Daily Archives: 12 dicembre 2008

La madre di tutte le questioni morali

La moralità, intesa NON come aspetto non deleterio frutto di illeciti coinvolgenti questa o quella compagine politica o amministrativa o sociale ma come atteggiamento etico, trasparente e condiviso della condotta comportamentale, deve per forza di cose trovare la sua massima espressione e applicabilità in tutti quei soggetti che di fatto guidano gli apparati e le istituzioni di uno Stato.

Solo così si può poi pretendere (con leggi, decreti e ordinamenti) che ogni cittadino rispetti e favorisca la giusta applicazione di tale fattivo comportamento morale.
Qualcuno sicuramente ricorderà, qualche mese fa, i numerosi scambi epistolari fra il sottoscritto e i forumisti dell’Espresso (che indussero la redazione a pubblicare anche un blog dal titolo “va di moda l’astensionismo”), così come si ricorderà che eravamo veramente in pochi ad esserci addentrati nel tema, analizzandone a fondo le cause che invece esso determinano (l’astensionismo appunto).
Alcuni di loro, infatti, confondendo proprio il limite fra causa ed effetto, additavano agli astensionisti la colpa di aver fatto perdere le elezioni sia a Veltroni che a tutta la “compagine sinistrata”.
PRIMA QUESTIONE; a costoro vorrei chiedere: “nel caso di vittoria del centro-sinistra, sarebbe mai scoppiata una questione morale? E se sì, in quali ambiti e in quali termini?”

Ammettiamo ora per assurdo che i dieci e passa milioni di astensionisti si fossero recati in blocco a votare. C’è da aspettarsi ragionevolmente, per i principi di statistica, che la volontà di questi elettori mancati si sarebbe equamente spalmata e divisa nei termini percentuali usciti dalle urne (dando comunque sempre la maggioranza al centro destra). Oppure, come ipotizzato erroneamente da molti di loro, la maggioranza degli astensionisti si sarebbe invece riversata sul centro sinistra facendogli addirittura recuperare il gap elettorale perdente.

SECONDA QUESTIONE; sempre a costoro vorrei chiedere: “ma se a questo punto gli astensionisti fossero in gran parte di sinistra, non vi sfiora l’idea sul perché questi elettori non sono andati a votare? Non è che per caso sono proprio la sfiducia e la rassegnazione verso chi dirige e occupa i partiti e le istituzioni dello Stato (determinate appunto da una questione morale irrisolta) il vero motore astensionistico?”

A conferma di ciò, come già detto anche nei passati forum, io ed altre sette persone abbiamo costituito, sperimentalmente, rinunciando al nostro sacrosanto diritto-dovere di voto, quella famosa “Commissione di Vigilanza per la Democrazia Partecipativa”, costituita da semplici cittadini che, astenendosi dal voto in maniera preventivamente regolamentata, hanno vigilato e posto numerose questioni proprio su quegli aspetti di offuscata moralità che nel corso delle elezioni sono via via emersi (la questione dei sondaggi “truccati”, il clientelismo elettorale, i raggiri nei confronti degli elettori, le spudorate promesse da mercanti, il rischio-brogli, ecc. ecc.)

Ma sono state principalmente due le azioni che in particolare hanno caratterizzato maggiore incisività e impegno di tale siffatta Commissione:

  1. l’annosa questione della mancata visibilità in campagna elettorale delle ragioni astensionistiche (che in una democrazia compiuta non dovrebbero caratterizzare il tabù di cui invece godono);
  2. l’accaparramento da parte dei partiti delle quote di rimborso elettorale attribuibili agli astensionisti, risorse spartite in barba ai più elementari doveri di moralità, che invece proprio come Commissione abbiamo, in diversi appelli alle alte Istituzioni, evidenziato debbano rimanere nelle casse dello Stato, o date in subordine ai cittadini più poveri o a chi non ce la fa più ad arrivare alla fine del mese (e non ai partiti che invece già usufruiscono di molte altre cospicue quote di finanziamento pubblico).

