Daily Archives: 6 febbraio 2009

XVIII rafanata a Sarconi

Le abitudini montanare e il carattere della gente di Sarconi si esprimono anche attraverso la tradizionale cucina di questa terra. I frutti dei campi duramente lavorati danno l’impronta a tutta la gastronomia locale: i tipici formaggi dal gusto deciso e particolare come il caciocavallo, i sapori dei funghi, i nostri famosi fagioli, peperoni, pasta preparata in casa e condita in tanti modi diversi, le carni, usate con una certa parsimonia, provengono prevalentemente da greggi di ovini, dal maiale o dal pollame e tutti preparati con metodi assai semplici. Quindi, rimangono ancora vive nella nostra comunità antiche tradizioni che ci riportano ai tempi lontani, quando i nostri antenati attendevano le festività religiose e profane per poter evadere dal quotidiano spesso grigio, infatti un proverbio recitava: “Vù sciate acchian feste, maltiemp e fristier a la casa” per dire che in queste occasioni era possibile riposarsi e mangiare un po’ meglio.

L’ultimo giorno di Carnevale sono d’obbligo le orecchiette e i fusilli, conditi con il sugo della salsiccia, e la famosa RAFANATA: uno stufato che si ottiene amalgamando insieme il rafano, le uova, il formaggio e poi il tutto viene deposto in forno, in un tegame d’argilla coperto dalla brace sopra e sotto. Fidatevi una volta gustata si fa desiderare!!

Sapientemente il Circolo ACLI “G. Costante” di Sarconi, ogni anno, riesce a coniugare attraverso l’impiego delle materie prime del suo territorio, in questo caso il rafano, l’arte culinaria alle tradizioni che ormai molti stanno abbandonando.

Giunta alla 18^ edizione “La RAFANATA”, ha riscosso grande successo, a Sarconi e soprattutto nei paesi limitrofi vista la numerosa partecipazione di gente non sarconese. Il Circolo attraverso la riscoperta di questi antichi sapori e prelibati piatti cerca di ricreare, come un tempo, quell’atmosfera di convivialità che i “tempi moderni” stanno portando in disuso. All’hotel LIKOS, la sera del 21/02/09 il re della serata sarà il rafano.

Preparato e gustato in tanti modi infatti il menù ricco di portate permetterà ai più ghiotti di fare il bis dei due piatti forti della serata “La Rafanata” e i prelibati “f(e)rrciedd’ co Rafan’”.
In verità oltre a degustare il rafano, si brinderà e avrete la possibilità di ballare grazie ad un gruppo che animerà dal vivo la serata.

Il Circolo ACLI non si dimenticherà di immortalare i presenti, infatti si coglie l’occasione per farvi sapere che sul sito http://aclisarconi.spaces.live.com potete scaricare il programma completo della manifestazione e che successivamente troverete tutte ma proprio tutte le foto e le curiosità della serata, e per chi non ci sarà almeno virtualmente potrà assaporare il sapore forte e deciso del rafano, perché per gustarlo nuovamente nei vostri piatti vi toccherà aspettare il prossimo anno.

RICETTA DELLA RAFANATA:
Ingredienti
Uova n° 5, Formaggio q.b., Rafano (una radice), Olio o strutto e sale q.b..
Preparazione
Sbattere le uova come per la frittata, aggiungere il rafano grattugiato, il formaggio e il sale, amalgamare bene il tutto. L’impasto deve avere una consistenza più densa di quella della frittata. Versare la rafanata in una teglia in cui si è messo un po’ di olio o di strutto e cuocere in forno a calore moderato.

Saluti

Pres. Rocco Scarano

La Fiammata dell’ENI ci illumina di immenso

Ancora una volta la Val D’Agri si accende di una soffusa luce arancio…
La fiaccola dell’Eni torna ad illuminare stranamente la valle in seguito ad un nuovo misterioso malfunzionamento del Centro Oli di Viggiano. Quest’ultimo episodio sembra essere meno grave di quello di qualche settimana fa (in cui la fiamma raggiunse circa 30 m. di altezza per diverso tempo).

La situazione resta comunque allarmante soprattutto perché quando l’Eni e i politici di turno continuano a dire, “non è successo nulla è tutto sotto controllo,” inizio a preoccuparmi veramente.
Intanto nella tranquilla valle continuano le attività estrattive, come se nulla fosse, all’interno come all’esterno del parco sembra che leggi in Basilicata assumano un significato diverso. Il divieto di realizzare nuovi pozzi all’interno del Parco sembra essere una barzelletta, così come la realizzazione dell’Osservatorio Ambientale, un mito lontano anni luce. E intanto l’informazione sulla reale situazione ambientale e sanitaria della valle e in particolar modo sulle falde acquifere, sui corsi d’acqua e sulla qualità dell’aria è latitante.

