Daily Archives: 11 dicembre 2008

Lucania, un parco nato morto?

Dopo un tormentato iter durato 13 anni, pare causato dagli interessi delle compagnie petrolifere presenti nell’area, con decreto del presidente della Repubblica datato 8 dicembre 2007, veniva finalmente istituito il Parco Nazionale Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese. A nemmeno un anno dalla sua nascita, precisamente il 24 ottobre, l’ultimo dei ventiquattro Parchi Nazionali costituiti in Italia è già stato commissariato dal ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. Il commissario straordinario è Domenico Totaro, responsabile provinciale del dipartimento Ambiente di Forza Italia. Una decisione assunta a seguito della mancata, seppur necessaria, intesa con la Regione Basilicata per la designazione e nomina del presidente e dei membri dell’ente di gestione. La giunta regionale della Basilicata, lamentando errori procedurali da parte del ministro, ha impugnato il provvedimento di commissariamento davanti al TAR. Il governatore Vito De Filippo (PD), poi, ha deciso di nominare un suo commissario ed ha inviato una lettera al sottosegretario di Stato, Gianni Letta, aprendo un grave conflitto istituzionale tra Regione e Governo centrale. “Ancora un’altra volta – secondo De Filippo – dal Ministero dell’Ambiente giunge un attacco gravissimo agli interessi dei lucani, che espropria di fatto la contitolarità istituzionale della Regione sulle questioni di governance del suo territorio ad esclusivo vantaggio di uno spoyl system di partito”.

Indipendentemente dalla bagarre politica la situazione è molto seria, poiché l’ENI ed alcuni SIC (Siti di Importanza Comunitaria) che nel parco ha in produzione tredici pozzi petroliferi ed oleodotti, oltre a numerosi pozzi ed un Centro Oli situati in prossimità dell’area protetta – ha annunciato di voler intensificare le attività petrolifere in Val d’Agri, trasferendo a Viggiano il proprio centro di produzione, attualmente ubicato nella regione Abruzzo. Tra l’altro recentemente nel Centro Oli di Viggiano si è verificato un incidente su cui l’ENI ha minimizzato. I residenti della zona sono stati allarmati da un boato e poi dall’innalzamento delle fiamme provenienti dall’impianto che ha spurgato petrolio sulle case e sul territorio limitrofo. “Sono preoccupato- ha dichiarato il neocommissario, Totaro – perché la complessità di quest’area, con valenze paesaggistiche di primo piano, vede la presenza di estrazioni di petrolio e quindi di uno sfruttamento dell’area non indifferente”. “È difficile – ha continuato Totaro – poter portare avanti una politica che tuteli gli interessi del territorio e gli interessi produttivi. Anche se il mio compito in primo luogo sarà proprio quello di far partire il parco dal punto di vista amministrativo. Anche la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), cartello di associazioni e comitati, lancia l’allarme e scrive a Stavros Dimas, commissario ambiente unione europea, affinché assicuri, intervenendo presso lo stato membro ed il ministero dell’Ambiente, la protezione del neonato Parco dell’Appennino Lucano, che rischia davvero tanto con questa particolare situazione. In questa caotica fase di gestione straordinaria si teme che per gli interessi politici ed economici, le royalties pagate (le più basse se confrontate con gli altri paesi) dai produttori di idrocarburi alla Regione e agli enti locali, prevalgano sull’interesse per un ambiente sano e che la vita del Parco sia inevitabilmente compromessa.

Giuseppe Colopi

Fonte: L’Opinione.it

Earth hour 2009: “un miliardo di persone puo’ bastare!”

IL WWF SPEGNERA’ LE LUCI DEL MONDO il 28/03/09 SI APRONO LE ISCRIZIONI ALL’ORA DELLA TERRA
Hanno già aderito 74 grandi città in 62 Paesi.
In Italia già circa 70 tra grandi, medi e piccoli Comuni
Da Venezia il video-appello del Sindaco Cacciari

Obiettivo 2009: mille città e un miliardo di persone in tutto il mondo per chiedere ai grandi del Pianeta un nuovo accordo globale per il clima entro dicembre 2009

Tutti possono aderire su www.earthhour.org

Si aprono alla grande le iscrizioni per l’Earth Hour 2009, l’evento globale WWF per il clima che spegnerà le luci del pianeta sabato 28 marzo tra le 20.30 e le 21.30. Siamo appena agli inizi e le adesioni crescono ogni giorno. Sono già 74 le grandi città confermate in 62 Paesi del mondo, da Mosca a Las Vegas, da Oslo a Singapore e Istanbul. E in Italia hanno già aderito 70 tra piccoli e grandi Comuni. L’appello parte da Venezia, città simbolo del cambiamento climatico nel nostro Paese, che ha lanciato l’evento con un video-messaggio del sindaco Cacciari.

