Daily Archives: 21 febbraio 2009

La BIT in diretta su Radio Laser

Si chiama “Speciale Bit 2009” la trasmissione di Radio Laser che da oggi sta seguendo in diretta dallo stand della Regione Basilicata l’andamento della Borsa Internazionale del Turismo di Milano.

L’approfondimento sulla più grande rassegna espositiva del prodotto turistico italiano ed internazionale è condotto da Antonio Rondinone e Giovanni Martemucci. A seguire da Milano l’evolversi degli appuntamenti nello stand lucano c’è Gaetano Vitelli, che, di volta in volta, intervista rappresentanti istituzionali, tour operator e buyer presenti nella vetrina mediatica della Regione Basilicata allestita presso il padiglione 5 della Bit.

Ogni giorno sono previsti due collegamenti in diretta con la Bit: uno di mattina, l’altro di pomeriggio. “Speciale Bit 2009” va in onda dalle ore 11 alle ore 12, mentre l’appuntamento pomeridiano è previsto dalle ore 16 alle ore 17. Le trasmissioni andranno avanti fino a Domenica 22 febbraio, ultimo giorno della rassegna milanese.

Ad aprire lo “Speciale Bit 2009” è stato, questa mattina, il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, che ha rilasciato a Radio Laser le prime dichiarazioni subito dopo la conferenza stampa inaugurale del massimo ente lucano.

Radio Laser può essere ascoltata in streaming anche sul sito www.radiolaser.it

MARTEMIX

Di Pietro: Vilipendio al Capo dello Stato

Periodo di duri attacchi verso Di Pietro. Ora il leader dell’IDV viene accusato di Vilipendio al Capo dello Stato Napolitano a causa di alcune parole pronunciate lo scorso mercoledì e che gli sono costate la denuncia penale da parte dell’Unione delle camere penali.

Diffondere la cultura materiale dei territori attraverso le tipicita’

Nei prodotti tipici lucani c’è un condensato di cultura materiale del territorio per questo la loro valorizzazione ha ricadute positive sul fronte economico, turistico e produttivo della regione di origine. È, in sostanza, quanto emerso dal convegno “PRODUZIONI TIPICHE LUCANE Ricerca-qualità-valorizzazione” svoltosi questa mattina a Matera presso il Liceo Scientifico “Dante Alighieri”.

Ad aprire i lavori è stato l’Assessore regionale all’agricoltura, Vincenzo Viti, che ha sottolineato come “la nuova figura professionale del ‘Tecnico Superiore per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche’ definisce una serie di possibili risposte alle domande che pone il territorio. È un esperto che conosce gli strumenti del mestiere: i prodotti, l’agricoltura locale, le filiere. Questo consente di avere sul mercato una figura appetibile in termini di competenze e servizi che è in grado di offrire”.

La calibrazione della figura professionale al territorio di riferimento è stata una delle caratteristiche salienti dell’azione formativa messa in campo dal Liceo Scientifico materano. “Il legame con il territorio –sostiene il dirigente scolastico, Osvaldo Carnovale- caratterizza anche questa quarta esperienza formativa superiore dopo quelle inerenti turismo, multimedialità e ambiente. Il corso su produzioni tipiche e territorio si distingue anche per l’alta componente di ricerca: siamo convinti che la scuola può fare molto per la diffusione della cultura scientifica legata ai settori più diversi ma comunque legati alle nostre specificità produttive ed economiche”. Durante il convegno i ragazzi partecipanti al corso hanno illustrato l’esperienza che li ha formati come “agenti dello sviluppo territoriale” in grado di avere diversi livelli di operatività da consulente in proprio a esperto in azienda.

“Il prodotto tipico è un fattore di successo del territorio –ha ribadito nel suo intervento Mariafara Favia docente dell’Università della Basilicata- perché attira attenzione su di esso favorendo lo sviluppo di dinamiche locali virtuose in settori come turismo e produzioni di nicchia sebbene richieda grande spirito di cooperazione per far si che questo avvenga”. Lo chef lucano Federico Valicenti ha portato la sua testimonianza come ambasciatore del prodotto lucano nel mondo. “Una figura come quella formata da questo corso –sostiene il noto Chef-può fare solo bene alla cucina lucana. La cucina seria è quella fatta da chef che vivono accanto agli imprenditori, agli agricoltori, ai contadini, ai pastori. Questi nuovi tecnici, come mediatori, hanno il compito di guidare la cultura che il mondo rurale esprime sui prodotti da difendere e da diffondere. Oggi il cibo deve essere topico e non tipico. Topico che deriva da topos, luogo. Quindi deve rivendicare l’area di appartenenza del prodotto”.

MARTEMIX

Cinema: Programmazione da Sabato 21 a Martedì 24 presso il Cineteatro Eden di Villa d’Agri

Al CINETEATRO EDEN di Villa D’Agri torna il grande CINEMA!!! Buona Visione!!!


Sabato 21, Domenica 22
ore 17:00
Lunedì 23

ore 17:00 – 19:00
Martedì 24
ore 19:00

Trailer:

Bruno è un tranquillo ragazzo di otto anni figlio di un ufficiale nazista, la cui promozione porta la famiglia a trasferirsi dalla loro comoda casa di Berlino in un’area desolata in cui questo ragazzino solitario non trova nulla da fare e nessuno con cui giocare. Decisamente annoiato e spinto dalla curiosità, Bruno ignora le continue indicazioni della madre, che gli proibisce di esplorare il giardino posteriore e si dirige verso la ‘fattoria’ che ha visto nelle vicinanze. Lì, incontra Shmuel, un ragazzo della sua età che vive un’esistenza parallela e differente dall’altra parte del filo spinato. L’incontro di Bruno col ragazzo dal pigiama a strisce lo porta dall’innocenza a una consapevolezza maggiore del mondo degli adulti che li circonda, mentre gli incontri con Shmuel si trasformano in un’amicizia dalle conseguenze terribili.

