Daily Archives: 22 dicembre 2008

Rubrica: Una Foto, Una Frase

La frase della settimana:

“Non sapevo sapessi pilotare un aereo” “Pilotare si. Atterrare no”

Indiana Jones e l’ultima crociata

La foto della settimana:

Olive in Valle: una splendida foto dal calendario 2009

Acqua: finita crisi idrica in Basilicata e in Puglia

Potenza, 21 dic. – (Adnkronos) - La crisi idrica e’ finita nelle dighe della Basilicata e cosi’ la regione lucana e la vicina Puglia possono programmare le prossime stagioni accantonando per ora i piani di emergenza. Negli invasi lucani le scorte sono tornate a salire in maniera ingente grazie alle intense precipitazioni delle ultime settimane. Cosi’ i livelli di Montecotugno, la diga in terra battuta piu’ grande d’Europa, si sono decuplicate rispetto allo scorso mese quando erano scese molto prossime ai livelli minimi. Stessa tendenza anche per le altre dighe.

Anche se le quantita’ complessive sono ancora piu’ basse rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e soprattutto a quelle di due anni fa, le scorte sono ora sufficienti per non ricorrere piu’ alle restrizioni dell’erogazione dell’acqua potabile. Della crisi idrica ne hanno risentito soprattutto i campi agricoli questa estate, soprattutto nella fascia metapontina. A tal riguardo le necessarie soluzioni sono di carattere strutturale, ovvero il potenziamento di adduttori, di schemi idrici e di potabilizzatori (gia’ finanziati dal Cipe per il Bradano ed il Basento in Basilicata) e la sistemazione degli acquedotti rurali che perdono acqua perche’ non piu’ adeguate.

Fonte: Il Tempo

WWF: la Regione Basilicata punti su energie rinnovabili e ambiente per dare un futuro ai suoi abitanti

Energie rinnovabili e tutela ambientale: è questa la ricetta del WWF per uscire dal tunnel buio che la Regione Basilicata sta attraversando tra lo sgomento dei suoi abitanti. “E’ necessario ora più che mai che la classe dirigente di questa regione sia capace di dare una visione di futuro ai cittadini di questa martoriata terra,” ha dichiarato Vito Mazzilli, Presidente Regionale del WWF”, e questo può avvenire solo se si punterà decisamente su una reale tutela del territorio e su una politica energetica basata sullo sviluppo equilibrato delle fonti energetiche rinnovabili , come i paesi più attenti, ed oggi Stati Uniti in testa, stanno già facendo”. Investimenti in questi settori possono dare infatti posti di lavoro stabili e prospettive economiche di lunga durata, ponendo la regione in avanti in quel processo di rinnovamento economico e sociale che inevitabilmente l’umanità intera deve affrontare per evitare gli scenari catastrofici che altrimenti si prospettano all’orizzonte.

E’ per questa ragione che il WWF chiede che venga quanto prima approvato il Piano Energetico Ambientale Regionale, bloccato da mesi, e che questo, coerentemente con le richiesta avanzate a tutti i presidenti delle regioni Italiane nell’ambito della Campagna Generazione Clima del WWF, sia :

  • compatibile con gli obiettivi Europei al 2020 (riduzione delle emissioni 20-30%, fonti rinnovabili almeno al 20%, efficienza almeno al 20%) assumendoli come obiettivi minimi;
  • integri gli incentivi nazionali già previsti per le rinnovabili, e preveda agevolazioni e snellimenti autorizzativi per la realizzazione di sistemi integrati di alta efficienza su scala locale;
  • escluda la realizzazione di centrali a carbone, non consenta sul territorio l’insediamento di centrali nucleari, inutili per combattere i cambiamenti del clima e contribuire al taglio delle emissioni nel medio periodo, molto più costose delle altre soluzioni già disponibili e pericolose sotto ogni profilo di sicurezza;
  • non consenta l’ulteriore espansione delle attività di ricerca petrolifera, come oramai richiesto da più parti e persino dai rappresentanti della maggioranza del governo regionale.

In tal senso il WWF esprime apprezzamento per la richiesta di emendamento alla finanziaria regionale, presentata ieri in Consiglio regionale, che prevede una moratoria per le attività petrolifere per almeno 5 anni, richiesta sostenuta da tempo dagli ambientalisti; il WWF evidenzia inoltre che sino ad oggi già 7 amministrazioni comunali ( Potenza, Brindisi, Bella, Satriano, Tito, Pisticci, Policoro) hanno formalmente espresso la loro netta contrarietà ai nuovi permessi di ricerca petroliferi, contrastati anche dal WWF in quanto, tra l’altro, prevedevano attività anche all’interno del Parco Nazionale della Val d’Agri”. Tutto ciò evidenzia in maniera sempre più evidente la volontà di cittadini ed amministratori di voltare pagina rispetto alle politiche energetiche sino ad ora attuate sul territorio e guardare finalmente a scenari che pongano la salute dei cittadini e della terra in primo piano.

Presidente WWF Basilicata Prof. Vito Mazzilli

Ufficio stampa WWF Basilicata