Daily Archives: 4 febbraio 2009

Centrale elettrica del Mercure: Il WWF chiede alla Regione Basilicata la revoca in autotutela del parere favorevole di incidenza ambientale

Il WWF torna sull’annosa questione della centrale elettrica a biomasse nella Valle del Mercure in pieno Parco nazionale del Pollino, per chiedere alla Regione Basilicata la revoca in autotutela del parere positivo di valutazione di incidenza n.1532 del 13 Ottobre 2008 rilasciato con Determina Dirigenziale dell’Ufficio Compatibilità Ambientale dell’Assessorato Ambiente della Regione Basilicata.
Come fatto rilevare anche durante la Conferenza di Servizi svoltasi il 9 gennaio scorso presso il centro per l’impiego di Cosenza per ultimare l’iter autorizzativo della Centrale e conclusasi invece con un nulla di fatto, la suddetta autorizzazione regionale, ai sensi del comma 7 del DPR 357/1997, poteva essere rilasciata solo dopo l’acquisizione del parere dell’Ente Parco Pollino, passaggio che è stato omesso dal competente ufficio.

Il WWF aveva già presentato nel mese di giugno 2008 le osservazioni allo studio di incidenza prodotto dall’ENEL in quanto la centrale ricade anche in un’area protetta ai sensi delle direttive europee (area ZPS) , rilevando che esso era piuttosto generico, senza reali approfondimenti sugli impatti della centrale sulla biodiversità dell’area al cui interno vivono numerose specie protette (la lontra, il lupo, il capovaccaio e l’aquila reale solo per citarne alcune). Soprattutto lo studio non scioglieva i nodi relativi all’approvvigionamento del combustibile richiesto per l’esercizio dell’impianto.

In realtà il WWF ha sempre sostenuto che l’eventuale realizzazione di questa centrale comporterebbe gravissimi danni irreversibili e perenni alle popolazioni animali e vegetali e agli habitat, oltre che alle componenti abiotiche quali acqua e suolo (con grave impoverimento dello stesso per sottrazione di materiale che se decomposto in loco, contribuisce fortemente alla formazione di humus e alle caratteristiche chimico – fisiche che a loro volta determinano il resto del vivente, sia esso animale o vegetale) e comprometterebbe la coerenza della Rete Natura 2000.

In virtù dell’irregolarità commessa ed al fine di scongiurare la realizzazione dell’opera, il WWF chiede alla regione Basilicata di procedere alla revoca in autotutela del provvedimento autorizzativo: la revoca di un provvedimento amministrativo è infatti un istituto giuridico previsto dal nostro ordinamento, applicabile quando ricorrano motivi di interesse pubblico. Mai, come in questo caso, l’istituto della revoca in autotutela sarebbe legittimamente applicato, in quanto adottato per tutelare un ambiente unico nel suo genere.

Dr. Vito Mazzilli
Presidente WWF Basilicata

E FU antiPOLITICA

cronistoria di un percorso vero sulle vie della democrazia partecipativa
Edito dalla casa editrice IL FILO di Roma, narra la particolare storia del nostro Comitato in chiave satirica/politica/sociale.

Nell’opera sono bene evidenziate le più significative lotte politico-sociali svolte dai Cittadini Attivi di Bernalda-Metaponto, oltre a una nuova formula di reimpianto politico – o reimpostazione di sistema di potere – con partenza dal basso, ispirato ai principi della democrazia partecipativa, sbalorditivamente attuale per il difficile momento vissuto dalla nostra democrazia.

Sebbene la narrazione riportata fotografi le battaglie affrontate dal Comitato a partire dalla sua costituzione (avvenuta agli inizi del 2006) al maggio 2008, vale a dire a un mese esatto dopo le ultime elezioni politiche di aprile, sono nel libro evidenziate soluzioni democratiche ottimali per far fronte alla grave crisi politico-sociale in atto nel nostro Paese, ma anche in molte altre società occidentali attualmente in grave difficoltà.

Trattasi dell’evidenziazione di una esperienza singolare, forse unica, a tratti manifestatamente rivoluzionaria e già “collaudata”.

La prima intervista all’autore, nell’ambito della trasmissione televisiva “Libri Oggi Speciale Il Filo” sarà trasmessa:
domenica 8 febbraio ore 19 sul canale satellitare Romasat 851 (piattaforma Sky) condotta da Andrea Menaglia.

Si segnala inoltre che la conferenza-stampa di presentazione del libro è annunciata per venerdì 20 febbraio alle ore 17,00 presso la libreria “Il Filo” sita in via Basento 52 (zona Nomentano), Roma.

Il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto

Fiammata nel Centro Olio di Viggiano, l’Eni rassicura

Una fiammata è uscita ieri sera da una ‘torcia’ dell’impianto di estrazione gestito dall’Eni a Viggiano, in provincia di Potenza. Per l’Eni “non c’è pericolo”, ma la Regione ha attivato le procedure di “salvaguardia ambientale”.

“Si è trattato di una normale operazione che non ha creato situazioni di pericolo per le persone e cose e che conferma il corretto funzionamento dei sistemi di controllo e sicurezza”, rende noto l’Eni, che spiega: “Nella serata di ieri al Centro Olio di Viggiano si è verificato un calo di tensione con la conseguente interruzione dell’alimentazione di energia elettrica. Si sono quindi prontamente attivati – si legge in un comunicato ufficiale – i sistemi di blocco dell’impianto che ha effettuato correttamente in automatico le operazioni di messa in sicurezza, convogliando alla torcia il gas proveniente dalla depressurizzazione della linea di produzione chiamata ‘Linea Monte Alpì”.

L’assessore all’Ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico, dopo aver sentito i dirigenti dell’Eni e dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Basilicata (Arpab) ha sottolineato che “la Regione segue con la massima attenzione le attività del Centro olio di Viaggiano, al fine di appurare con precisione le cause dell’episodio verificatosi nel pomeriggio di ieri e le possibili conseguenze per la salute delle persone e la salvaguardia ambientale”.

All’Arpab è stato chiesto di rendere noti i dati della qualità dell’aria rilevati dalla centralina di monitoraggio sita in prossimità del Centro olio di Viaggiano.

Fonte: Alice Notizie