Fonte: Coming Soon TV

Sabato 21, Domenica 22
ore 19:00 – 21:30

Lunedì 23, Martedì 24
ore 21:30

Trailer:

Ben Thomas è un giovane uomo che ha commesso un tragico errore. Ossessionato dalla sua colpa è deciso a redimersi risanando la vita di sette persone meritevoli. Osservate e individuate le sette anime, Ben si prende amorevolmente cura di loro, donandogli una parte di sé e una seconda possibilità. Sarà però la bella Emily Posa, colpita al cuore da Ben e da (gravi) scompensi cardiaci, a innamorarlo e a distrarlo dal suo disegno originale. A Ben non resterà che decidere se tornare a vivere o lasciare vivere.
Il titolo italiano, al solito, non “traduce” il senso del secondo film americano di Gabriele Muccino, sostituendo sette pounds (sette libbre) con sette anime e spostando in questo modo l’attenzione dello spettatore dal debitore ai creditori. Di carne, o meglio di libbre di carne, parla invece il titolo originale e aderente alla storia raccontata, riferendosi al pound of flesh (una libbra di carne umana) che “il mercante di Venezia” shakespeariano chiedeva ad Antonio per estinguere il suo debito. Dopo aver affrontato con La ricerca della felicità il dramma a sfondo sociale e a lieto fine, Gabriele Muccino gira un film sulla “donazione” che ha fatto molto discutere in America e altrettanto farà discutere nella cattolicissima Italia. Riconfermato come attore protagonista, Will Smith sembra idealmente restituire, o meglio, ridistribuire un po’ della happiness inseguita con tanto accanimento e dopo tante (rin)corse nel precedente film mucciniano. Dopo la redenzione economica del broker Chris Gardner, che intendeva la felicità come ricchezza, il Ben Thomas (sempre di Smith) ricerca una redenzione spirituale che metta a tacere il dolore provocato e il rimorso patito. La supposta distanza, che un regista non americano avrebbe dovuto e potuto garantire rispetto ai meccanismi e alle modalità narrative hollywoodiane, non è in questa seconda esperienza evidente come fu per La ricerca della felicità.
Sette anime è decisamente un film americano che si regge sull’interpretazione degli attori e poco o niente dice dell’ “anima” italica che lo ha diretto. Qualche perplessità la solleva pure l’interpretazione non risolta di Will Smith, che rinchiude un dolore cupo e profondo dentro un corpo da supereroe mai tragico, mai corrotto o compromesso dai conflitti inconciliabili del suo protagonista. Se tutto può l’amore, fornendo in qualche modo la chiave morale del film, poco o nulla può contro il ridicolo distribuito a piene mani sull’epilogo, attraversato da affannose corse, frequentato da meduse letali, martellato da un cuore donato e osservato da occhi neri che tornano a guardare. Il tono e il sapore del dramma incombente e inevitabile viene allora travolto da invenzioni maldestre, che precipitano quel poco di intimo che il film era riuscito a costruire, mancando l’abbraccio fatale con il destino inevitabile, bruciando il calore di ciò che è insondabile.

Fonte: My Movie

«Mancanza del postino? Segnale preoccupante da parte della società»

Non si smorzano le polemiche a Marsiconuovo per la mancanza del portalettere. Dopo la presa di posizione del sindaco Vita, interviene anche il capogruppo del Pdci in consiglio provinciale, Raffaele Soave. «La mancanza di un portalettere a Marsiconuovo, che si trascina da un paio di settimane, – spiega in una nota – è la testimonianza che la risposta che l’ad di Poste Italiane Sarmi ha dato, proprio di recente, al Presidente De Filippo rispetto alle nuove sollecitazioni per il mantenimento in regione dei servizi postali, è insufficiente. Essa è anzi un nuovo segnale preoccupante della volontà della società postale».

«Con l’ammissione da parte del manager di Poste Italiane della riduzione degli orari di operatività di sportelli postali in otto comuni della provincia di Potenza si è detta solo una parte della verità. Accade infatti da tempo, come denunciano i sindacati dei lavoratori postelegrafonici – continua – che se gli uffici postali dei più piccoli comuni (e soprattutto delle contrade rurali) hanno una funzionalità ridotta, per quelli “formalmente” non toccati dalla cosiddetta riorganizzazione, è sufficiente che si ammali un portalettere per non avere alcun sostituto e di conseguenza la paralisi della consegna a domicilio della corrispondenza.

Gli organici negli uffici – dice ancora Soave – sono ridotti all’essenziale per aprire al massimo due sportelli e quindi ogni impegno dell’a.d. Sarmi diventa una “beffa” per l’utenza lucana, in particolare gli anziani e i residenti nelle contrade rurali. Il presidente Altobello e la Giunta Provinciale di Potenza stanno facendo il possibile perché sia rispettato l’accordo-convenzione con Poste Italiane che è costato fondi propri dell’Amministrazione Provinciale.

Ma – continua il capogruppo del Pdci – non è sufficiente: è necessario che la Regione e i parlamentari lucani non sottovalutino una situazione che di giorno in giorno può riservare nuovi disagi e penalizzazioni alle nostre popolazioni e per affermare il principio del mantenimento di un servizio pubblico. Ricordo che qualche tempo fa – conclude Soave – ho ipotizzato il ricorso a società private che si occupano degli stessi servizi di Poste Italiane. Sono sempre più convinto che è un’ipotesi che merita un approfondimento.

Altre Info: http://raffaelesoave.spaces.live.com

Il Consigliere Provinciale Raffaele Soave