Monthly Archives: febbraio 2009

WWF su discarica di Moliterno: La Regione non autorizzi l’ampliamento di 40.000 mc

moliternoIl WWF ha inviato oggi una nota alla Regione Basilicata e per conoscenza al Ministero dell’Ambiente chiedendo che l’Ufficio Compatibilità Ambientale della Regione respinga l’istanza di scooping presentata dalla Comunità Montana della Val d’Agri relativa all’autorizzazione integrata ambientale ed alla valutazione d’impatto ambientale del progetto relativo all’ampliamento della discarica sita in località Tempa la Guarrella di Moliterno per 40.000 mc in elevazione dell’attuale bacino.

Il progetto infatti non può ricevere parere positivo in quanto la localizzazione della discarica ricade nel perimetro del Parco Nazionale della Val d’Agri, istituito con D.P.R. dell’ 8 dicembre 2007 che all’art. 3 lettera e prescrive esplicitamente il divieto relativo all’ “apertura e l’esercizio di cave, di miniere e di discariche, nonche’ l’asportazione di minerali, fatte salve le rispettive attivita’ gia’ in atto, esclusivamente finalizzate al ripristino ambientale dei siti, previa autorizzazione dell’ente Parco;”.

Poiché le misure di salvaguardia del Parco nazionale della Val d’Agri Lagonegrese sono vigenti ai sensi del suddetto D.P.R., e non potendosi di certo configurare un ampliamento di 40.000 metri cubi quale quello previsto dal progetto presentato dalla Comunità Montana della Val d’Agri come un’attività “esclusivamente finalizzata al ripristino ambientale dei siti”, ne discende l’impossibilità da parte della Regione Basilicata di autorizzare il progetto di ampliamento della discarica senza commettere una violazione di legge.

Si fa presente inoltre che la discarica di località Tempa la Guarrella di Moliterno avrebbe dovuto essere chiusa in realtà già dall’anno 2000-2001 secondo una rotazione quinquennale con altri siti più idonei, come risulta dallo “Studio per la ricerca di aree idonee ad accogliere discariche controllate per rifiuti solidi urbani e materiali inerti” del maggio del 1993 commissionata dalla stessa C.M. della Val D’Agri.

Il WWF sollecita inoltra il Commissario del Parco, Ing. Totaro, recentemente reinsediato, ad intervenire con urgenza per  impedire che il territorio del Parco, già minacciato dalle attività petrolifere, venga ulteriormente compromesso dall’ampliamento della discarica in questione.

Prof. Vito Mazzilli

Presidente WWF Basilicata

Trofeo Danza Sportiva ACSI

Domenica 29 marzo 2009 si rinnoverà nella nostra città un appuntamento ormai consolidato per tutti gli appassionati di danza sportiva.

Presso il PalaTulimieri di via S.Allende – Salerno si svolgerà il Trofeo Provinciale di Danza Sportiva indetto dal Comitato Provinciale ACSI, presieduto da ALFONSO LUIGI VENOSI, e coordinato dal Responsabile delle Attività Sportive Provinciali M° ANTONIO BRACCIANTE, con la valente collaborazione del Responsabile Danza ACSI Salerno, MIRKO MURARO.

Il Trofeo Provinciale è un’importante evento atteso da tutte le scuole di danza e balli di gruppo della nostra provincia.

Gli atleti si confronteranno nella specialità di ballo Golden Show Dance & Hip Hop, in tre fasce di categorie: Junior (fino a 14 anni), Giovani (15/25 anni), Senior (oltre i 25 anni).

Durante la manifestazione sarà dedicato un momento ad alcune esibizioni di Latin Social Dance e Tango Argentino, ballo ritornato in auge negli ultimi tempi.

Saranno premiati i primi tre classificati di ogni specialità. Alla Scuola con il più alto numero di partecipanti in una esibizione sarà riconosciuto il Trofeo Speciale. L’esibizione del ballo che conseguirà il massimo dei voti in assoluto, sarà premiato con il TROFEO DI MERITO.

L’appuntamento è per le ore 16,00 con la presentazione delle squadre e dei giudici di gara.

