Passeggiando per il centro storico imbiancato dalla neve, sono incappato in una pista, fatta da diverse tracce. La cosa mi ha incuriosito…
La Faina è animale abbastanza comune in paese che spesso stabilisce la propria dimora in vecchi scantinati abbandonati, soffitte, ecc. La Faina pur essendo molto simile alla Martora è molto
più legata agli ambienti urbani e probabilmente insieme alla Civetta, la Volpe, i Pipistrelli, la Poiana, il Barbagianni e il Nibbio Reale rappresentano alcuni dei più conosciuti animali della fauna urbana di San Martino d’Agri. L’insediamento nel centro abitato o nelle sue vicinanze di queste specie animali è dovuto allo spopolamento del centro storico (che conta in alcuni rioni soltanto poche famiglie) e al fatto che questi animali, oltre a nutrirsi spesso di “spazzatura”, o di altri animali legati ad essa, trovano facilmente riparo nelle vecchie soffitte, o in aperture del tetto o in vecchie case abbandonate. A questo bisogna aggiungere che l’architettura delle vecchie abitazioni era molto più eco-compatibile rispetto ad oggi.
Molte case infatti, sono dotate di numerose aperture e posatoi, cosa che manca nelle moderne abitazioni, che sembrano dei veri e propri Bunker. Queste aperture sono indispensabili per la costruzione del nido di numerosi passeriformi, di alcuni rapaci notturni (Civette, Gufi, Barbagianni) e per diverse specie di Pipistrelli. Insomma un centro storico curato e mantenuto nelle giuste condizioni, non solo rappresenta una grande risorsa storico-culturale ma anche un ambiente artificiale indispensabile per alcune specie particolarmente utili all’uomo.
Fonte: Geaton










