
Dal Medioriente all’Europa, dalla Palestina alla Lucania…
A prima vista sembrano due mondi dalla distanza incolmabile e abissale, lontani fra loro anni-luce, ma così non è.
Qui in Italia, Europa, esattamente in Basilicata cioè Bernalda-Metaponto, ovvero la patria di uno dei più grandi pensatori di Magna Grecia, la similitudine col Popolo palestinese si amalgama in un comune, triste destino.
E diviene legame stretto di un analogo percorso di ingiustizia. Invece dei carri armati ci inviano le ruspe!
Per travolgerci tutti, per radere al suolo non soltanto gli ultimi baluardi di una cultura risparmiata dall’inclemenza del tempo, ma anche il residuo patrimonio di storia e civiltà preservato ai posteri dall’indole benevola dei nostri padri.
Come l’umile Popolo palestinese.
Ma qui Israeliani, Hamas e Terra Santa non c’entrano…
Così come non c’entrano le motivazioni addotte nel nome di una assurda influenza religiosa.
E non c’entra neanche l’esercizio di un potere temporale che possa giurisdizionare e sottomettere un intero territorio con tutto il suo popolo.
Qui c’entrano la cupidigia, il dio denaro, la bramosia, e l’assillo di una ricchezza economica che possa far divenire chi la possiede un essere immortale, se pure spregevole.
Così, a Bernalda, muoiono Piazza del Popolo, la volontà dei cittadini e la democrazia. Così come in Palestina muoiono i bambini, la civiltà e la dignità.
Il coordinamento Sit-in Piazza del Popolo