Sono i dati più significativi emersi dal rapporto della Guardia di finanza sul 2008. Le trentamila verifiche in materia di evasione fiscale hanno riscontrato che 4,3 miliardi di Iva (Imposta sul valore aggiunto) non sono stati versati, mentre i rilievi in materia di Irap (Imposta regionale sulle attività produttive) sono pari a 19,4 miliardi.
Nello specifico sono 6.414 gli evasori scoperti dalle Fiamme Gialle, 8,8 miliardi di euro sfuggiti a tassazione. I settori più interessati sono l’edilizia, il commercio all’ingrosso e quello al dettaglio, le attività manifatturiere e il comparto immobiliare.
Le categorie hanno un minimo comune denominatore: se si evade è per cifre consistenti, alte, milioni di euro. Anche per le frodi fiscali penalmente rilevanti, che hanno portato alla denuncia di quasi 7.400 persone, è stato rilevato un aumento dell’Iva evasa tramite emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, pari a 2,3 miliardi di euro: il 45% in più rispetto a quella scoperta nel 2007. Il capitolo frodi prevede un ampio paragrafo dedicato alla sfruttamento illecito delle risorse pubbliche. Truffe per ricevere contributi, dall’Italia e dall’Unione europea, arrivano soprattutto dal settore dell’agricoltura e sanitario. Le frodi comunitarie sono concentrate soprattutto al Sud: in Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Basilicata nell’89 per cento dei casi.
Alla conferenza di Roma, la Guardia di finanza ha sottolineato, inoltre, i risultati nel campo dell’usura, che ha condotto al sequestro di beni per oltre 55 milioni di euro, e della falsificazione monetaria, con titoli, banconote e monete contraffatte sequestrate pari a novanta milioni di euro. Dati importanti, specchio della crisi finanziaria.
In diminuzione, invece, il fenomeno della contraffazione. Che però è sostituito dall’aumento della pirateria via internet e dal, preoccupante, fenomeno delle frodi alimentari. Infine la droga. Nel 2008 sono state sequestrate 19,5 tonnellate di sostanze stupefacenti e arrestate 5.000 persone. I clandestini individuati, invece, sono undicimila.
E nel 2009 le priorità, spiega il comandante generale della Gdf, Cosimo D’Arrigo, resteranno «la lotta all’elusione e all’evasione fiscale». «Alla prima priorità – ha spiegato – è legato l’obiettivo di prevenzione e repressione dell’elusione e dell’evasione fiscale». Alla seconda sono correlati «un ulteriore obiettivo strategico volto al contrasto degli illeciti in materia di spesa pubblica, mercato dei capitali e mercato dei beni e dei servizi», ha detto il comandante che ha anche presentato il Calendario 2009, ispirato alla «civiltà del sale», e le nuove uniformi storiche ispirate al 1880 e rivisitate dallo stilista Ettore Bilotta.
Fonte: Il Tempo