
Si è concluso il 20 ottobre con un Workshop il progetto del WWF Ricerche e Progetti, finanziato dal
Gal Akiris nell’ambito dell’iniziativa Leader Plus 2000/06, per la Formazione e la sensibilizzazione degli amministratori, degli imprenditori e dei cittadini sui temi della tutela ambientale e dello sviluppo sostenibile con particolare riferimento all’istituzione del
Parco Nazionale della Val d’Agri Lagonegrese.
Al Workshop hanno partecipato in rappresentanza del Gal Akiris la dr.ssa Angela Latorraca, presidente del GAL, ed il Dr. Ennio Di Lorenzo, per il WWF il Prof. Vito Mazzilli ed il Dr. Luigi Agresti, per il WWF Ricerche e Progetti la Dr.ssa Enrica Laveglia ed il Dr. Remo Bartolomei, nonché l’Assessore alle Aree Protette della Provincia di Potenza Dr.Carmine Rossi, il vicesindaco di Moliterno Dr. Domenico Cavaliere, il sindaco del Comune di MarsicoVetere Ing. Michele Mazza, il sindaco del Comune di Spinoso Dr. Mario Solimando e l’Assessore Vincenzo Aloisio per il comune di San Chirico Raparo.
Sia i relatori che gli amministratori intervenuti hanno evidenziato l’insostenibilità della situazione venutasi a creare a seguito dell’istituzione del Parco Nazionale della Val d’Agri in quanto a distanza di ben 10 mesi dall’emanazione del decreto istitutivo non sono stati ancora nominati né il presidente né gli altri organi di gestione, provocando una situazione di incertezza sia tra gli amministratori locali che tra i cittadini. Se da una parte infatti con il decreto istitutivo sono entrate in vigore immediatamente le norme di tutela, d’altra parte l’assenza degli organi di gestione e dei relativi strumenti normativi (piano e regolamento del Parco) non solo non permette di avviare i processi di sviluppo auspicati ma neanche di avere riferimenti normativi certi per lo svolgimento di tutte le attività anche di routine che interessano la vita quotidiana degli abitanti, creando un pericoloso effetto boomerang nei confronti del Parco.
Gli amministratori hanno più volte sottolineato che i cittadini della Val d’Agri hanno il diritto di avere risposte certe dal Ministero dell’Ambiente che ha la responsabilità di avviare la procedura, in modo da non vedere continuamente frustrate le aspettative di un rilancio economico del territorio che il Parco può offrire. Risposte certe che possano anche conciliare le istanze dei vari attori sociali ed economici dell’area, agricoltori, allevatori, imprenditori, cacciatori che attualmente vivono il parco semplicemente come un vincolo.
Per l’avvio effettivo del parco sarà quindi necessario in tempi brevissimi un lavoro sinergico tra il Ministero dell’Ambiente, l’Amministrazione regionale, gli enti locali ed i cittadini, a partire dall’individuazione degli organi gestori, favorendo l’implementazione di programmi per lo sviluppo locale ed operando in modo che l’iniziale atteggiamento di soddisfazione delle comunità interessate non si tramuti in ostilità. Il Parco della Val d’Agri può e deve essere occasione per un discorso di più ampio respiro, che stimoli a ripensare globalmente il sistema regionale delle aree protette che andrebbero maggiormente sostenute, sia con investimenti finanziari, sia con strutture tecniche, scientifiche e gestionali necessarie a concretizzare adeguate politiche di tutela e valorizzazione.
L’attuazione del parco e la sua corretta gestione sicuramente potranno cogliere ed assecondare le vocazioni della valle, già emerse e portate avanti con i programmi ed i fondi strutturali europei, fondate sullo sviluppo agricolo, turistico e su una rete di piccole e medie imprese di servizi, connessi all’imprenditoria locale e alle esigenze della popolazione. Questa tendenza ha possibilità di consolidarsi ed avere esiti duraturi, a condizione che si punti non soltanto sul superamento delle carenze infrastrutturali e sulla qualificazione delle risorse umane, ma anche sulla valorizzazione delle risorse endogene, primo fra tutte la singolarità ed il valore ambientale, a livello locale.
Alla fine del Workshop è emersa unanime quindi la richiesta agli organi Regionali ed al Ministero dell’ Ambiente di procedere senza ulteriore indugio alla nomina di un Presidente, scegliendo per tale ruolo una persona di comprovata capacità nella gestione delle risorse naturali che sappia effettivamente dar corso alle aspettative ed alle istanze del territorio, evitando invece di effettuare la scelta solo in base a criteri di spartizione politica.
GAL AKIRIS
WWF Ricerche e Progetti
WWF Basilicata