Ufficio Stampa ACSI

Chiesto l’intervento della Regione Basilicata per la siccita’ del 2008

Ieri a Policoro la riunione del Coordinamento che chiede anche un incontro con l’Assessore all’Agricoltura, Vincenzo Viti.

grano In una lettera inviata al presidente della Giunta regionale della Basilicata, Vito De Filippo e all’Assessore Regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti, il Coordinamento dei sindaci e degli assessori all’agricoltura del metapontino che include i comuni di Policoro, Montalbano Ionico, Scanzano Jonico,Tursi, Rotondella, Nova Siri, Pisticci e Bernalda chiede un intervento da parte della Regione Basilicata affinché il Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto possa consentire agli agricoltori una rateizzazione dei crediti pregressi a 12 rate semestrali, tramite Equitalia, come avviene per i crediti Inps o con l’ Ufficio delle entrate.

La richiesta, scaturita a seguito della riunione svoltasi ieri pomeriggio a Policoro, è stata avanzata poichè l’annata agraria 2008 ha visto una forte siccità causata dalla mancanza di piogge autunno-vernine.

A questo si aggiunge il fatto che la scarsa quantità di acqua invasata nelle dighe di Montecotugno e Pertusillo è stata destinata dall’autorità di bacino e di governo soprattutto al potabile.

Nella lettera il Coordinamento sottolinea che “le esigue quantità destinate all’agricoltura hanno costretto il Consorzio di bonifica ad effettuare turnazioni lunghe anche di 15 giorni, fino al mese di luglio e successivamente anche a turnazione mensile, con forti ripercussioni sulla qualità dei prodotti agricoli”

Le perdite del raccolto e la scarsa qualità dei prodotti hanno inciso fortemente in negativo sulle economie delle aziende agricole”.

Il Coordinamento chiede che la stessa Regione Basilicata si faccia carico degli interessi passivi che matureranno nell’arco delle annualità da rateizzare anche alla luce delle continue sollecitazioni delle Amministrazioni scriventi, nel richiedere lo stato di calamità naturale per la siccità 2008 di cui, fino ad oggi, non si ha notizia.

“La mancanza della declaratoria dello stato di calamità naturale –si legge ancora nella lettera- non può pesare sugli agricoltori ormai al collasso, che si vedono arrivare oltre ai fermi amministrativi sui propri mezzi agricoli ,anche la flangiatura delle bocchette di irrigazione, con il rischio di non poter irrigare i campi per l’annata agraria 2009”. Il coordinamento dei Sindaci e degli assessori all’ agricoltura del metapontino chiede, inoltre, un incontro urgente con l’Assessore Regionale all’agricoltura della Regione Basilicata.

La lettera è stata inviata anche al presidente del Consorzio di bonifica di Bradano e Metaponto e al Prefetto di Matera

MARTEMIX

VITI 1

Una simpatica vignetta firmata M. Bochicchio

Ritratto di Leonardo da Vinci scoperto in Basilicata

image Scoperto uno strepitoso ritratto di Leonardo da Vinci nella mezza età che mostra il genio del Rinascimento con grandi occhi azzurri, un naso lungo e una lunga barba.

Il ritratto danneggiato (olio su tela) è stato scoperto da Nicola Barbatelli, uno storico medievale, mentre era alla ricerca dell’archivio e delle foto di  una famiglia aristocratica di Acerenza, un antico borgo arroccato sopra il fiume Bradano vicino Potenza. La famiglia ha chiesto di rimanere in anonimo.

Secondo Barbatelli il ritratto di 60 centimetri per 44 centimetri potrebbe anche essere un autoritratto, in quanto sul retro è presente la dicitura "Pinxit Mea" scritta in senso inverso, che è proprio uno dei marchi di Leonardo. "Sappiamo che Leonardo aveva legami con una famiglia fiorentina, i Segnis, che avevano proprietà ad Acerenza nel XVI secolo".

Alessandro Vezzosi, direttore del Museo di Idee di Leonardo da Vinci, ha affermato che il quadro del Rinascimento è originale e non una copia. Egli ha detto che stava indagando se il dipinto era di Cristofano dell’Altissimo, che dipinse il ritratto da Vinci, presso la Galleria degli Uffizi a Firenze.