“L’emergenza ambientale è reale – ha detto il sindaco di Venezia – non sono grida d’allarme, ma i risultati di indagini scientifiche che ormai tutti dovrebbero conoscere. E i grandi mutamenti climatici minacciano Venezia e altre città che danno sul mare assai più di altri centri. Per questo Venezia deve essere protagonista di questa battaglia e aderisce con convinzione a Earth Hour. Il 28 marzo l’intera città, spero non soltanto gli edifici pubblici, spegnerà le luci per ricordare a tutti la situazione drammatica in cui ci troviamo.”

Altre città si uniranno tra cui Milano, Palermo, Genova, Trento, Potenza ed il numero è destinato a crescere ogni giorno. Una partecipazione globale e sempre più corale, che risponde all’ambizioso obiettivo della campagna 2009 di raggiungere oltre un miliardo di persone in mille città di tutto il mondo, tra singoli cittadini, imprese, istituzioni e governi.

In Basilicata i Comuni che hanno aderito sono Potenza, Moliterno e Paterno, ma si sono avviati i contatti con molti altri comuni della Regione per promuovere questo importante evento.

Earth Hour mira a dimostrare una unione d’intenti senza precedenti ed è un appello globale per il clima perché i leader della terra che a dicembre 2009 si riuniranno a Copenhagen arrivino a un nuovo accordo globale per combattere il cambiamento climatico.

L’iniziativa di spegnimento, iniziata a Sydney nel 2007 come campagna di sensibilizzazione, nei due anni scorsi è cresciuta in maniera esponenziale e gli obiettivi sono sempre più ambiziosi. Earth Hour il prossimo anno farà di nuovo ‘il giro del mondo’ viste le città che hanno già aderito: Mosca, Los Angeles, Las Vegas, Londra, Hong Kong, Sydney, Manila, Oslo, Varsavia, Lisbona, Singapore, Istanbul, Città del Messico, Toronto, Dubai e Copenhagen spegneranno le luci dei monumenti, edifici e luoghi più importanti e riconoscibili del pianeta, le torri più alte dei diversi continenti (compresa la Burj Dubai, la più alta del mondo, ma anche la CN Tower di Toronto, la Federation Tower di Mosca, la Sky Tower di Auckland), monumenti come l’Opera House di Sidney e luoghi simbolo come la Table Mountain africana, emblema della Città del Capo.

“Anche il Palazzo del Quirinale sarà tra i monumenti che si spegneranno simbolicamente per l’Ora della Terra lanciata dal WWF”

“Quando i leader della Terra a dicembre 2009 si riuniranno a Copenhagen per negoziare un nuovo accordo sul clima, dovranno sentire che gli occhi di tutto il mondo sono puntati su di loro – ha dichiarato Jim Leape, direttore generale del WWF Internazionale – Earth Hour è una grande opportunità per tutti, per dire in maniera forte e chiara che li stanno guardando e si aspettano un’azione concreta.”

“Gli eventi recenti hanno mostrato che in un periodo di crisi come questo il mondo può essere unito. La crisi economica globale è la dimostrazione che una decisiva azione multi-laterale da parte dei potenti della Terra è possibile” ha detto Andy Ridley, direttore esecutivo dell’Earth Hour globale.

“Spegnere le luci del mondo per ‘accendere’ la strada della Nuova Rivoluzione Industriale – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia – Il mondo deve cambiare rotta e avviare rapidamente un’economia a carbonio zero. Non c’è tempo da perdere e nell’Anno del Clima questo evento segnerà un altro momento importante per dare un segnale ai Governi di tutto il mondo”.

Tra i partner di comunicazione in Italia hanno già aderito il sito di Repubblica.it e il sito del TG1, www.tg1.it ed altri se ne aggiungeranno per accrescere il numero dei contatti indispensabili per raggiungere il maggior coinvolgimento di persone possibile.

Ha aderito all’iniziativa anche il ‘C40 Large Cities Climate Leadership Group’, che riunisce le principali città del mondo impegnate in un’azione per il clima: “Il C40 Climate Leadership Group riunisce città che lavorano insieme per ridurre le emissioni di gas a effetto serra ed è per questo che ho aderito a Earth Hour – ha dichiarato David Miller, sindaco di Toronto e presidente del C40 – E’ fondamentale che città e cittadini si uniscano per agire insieme contro il cambiamento climatico e Earth Hour è uno strumento perfetto perché questo accada.”

La rete globale del WWF ha istituito oltre 30 squadre per promuovere Earth Hour nei Paesi di tutto il mondo, Brasile, Grecia, India, Perù, Spagna, Svizzera, Francia, Italia…

Ufficio Stampa WWF Italia, 02 83133233, www.wwf.it/stampa http://generazioneclima.wwf.it Ufficio stampa WWF Basilicata 0971411382

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