Daily Archives: 26 febbraio 2009

Cinema: Programmazione da Sabato 28 a Lunedì 9 Marzo presso il Cineteatro Eden di Villa d’Agri

Al CINETEATRO EDEN di Villa D’Agri torna il CINEMA con “Questo Piccolo Grande Amore”!!! Buona Visione!!!

andrea:ho incontrato una ragazza
un suo amico:e com’era?
andrea:bellissima
secco:..quando non ce stanno i testimoni, le ragazze so’ tutte bellissime…

Giorni Feriali

ore 19:00 – 21:30

Giorni Festivi

ore 17:00 – 19:00 – 21:30

locandina

Trailer:

A due passi dal cuore e da Piazza del Popolo si incontrano e si innamorano Andrea e Giulia. Andrea è uno studente di architettura cresciuto in periferia, Giulia una liceale borghese viziata nel centro di Roma. Diversi per estrazione e frequentazioni, i giovani amanti imparano ad amarsi "giù al faro" e lontani dalle contestazioni degli anni Settanta. Ebbri di "baci a labbra salate", vivono spensierati la loro età e il loro sentimento fino a quando la vita non presenta loro il conto e una cartolina rosa. Partito per la leva, Andrea si strugge in caserma in attesa della licenza e del suo piccolo grande amore. Costretti alla cattività, Giulia e Andrea provano a resistere alla lontananza e alla separazione, ritrovandosi e perdendosi "dentro il rosso di un tramonto".
Riccardo Donna, in licenza dalla televisione, scende in piazza (del Popolo) e dirige un com’eravamo (innamorati). La contestazione anni Settanta con cui si avvia il film è armata di capelli lunghi, pantaloni a zampa e maglie strette e "fine". Gli sguardi e i volti sono giovani per sempre. Il tempo è passato (im)perfetto. Questo piccolo grande amore non è un film morale, non è generazionale e nemmeno nostalgico, è piuttosto un’operetta naïf, un racconto breve e lieve che si esprime istintivamente e ingenuamente come i suoi giovani protagonisti. Senza sobbalzi, rovelli o abissi, il piccolo grande amore di Donna ci consegna un segmento autobiografico leggero e musicale di Claudio Baglioni. Mutuato dall’album omonimo del cantautore romano, Questo piccolo grande amore risemantizza le parole delle canzoni nei nuovi contesti visivi e nelle situazioni narrative che il film reinventa, trovando la freschezza della dislocazione. Se però in Across the Universe la musica dei Beatles assumeva nuovi significati e trovava nuovi scenari di riferimento, la traduzione di Donna e Cotroneo non trasforma la lingua di partenza, mantendosi fedele al "soggetto" sviluppato e compiuto da Baglioni e ai luoghi (Porta Portese) e ai non luoghi (Stazione Termini) celebrati nell’album del Settantadue.
Questo piccolo grande amore è uno scioglimento sentimentale e suggestivo affidato allo sguardo mite e incantato del protagonista, prossimo al Gianni Morandi in divisa e in ginocchio da te, dei musicarelli di Ettore Maria Fizzarotti. Giulia e Andrea un po’ si lasciano attraversare dall’ineluttabilità storica e un po’ si dibattono a colpi di chitarra, di disegni, di versioni tradotte dal greco e di esperienza da tradurre in vita. Il regista torinese non osa. Forse non è necessario e si limita a narrare eloquentemente, concedendosi morbidi passaggi di poesia e uno sguardo angelicato sui corpi, esplorando soglie felicemente oniriche o di evasione. La voce "narrante" è quella di Baglioni che (cantando) incrementa la narrazione, approfondisce i pensieri, la passione e le confidenze degli amanti. Amanti con la maglietta scollata e la faccia pulita che si prendono tutto il gusto "dei primi guai" e della stagione che stanno camminando.

Fonte: My Movie

Il fallimento del Sindaco Vita

marsico_nuovoI recenti episodi di mala-amministrazione della giunta VITA, di cui i giornali regionali non hanno dato ampio risalto, ci indicano, anche contro il giudizio dei suoi più accaniti difensori, che il modello VITA imposto alla città è fallito.
Questo modello che partiva dal presupposto di poter accontentare tutti facendo leva sulle risorse del Comune ha nei fatti realizzato gli interessi dei pochi a danno della collettività.

Chi ha beneficiato infatti delle scelte amministrative del sindaco?
Ne hanno forse beneficiato gli anziani e i pensionati del comune bisognosi di cure e assistenza?
I giovani desiderosi di lavorare e vivere qui a Marsiconuovo?
I commercianti le cui insoddisfazioni e lagnanze non passa giorno che aumentano sempre di più? Gli imprenditori, quei pochi coraggiosi rimasti, i professionisti, i lavoratori, gli insegnanti e le scuole, il territorio marsicano?
Insomma se si escludono tutti questi soggetti allora chi ha beneficiato della politica di VITA?

