Daily Archives: 9 dicembre 2008

Encomio dal comune di scanzano al tenente carabiniere Guglielmi

E’ stata consegnatalo scorso giovedì, nel corso del consiglio comunale di scanzano jonico un attestato di benemerenza per il tenente dei carabinieri Antonio Angelo Guglielmi, uomo di Stato al servizio dei cittadini per la legalità, l’ordine e la sicurezza.

Il tenente nato a Novara il 5 agosto del 1964 ha ricevuto ieri dal Consiglio comunale un “ncomio solenne” per il servizio svolto nel comprensorio jonico quando era ufficiale della Compagnia dei Carabienri (gruppo Radiomobile) presso la città di Policoro. “Gugliemi ha condotto indagini contro la criminalità organizzata con professionalità, impegno, serietà ed equilibrio”, ha spiegato il primo cittadino di Scanzano Jonico, Salvatore Jacobbelis, nella seduta pubblica di ieri sera, “ottenendo risultati importanti per la sicurezza del territorio”. Un encomio solenne che dà lustro a tutta la fascia jonica e anche alla carriera umana e professionale di un uomo che nella sua carriera è stato sempre un fedele servitore delle istituzioni. E insieme al tenente, da pochi mesi in servizio al comando regionale dei Carabinieri, c’era tutta la famiglia al seguito nella sala consiliare del Comune di Scanzano: “ringranzio tutti per questo riconoscimento, il primo ottenuto in carriera in 24 anni di servizio”, sono state le parole del commosso Guglielmi durante la seduta della massima assise cittadina: “Per me lucano è un doppio orgoglio ricevere questo attestato oggi e ho molto apprezzato, nel tempo, il senso delle istituzioni e l’umanità del sindaco Salvatore Jacobellis e del suo staff guidato da Margherita Sigismondi“.

Nel corso dello stesso consiglio è stato approvato anche lo statuto della Fondazione Città della Pace per i bambini Basilicata”.

Martemix

Santochirico, su parco della Val d’Agri “ripristinata la legalità”

“E’ stato ripristinato il pieno rispetto della legalità, nonché la competenza e le prerogative istituzionali della Regione Basilicata”. Così l’assessore regionale all’Ambiente, Vincenzo Santochirico, ha commentato la decisione del Tar Basilicata che ha accolto la domanda di sospeso il decreto di nomina del commissario del Parco della Val d’Agri, emesso dal ministro Prestigiacomo.

“La legge quadro sulle aree protette (n.394/1991) – ha affermato Santochirico – prevede che la nomina del presidente dell’Ente parco avvenga d’intesa con i presidenti delle Regioni nel cui territorio ricade in tutto o in parte il parco stesso. Con la decisione dello scorso mese di ottobre, il ministro aveva violato la contitolarità istituzionale della Regione sulle questioni di governo del proprio territorio, con un atto unilaterale dannoso e inadeguato. L’auspicio è che il Ministero dell’Ambiente possa avviare la necessaria ed effettiva concertazione per costituire, quanto prima, gli organi dell’Ente parco, affidandone la guida a personalità di indiscusso prestigio nell’ambito del mondo accademico e dell’ambientalismo, piuttosto che a persone delle quali sia riconoscibile solo la provenienza politica”.

Santochirico ha ricordato il “lungo e complesso iter amministrativo che ha portato all’istituzione del Parco nazionale della Val d’Agri”.
“Un Parco – ha concluso – fortemente voluto dalla Regione Basilicata e dalle comunità locali, oltre che da numerose associazioni ambientaliste, nato sottraendo agli interessi delle compagnie petrolifere rilevanti parti del territorio regionale di enorme pregio ambientale e naturalistico”.

Fonte: LucaniaNews

TAR Basilicata boccia nomina commissarrio Parco della Val d’Agri

Il Ministro dell’Ambiente non poteva procedere alla nomina del commissario del Parco Nazionale della Val d’Agri – Lagonegrese. Lo ha stabilito il Tar Basilicata che ha accolto la domanda di sospensione avanzata dalla Regione Basilicata del decreto di nomina emesso dalla Prestigiacomo nelle more dell’individuazione e nomina del presidente dell’Ente. “Le regioni fatte valere dinanzi all’organo giurisdizionale – ha detto il Presidente De Filippo – confermano la correttezza della nostra posizione rispetto ad un atto unilaterale che nuoce alle ambizioni di sviluppo e di opportunità del Parco. Si ripristina così la contitolarità istituzionale della Regione sulle questioni di governo del proprio territorio e si sterilizzano i metodi inadeguati e dannosi di centralismo nella stagione del Federalismo”.

La Regione ha impugnato il decreto ministeriale chiedendone l’annullamento previa sospensione dell’efficacia. Il Tribunale condividendo le tesi dei legali dell’Ente avv. Mirella Viggiani e Roberto Brancati ha accolto l’istanza cautelare e sospeso il decreto ritenendo che il ministro non potesse procedere alla nomina del commissario non essendoci stato il tempo per perfezionare con la Regione Basilicata l’intesa che avrebbe dovuto portare alla scelta congiunta del presidente del Parco.

Fonte: Geaton