

Cosa è cambiato in Angelo Zambrino a livello strettamente locale dopo l’esperienza delle scorse elezioni politiche……

Angelo Zambrino, è rimasto l’”Angioletto” di sempre. Il rapporto che ho sempre avuto con tutti può sembrare uguale ma nasconde una grande riconoscenza e fiducia che non è stata mai messa in dubbio. Tutti sanno del mio morboso attaccamento a Moliterno, e sono in tanti che a partire già dal giorno dopo le elezioni mi hanno chiesto un impegno ad occuparmi del nostro paese. Sono scocciato, di continuare ad incontrare qualcuno per strada che semina pessimismo e che vuole scrivere la parola fine su Moliterno. Sono convinto che esistono ancora delle strade da percorrere per risollevare la nostra cittadina.

Ma questa risposta sa tanto di interessamento verso Palazzo Giliberti……

Perché no, sarei un ipocrita a negarlo. Non voglio discutere sull’attuale governo della città, né tanto meno sul modo di fare opposizione, ma al contempo, sto già stilando insieme ad un buon gruppo di amici una serie di progetti, di proposte, ma soprattutto di azioni da mettere in campo, per “tentare” di cambiare le sorti del nostro paese.

Giuseppe Cassino


Fonte:
L’Eco di Basilicata – 15 ottobre 2008