Chi sono questi fortunati?
Eppure non si può dire che VITA non abbia speso i soldi, li ha spesi eccome.
Per gli anziani? Per niente. Le politiche sociali per i prossimi anni non prevedono fondi, il Comune non ha soldi da spendere, già adesso l’assistenza domiciliare è stata dimezzata; l’istituzione per le politiche sociali è agonizzante;
Per i giovani? Per niente. Nessun progetto di lavoro che utilizzasse i fondi regionali è stato elaborato, lo stesso informa-giovani che doveva servire per fornire ai giovani informazioni sul mercato del lavoro si è rivelata una mera propaganda, questi se vogliono lavorare sono costretti a lasciare la città;
Per rendere la città più accogliente e vivibile tale da attrarre investimenti e rendere il tessuto produttivo più ricco e favorire nel contempo il commercio della nostra città che versa da tempo in crisi? Nemmeno.

Marsiconuovo non ha un Piano urbanistico, nonostante la maggioranza blindata che lo favorisce da tempo, il sindaco non è stato capace di far approvare uno strumento che avrebbe disegnato in modo razionale il territorio per i prossimi anni e garantito politiche di sviluppo di lungo respiro.

Di una cosa sono, comunque, certo che nonostante le vanterie del sindaco in merito ai tanti soldi da spendere per rendere Marsico più bella e accogliente, sembra che il risultato sia stato decisamente contrario. La città è diventata, infatti, meno vivibile e meno frequentata e che l’allegra gestione dei soldi dei cittadini sarà per la città motivo di grande preoccupazione, data la forte e nota situazione debitoria in cui versano le casse comunali.

Le ultime vicende relative ai dei debiti fuori bilancio sorti negli anni 80-92 quando il Vita era già amministratore al Comune di Marsiconuovo. Oggi i debiti vengono pagati con una strana formula di stralcio di fondi ex L.219/81 destinati all’edilizia privata e da fondi poco chiari provenienti da donazioni ENI.

Mentre lo Stato ci assegna delle somme per completare la ricostruzione, l’attuale maggioranza attenta a risolvere nel silenzio più assordante, ciò che alcuni di LORO hanno prodotto nel passato (debiti per mancata espropriazione di suoli privati), ha inteso ripartire con oltre il 60% delle somme assegnate il pagamento di tali debiti manifestando nel contempo uno spregio ver so coloro che ancora dopo anni attendono il famoso contributo per riparare le proprie abitazioni.

Quello che è successo in questi giorni a Marsico impone delle scelte coraggiose da parte della politica e di chi in particolare è stato eletto in consiglio comunale; preoccupa, infatti, il silenzio assordante dell’opposizione e il rassegnato e apatico atteggiamento di molti consiglieri della maggioranza stretti nel silenzio voluto da VITA, i cui pensieri sono rivolti più al suo futuro politico che al destino della città.
I Marsicani non meritano tutto questo, per questo Ti Dico di curare meno le faccende dei debiti che hai formato negli anni passati e di dimetterti da capo di un paese che continui ad agonizzare.

Sezione SD Marsiconuovo

Il Responsabile Palmino Fiore

WWF su discarica di Moliterno: La Regione non autorizzi l’ampliamento di 40.000 mc

moliternoIl WWF ha inviato oggi una nota alla Regione Basilicata e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente chiedendo che l’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione respinga l’istanza di scooping presentata dalla Comunità Montana della Val d’Agri relativa all’autorizzazione integrata ambientale ed alla valutazione d’impatto ambientale del progetto relativo all’ampliamento della discarica sita in località Tempa la Guarrella di Moliterno per 40.000 mc in elevazione dell’attuale bacino.

Il progetto infatti non può ricevere parere positivo in quanto la localizzazione della discarica ricade nel perimetro del Parco Nazionale della Val d’Agri, istituito con D.P.R. dell’ 8 dicembre 2007 che all’art. 3 lettera e prescrive esplicitamente il divieto relativo all’ “apertura e l’esercizio di cave, di miniere e di discariche, nonche’ l’asportazione di minerali, fatte salve le rispettive attivita’ gia’ in atto, esclusivamente finalizzate al ripristino ambientale dei siti, previa autorizzazione dell’ente Parco;”.

Poiché le misure di salvaguardia del Parco nazionale della Val d’Agri Lagonegrese sono vigenti ai sensi del suddetto D.P.R., e non potendosi di certo configurare un ampliamento di 40.000 metri cubi quale quello previsto dal progetto presentato dalla Comunità Montana della Val d’Agri come un’attività “esclusivamente finalizzata al ripristino ambientale dei siti”, ne discende l’impossibilità da parte della Regione Basilicata di autorizzare il progetto di ampliamento della discarica senza commettere una violazione di legge.

Si fa presente inoltre che la discarica di località Tempa la Guarrella di Moliterno avrebbe dovuto essere chiusa in realtà già dall’anno 2000-2001 secondo una rotazione quinquennale con altri siti più idonei, come risulta dallo “Studio per la ricerca di aree idonee ad accogliere discariche controllate per rifiuti solidi urbani e materiali inerti” del maggio del 1993 commissionata dalla stessa C.M. della Val D’Agri.

Il WWF sollecita inoltra il Commissario del Parco, Ing. Totaro, recentemente reinsediato, ad intervenire con urgenza per  impedire che il territorio del Parco, già minacciato dalle attività petrolifere, venga ulteriormente compromesso dall’ampliamento della discarica in questione.

Prof. Vito Mazzilli

Presidente WWF Basilicata