Dopo una lettera di risposta ricevuta dal Capo dello Stato, che sostanzialmente prendeva atto delle questioni da noi sollevate, qualche giorno fa è arrivata la comunicazione da parte del Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini con la quale ci ha comunicato di aver investito la competente Commissione Parlamentare a decidere al merito.
Un primo passo, questo, da noi molto apprezzato e che crediamo vada dritto nella direzione di quell’auspicato risanamento morale di cui ha estremo bisogno la nostra democrazia malata.

Antonio Forcillo, Cittadini Attivi di Bernalda-Metaponto

ACSI: lo spettacolo dello sport

Il nostro Comitato Provinciale organizza la Seconda Edizione della Manifestazione “ACSI: LO SPETTACOLO DELLO SPORT”, che si terrà in Salerno presso il Palatulimieri di via S. Allende, domenica 14 dicembre 2008, con inizio alle 15,30.

Sarà una rassegna di alto livello ed una valida opportunità per gli sportivi di potersi avvicinare a discipline, spesso, poco note.

Le Associazioni Sportive partecipanti offriranno saggi di particolare bravura ed i loro tecnici saranno, come la passata edizione, ben felici di soffermarsi con il numeroso pubblico per dare informazioni tecniche.

Anche quest’anno gli spettatori saranno protagonisti, votando l’esibizione preferita, senza esprimere un giudizio tecnico, ma solo in base alla capacità di attrazione immediata suscitata dall’esibizione.

La votazione assegnerà dei trofei speciali alle Associazioni e, premierà gli spettatori, che parteciperanno alla estrazione di numerosi premi attraverso i tagliandi con i quali esprimeranno la preferenza.

La manifestazione sarà diretta dal M°Antonio Bracciante, Coordinatore dello Sport ACSI, e coordinata dal Segretario Provinciale ACSI, Mauro Grandinetti.

Le Associazioni Sportive ed il pubblico saranno coinvolti in una raccolta doni e generi alimentari, che il settore MotoTurismo ACSI consegnerà durante le prossime feste natalizie alla Comunità Gesù di Nazareth di don Ciro Torre (20 dicembre) ed il reparto di Pediatria dell’Ospedale S.Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona (6 gennaio).
Il Comitato Provinciale di Salerno, presieduto da Alfonso Luigi Venosi, ringrazia gli Enti e le aziende, che sono sempre vicine alle iniziative sociali e sportive dell’ACSI, in particolar modo l’Assessore allo Sport della Provincia, Pierangelo Cardalesi, il Presidente Provinciale del CONI, Guglielmo Talento, il Direttore dell’Ente Provinciale per il Turismo, Vito Caponigro, che interverranno alla cerimonia di premiazione,

Ufficio Stampa ACSI Salerno

Dal Sindaco di Scanzano Jonico la proposta di un gemellaggio con Sant’Arcangelo

I due centri lucani sono coinvolti nel grande progetto “Città della Pace per i Bambini in Basilicata” voluto dal premio nobel Betty Williams
Parte dal Sindaco di Scanzano Jonico, Salvatore Iacobellis, la proposta di un gemellaggio della città con Sant’Arcangelo per sancire in maniera ufficiale il coinvolgimento dei due centri lucani nel grande progetto “Città della Pace per i Bambini in Basilicata”. L’idea del gemellaggio tra Scanzano e Sant’Arcangelo vuole rafforzare gli ambiti di collaborazione tra le due città che, proprio nei giorni scorsi, hanno approvato durante le ultime sedute dei rispettivi Consigli Comunali lo statuto per la loro adesione alla “Fondazione Città della Pace per i bambini Basilicata”.

Con l’approvazione dello statuto, Scanzano e Sant’Arcangelo entrano nel progetto come soci fondatori insieme alla Regione Basilicata, al World Centers of Compassion for Children International e alla fondazione Eli Lilly per la ricerca medica Onuls.

“La proposta di un legame tra Scanzano e Sant’Arcangelo –afferma il primo cittadino di Scanzano- vuole essere un modo per sviluppare sinergicamente relazioni sociali, culturali, politiche ed economiche tra i due centri al fine di condividere al meglio gli obiettivi legati al progetto voluto dal premio nobel Betty Williams.

