I recenti episodi di mala-amministrazione della giunta VITA, di cui i giornali regionali non hanno dato ampio risalto, ci indicano, anche contro il giudizio dei suoi più accaniti difensori, che il modello VITA imposto alla città è fallito.
Questo modello che partiva dal presupposto di poter accontentare tutti facendo leva sulle risorse del Comune ha nei fatti realizzato gli interessi dei pochi a danno della collettività.
Chi ha beneficiato infatti delle scelte amministrative del sindaco?
Ne hanno forse beneficiato gli anziani e i pensionati del comune bisognosi di cure e assistenza?
I giovani desiderosi di lavorare e vivere qui a Marsiconuovo?
I commercianti le cui insoddisfazioni e lagnanze non passa giorno che aumentano sempre di più? Gli imprenditori, quei pochi coraggiosi rimasti, i professionisti, i lavoratori, gli insegnanti e le scuole, il territorio marsicano?
Insomma se si escludono tutti questi soggetti allora chi ha beneficiato della politica di VITA?
Chi sono questi fortunati?
Eppure non si può dire che VITA non abbia speso i soldi, li ha spesi eccome.
Per gli anziani? Per niente. Le politiche sociali per i prossimi anni non prevedono fondi, il Comune non ha soldi da spendere, già adesso l’assistenza domiciliare è stata dimezzata; l’istituzione per le politiche sociali è agonizzante;
Per i giovani? Per niente. Nessun progetto di lavoro che utilizzasse i fondi regionali è stato elaborato, lo stesso informa-giovani che doveva servire per fornire ai giovani informazioni sul mercato del lavoro si è rivelata una mera propaganda, questi se vogliono lavorare sono costretti a lasciare la città;
Per rendere la città più accogliente e vivibile tale da attrarre investimenti e rendere il tessuto produttivo più ricco e favorire nel contempo il commercio della nostra città che versa da tempo in crisi? Nemmeno.
Marsiconuovo non ha un Piano urbanistico, nonostante la maggioranza blindata che lo favorisce da tempo, il sindaco non è stato capace di far approvare uno strumento che avrebbe disegnato in modo razionale il territorio per i prossimi anni e garantito politiche di sviluppo di lungo respiro.
Di una cosa sono, comunque, certo che nonostante le vanterie del sindaco in merito ai tanti soldi da spendere per rendere Marsico più bella e accogliente, sembra che il risultato sia stato decisamente contrario. La città è diventata, infatti, meno vivibile e meno frequentata e che l’allegra gestione dei soldi dei cittadini sarà per la città motivo di grande preoccupazione, data la forte e nota situazione debitoria in cui versano le casse comunali.
Le ultime vicende relative ai dei debiti fuori bilancio sorti negli anni 80-92 quando il Vita era già amministratore al Comune di Marsiconuovo. Oggi i debiti vengono pagati con una strana formula di stralcio di fondi ex L.219/81 destinati all’edilizia privata e da fondi poco chiari provenienti da donazioni ENI.
Mentre lo Stato ci assegna delle somme per completare la ricostruzione, l’attuale maggioranza attenta a risolvere nel silenzio più assordante, ciò che alcuni di LORO hanno prodotto nel passato (debiti per mancata espropriazione di suoli privati), ha inteso ripartire con oltre il 60% delle somme assegnate il pagamento di tali debiti manifestando nel contempo uno spregio ver so coloro che ancora dopo anni attendono il famoso contributo per riparare le proprie abitazioni.
Quello che è successo in questi giorni a Marsico impone delle scelte coraggiose da parte della politica e di chi in particolare è stato eletto in consiglio comunale; preoccupa, infatti, il silenzio assordante dell’opposizione e il rassegnato e apatico atteggiamento di molti consiglieri della maggioranza stretti nel silenzio voluto da VITA, i cui pensieri sono rivolti più al suo futuro politico che al destino della città.
I Marsicani non meritano tutto questo, per questo Ti Dico di curare meno le faccende dei debiti che hai formato negli anni passati e di dimetterti da capo di un paese che continui ad agonizzare.
Sezione SD Marsiconuovo
Il Responsabile Palmino Fiore