Però gli amministratori sembrano contenti così, le royalties vengono usate in maniera anomala per realizzare piazze ristrutturate meno di dieci anni fa, o per dare una truccatina a paesi che non contengono più nulla, o quasi, dato che ancora i giovani continuano ad andare altrove.

Ma spesso sento dire che la Basilicata “tanto è un’oasi felice”, e infatti si continua a leggere notizie pessime sulla salute dei Lucani. Ogni giorno nella Regione vengono diagnosticati dai cinque ai sei tumori. Questo perché i Lucani non si fanno mancare nulla… abbiamo un di deposito nucleare malridotto da quasi cinquanta anni, abbiamo pozzi per l’estrazione di gas e di petrolio, abbiamo due inceneritori, diverse discariche, centinaia delle quali sono dislocate lungo i margini dei fiumi e dei torrenti (quest’ultimi utilizzati per abbeverare il bestiame), e contengono ogni sorta di rifiuto dalle TV ai frigoriferi alle auto, all’amianto ecc. (vedi post)
Insomma in Basilicata possiamo vantare una gestione del territorio a mio avviso pessima, che dura ormai da anni. E che purtroppo per noi forse durerà ancora a lungo.

Ma non dimentichiamoci che i Politici a differenza del Petrolio sono (o dovrebbero esserlo) una risorsa rinnovabile è devono essere sostituiti quando sono incapaci di tutelare gli interessi del cittadino e della comunità.

Fonte: Geaton

Cinema: Programmazione da Venerdì 6 a Mercoledì 18 Febbraio 2009 presso il Cineteatro EDEN di Villa d’Agri (Marsico Vetere)

Il film di San Valentino quest’anno si chiama EX… solo al CINETEATRO EDEN di Villa D’Agri!


Escluso Giovedì 12
ore 19:00 – 21:30 (giorni feriali)
ore 17:00 – 19:00 – 21:30 (giorni festivi)

Trailer:

Il film inizia dove le commedie romantiche di solito finiscono: diverse coppie si baciano e si dichiarano amore eterno. Ma vissero davvero felici e contenti? Seguiamo così le vite intrecciate di 6 coppie: Filippo e Caterina stanno divorziando e lottano per “non” avere l’affidamento dei figli; anche Luca e Loredana sono alle prese con un divorzio degno della “Guerra dei Roses” e Luca si trasferisce a vivere nella casa studentesca del figlio ricominciando a 50 anni suonati una vita da Peter Pan; Sergio, divorziato da anni e gaudente per vocazione, è fidanzato con Roberta ma si ritrova a fare il padre di due adolescenti complicate, dopo la morte improvvisa della sua ex moglie; Elisa sta per sposarsi con Corrado ma ritrova il suo ex storico nel posto più imprevedibile, è infatti il prete (don Lorenzo) che dovrà sposarli; Giulia vive con Marc a Parigi, ma un trasferimento imprevisto in Nuova Zelanda trasforma il loro in un amore a distanza e rischia di farli diventare ex; Paolo, fidanzato con Monique, è minacciato da Davide, ex di lei, geloso e nient’affatto rassegnato. Le storie si svolgono tutte tra Natale e San Valentino e i numerosi legami tra l’una e l’altra danno vita ad una struttura elaborata che ricorda Crash e Love Actually.

Fonte: Wikipedia

Gli ETHNOS a Rai3!

Sabato 7 Febbraio su Rai 3, all’interno di “Settimanale”, ci sarà un lungo servizio dedicato alla ricerca del Gruppo Ethnos e dell’Associazione Culturale Multietnica Europea.

Nel servizio ci saranno alcuni spezzoni di brani di estrazione Religioso-Devozionale tratti dalla Grande Cultura Popolare delle Genti Lucane tra cui: Crevu Ri Natali, brano antichissimo di Moliterno; Rusariu Ri Natali, brano devozionale tuttora cantato in alcune case del Comune di Moliterno nel periodo della Novena di Natale; Madonna di Sirino brano del Lagonegrese; la Carrozza ri Cirasieddu che racconta la triste storia di un amore tra una bellissima popolana ed un nobile del paese.

Ed allora… tutti su Rai 3 il prossimo 7 Febbraio sul “Settimanale” alle ore 12,25 per ascoltare un pò della nostra bellissima musica popolare!

Rubrica Vignette: Ci vorrebbe "Fede" in ogni televisone…

Una bellissima vignetta firmata M. Bochicchio sul tema dell’informazione pubblica.

«Chi più spende, meno spende. Il prezzo valeva un’onesta informazione sul come stanno davvero le cose, al di là del becero conformismo antiberlusconiano alla Santoro». In effetti Emilio Fede o lo si ama, o lo si odia…

E voi? Emilio Fede lo amate o lo odiate?