Ho proposto in maniera informale l’idea del gemellaggio al primo cittadino di Sant’Arcangelo che ha condiviso la proposta, assicurandomi la sua disponibilità per poter portare avanti questo impegno di grande valenza sociale ed umana verso l’eguaglianza, la giustizia e la pace”.

In questo senso un maggior coordinamento tra i due comuni protagonisti del progetto dedicato ai bambini servirà non solo per stringere relazioni umane tra tutti i soggetti coinvolti ma anche ad intraprendere e promuovere eventi di solidarietà e incontro fra i popoli per diffondere la cultura dell’accoglienza e dell’interculturalità.

Il progetto “Città della Pace per i bambini Basilicata”, finanziato nel novembre 2007 con 4,4 milioni di euro dalla Regione Basilicata, prevede, tra le altre attività, la realizzazione di centri di accoglienza per i bambini (e le loro famiglie) provenienti da aree colpite da conflitti armati; di un campus internazionale di educazione alla pace e allo sviluppo sostenibile; di un centro per l’organizzazione delle missioni umanitarie; e di un polo di eccellenza per la formazione nei campi dell’educazione alla pace, delle energie rinnovabili e della ricerca scientifica.

MARTEMIX

Carne diossina, nessun problema per la Basilicata

“Nessun allarmismo è consentito in Basilicata per la vicenda delle carni irlandesi alla diossina. Gli allevatori lucani sono in grado di garantire i consumatori e sono impegnati a tenere sempre alta la vigilanza nei controlli da parte delle autorità preposte e a rivendicare l’estensione dell’etichetta d’origine per tutti i prodotti agroalimentari e non solo per le carni”. Sono le indicazioni di Luciano Sileo, responsabile dell’Ufficio Zootecnia della Cia-Confederazione Italiana Agricoltori Basilicata in questa delicata fase specie legata ai consumi di carni e salumi per le festività natalizie, insieme ad un “appello” agli organi di informazione a “mostrare la massima attenzione nei servizi per non alimentare quella stessa psicosi tra l’opinione pubblica lucana che, nel recente passato, ha provocato non pochi danni agli allevatori dell’area Melandro-Marmo e in generale per l’intero settore suinicolo che riveste una grande importanza nel contesto dell’economia agroalimentare regionale”.

“Siamo sempre più convinti che – afferma Sileo – insistere sulla qualità, i controlli sull’intera filiera allevamenti-mattatoi-macellerie-supermercati rappresenti una garanzia in più per i consumatori e un vantaggio in più per gli allevatori che spuntano ancora prezzi bassi rispetto ai costi sempre crescenti in stalla.

Dobbiamo perciò riprendere l’iniziativa avviata negli anni passati dalle associazioni professionali degli allevatori per riaprire un tavolo tecnico regionale su questo tema, facendo tesoro dell’esperienza positiva realizzata dagli allevatori di suini e dalle aziende di trasformazione dell’area Picerno-Melandro. Di qui l’esigenza, come sta avvenendo per i salumi, di pervenire ad un “paniere” di prodotti lucani tipici trasformati, riempiendo di contenuti “Orizzonti Lucani” prevedendo un disciplinare di produzione e la “tracciabilità” in cui indicare la provenienza di ciascun prodotto. D’altra parte, proprio la carne suina e tutti i suoi derivati (prosciutti e salami) avevano registrato negli ultimi mesi una crescita nelle vendite. Nei primi nove mesi dell’anno si è, infatti, avuto un aumento, in quantità, dei consumi pari al 2,3 per cento e in valore del 2,5 per cento. E secondo le previsioni -sottolinea la Cia- il 2008 dovrebbe concludersi con un incremento, sia quantitativo che in valore, del 2,3 per cento rispetto al 2007.

Per la Cia, quindi, è quanto mai inopportuno parlare di emergenza alimentare. Sulle merci provenienti dall’estero c’è una rete di controlli molto efficace. Mentre le produzioni “made in Italy” sono sicure e di qualità. I nostri allevamenti, infatti, sono sottoposti a quotidiane verifiche e utilizzano mangimi garantiti sotto ogni profilo.

Fonte: LucaniaNews