Daily Archives: 18 febbraio 2009

I Nefertum lanciano il loro primo disco “Revered Lames”

I Nefertum sono una symphonic black metal band lucana dalle influenze più disparate che ha appena pubblicato il suo disco d’esordio chiamato “Revered Lames” (Storpi Riveriti) per l’etichetta inglese Uk Division records. La formazione si compone di sei elementi, tutti della Val d’Agri, in provincia di Potenza; Geny (Chitarra) e Max (Tastiera) di Marsico Nuovo, Giacomo (Innos-Voce) e Lorenzo (Maul-Batteria) di Tramutola, Giovanni (Tjhell-Basso) di Viggiano, Michele (Uruk-hai-Chitarra) di Sant’Arcangelo.

Il nome della band è preso dalla omonima divinità egizia, appunto Nefertum, figlio di Ptah e della dea-leonessa Sekhmet. Il suo nome significa “loto” e come tale fiore gli fu attribuito una parte determinante nelle leggende di creazione, e più precisamente nella cosmogonia di Hermopolis (era il ragazzo che nelle acque primordiali fu creato da un fiore di loto e dalle cui lacrime nascevano gli uomini). Inoltre il significato di Nefertum è visto dagli egizi come un concetto di “equilibrio” tra il potere creativo del padre Ptah (simbolo della creazione) e della madre Sekhmet (simbolo della distruzione).

Il loro sound è stato influenzato da quella che si puo’ definire “nuova scuola del black metal”, e cioè da bands come Emperor, Arcturus, Dimmu Borgir”, cercando comunque di trarne fuori uno stile personale. Le tematiche della loro musica sono spesso lugubri, scomode, visionarie, in uno scenario metaforico che cerca di non voler fare proselitismi o moralismi, legati ad un immagine prettamente commerciale di quello che molti telegiornali definiscono maccheronicamente ” rock o metal satanico”, atti a fomentare un progetto mediatico a monte di lavaggio del cervello globale. Dice Geny: “Con questo disco siamo il suono di un mondo, di una società e del suo sistema economico che va alla deriva, in cui noi, fondamentalmente, siamo una voce critica nella vita e nella musica”.

Ma, i Nefertum, sono molto di più di una promettente black metal band, molte sono state, infatti, le difficoltà che hanno dovuto incontrare per la realizzazione di questa loro grande passione; la mancanza di posti dove poter suonare ad esempio, e quindi la mancanza di una rete di strutture adibite per i live in una terra (il sud) la cui tradizione musicale vanta millenni di storia, in cui la musica è stata l’espressione e la testimonianza, anche sovversiva, delle gioie, delle speranze, della rabbia e delle amarezze di un popolo.

Redazione Val d’Agri.net

Nascono nel 2003 e la formazione attuale è composta da:

Innos – voce Geny – chitarre Uruk-hai – chitarre Tjhell – basso Maul – batteria Max – tastiere
per chiunque fosse interessato, il myspace della band è:
www.myspace.com\nefertum
nefertumband@hotmail.it

Il Grande Fratello secondo Bochicchio

Il Grande Fratello, tra mille polemiche, va avanti tra amori che nascono e muoiono nella stessa casa… e chi di voi non ha mai visto il GF per le prosperose forme di Cristina Del Basso?

La strepitosa mano di Mario Bochicchio ci fa ridere un pò sulla trasmissione che ha portato Mentana alle dimissioni.

Parte il progetto banca di credito cooperativo di Matera

Oggi si è svolta la prima riunione del Comitato promotore presieduto da Lorenzo Marsilio

Pareri positivi per l’iniziativa giungono dal mondo istituzionale e delle associazioni imprenditoriali.
Si è svolta questa mattina, presso l’Hotel San Domenico al Piano di Matera, la prima riunione del Comitato promotore per la fondazione della Banca di Credito Cooperativo di Matera.
Obiettivo dell’incontro è stato quello di far conoscere alla platea dei possibili soci le opportunità e i vantaggi che possono derivare dall’istituzione di una banca materana dopo che la città ha perso ogni riferimento creditizio locale.

La banca di credito cooperativo rappresenta un sistema valido e vitale di sviluppo per il territorio poichè rispondente alle necessità economiche e sociali della comunità locale. La specifica vocazione ad operare nei mercati locali, unita ad un assetto istituzionale che implica i principi cooperativistici ed il vincolo della mutualità, caratterizza il progetto della Banca di Credito Cooperativo di Matera il cui Comitato promotore, presieduto da Lorenzo Marsilio, è attualmente formato da 16 imprenditori locali.

Nel panorama bancario italiano, Matera è l’unica città in cui non esiste una Banca Cooperativa, per questo motivo il Comitato promotore si rivolge al tessuto imprenditoriale materano perché la creazione di una banca locale possa portare benefici soprattutto alla comunità in cui si insedia, impiegando le risorse laddove le raccoglie. In tal modo si crea un circolo economico virtuoso in cui si possono inserire anche i piccoli e piccolissimi operatori.
Pareri positivi per l’iniziativa sono stati espressi nel corso dell’incontro da diversi rappresentanti del mondo istituzionale e delle associazioni imprenditoriali.

Il presidente della Provincia di Matera, Carmine Nigro, ha dato piena disponibilità ed appoggio all’iniziativa con l’auspicio che si possa accelerare l’iter per la fondazione di questa banca territoriale. Il presidente della Camera di Commercio di Matera, Angelo Tortorelli, ha sottolineato il ruolo sociale dell’iniziativa assicurando “il supporto dell’ente camerale anche a livello strutturale e organizzativo mettendo a disposizione, inoltre, i dati dell’Osservatorio sull’economia”. Secondo Franco Stella dell’Api di Matera “l’unità del sistema imprenditoriale e il dialogo tra le diverse corporazioni sono le condizioni fondamentali per garantire il successo del progetto”. Piergiorgio Quarto di Coldiretti e Rocco Fiorino di Confcooperative Basilicata hanno rimarcato il ruolo positivo della bancha locale come “aggregatore di affari” e dunque volano di sviluppo economico e sociale.

Il Comitato promotore al quale ci si può rivolgere per avere informazioni o sottoscrivere adesioni al progetto, ha sede a Matera in piazzetta Sant’Eligio, nei pressi di Piazza San Francesco.

MARTEMIX