Solo un autoritratto del Vinci è riconosciuto come autentico, ed è conservato presso la Biblioteca Reale  di Torino, che mostra il genio in età avanzata. Un altro ritratto è presente in Vaticano: in tal caso il ritratto è simile a quello di Acerenza.

Il professor Vezzosi ha detto che il ritratto è "molto interessante in sé, e, potenzialmente, un importante nuovo elemento per contribuire a mettere insieme il mosaico di ciò che era Leonardo." Inoltre si cominciano a conoscere "i legami di Leonardo con il Sud d’Italia e con il Nord".

Il ritratto andrà in mostra alla fine del prossimo mese, insieme ad altre opere di Leonardo, vicino a Potenza.

Via: Timesonline

I due video di promozione regionale: cosa ne pensate?

Allo scorso Festival di Sanremo Basilicata e Calabria si sono dati battaglia con due spot mirati alla promozione locale. E voi? Cosa ne pensate?

Lo spot della Calabria
Lo spot della Basilicata

Arisa, la ragazza «acqua e occhialone»

image Altro che solitudine dei numeri primi. Arisa è in compagnia della sua «sincerità» e mai titolo di brano è stato vestito meglio dal suo cantante. E si è visto pure ieri sera, quando ha aperto il Festival di Sanremo arrivando sul palco ticchettando sui tacchi come fosse sui trampoli. Rosalba Pippa ha 26 anni e si chiama così perché sua mamma è Assunta, le sorelle sono Isabella e Sabrina e le loro iniziali fanno un acronimo che non si capisce finché non si vede arrivare papà, mamma e sorelle Pippa tutti insieme.

L’altra sera, dopo la vittoria di Rosalba, erano spersi davanti all’Ariston, smarriti, insieme sembravano uscire da un film di Pietro Germi, sapete quelli con i cappottoni spessi e i volti tristi anche quando si pescava il biglietto milionario della Lotteria. Ecco, la casualità è un altro dei fili conduttori di Arisa. È nata a Genova ma ci è rimasta «solo sei giorni». Suo padre, autista, si è trasferito un po’ qui e un po’ là fino ad arrivare a Potenza. E lì si è fermato e «adesso non ci sta più nella pelle, vuole fare anche lui le interviste come me». E imita la faccia del babbo, le sue smorfie.

Il volto di Arisa è nascosto dietro agli occhialoni che piacciono molto anche a Maria De Filippi e, in fondo in fondo, anche a lei che è una timidona come se ne trovano poche e che cosa c’è di meglio di una montatura spessa come schermo delle proprie insicurezze. «Non vorrei diventare mai come non sono», dice, ed è difficile che accada. Da Potenza, Arisa si è spostata a Milano per un’altra delle sue soste lampo: pochi mesi per l’Università ma troppo complicato quel mondo fatto di gente isterica, ossessionata dalla fretta. «Molto meglio Potenza». Tanto ci è rimasta poco. Poi – lei sottolinea: «Grazie alla Regione Basilicata» – ha vinto una borsa di studio al Cet, il centro che Mogol ha allestito vicino a Roma provando a fare quello che in Italia si è fatto troppo poco: allevare talenti della musica leggera, annusare, individuare, allenare i cantanti che domani canteranno la nostra vita in radio o in classifica.

«Lì ho conosciuto Giuseppe». Per capire Giuseppe Anastasi, bisognerebbe averlo visto insieme ad Arisa l’altro giorno nel caos sanremese dell’hotel Royal. Lei era con Lelio Luttazzi, proprio di fianco a lui. Parlavano. Quando parlava Luttazzi, Giuseppe anzi Beppe si faceva gli affari suoi. Le rare volte che Arisa apriva bocca, Giuseppe si illuminava e i suoi occhi sembravano quelli di un ragazzino davanti al suo primo amore. Alla fine, Arisa si confida: «Lui è un autore di canzoni, adesso tutti lo conoscono e verranno a cercarlo anche le altre donne». Se ci foste stati anche voi, avreste visto il loro abbraccio: una roba da Via col vento, un abbraccio silenzioso lungo cinque minuti almeno, mentre oltre la vetrata la gente strillava, spingeva, si accalcava.
«Quando ero ragazzina mia mamma mi presentava alle sue amiche e diceva: mia figlia è così come la vedete, però è buona», ricorda Arisa. E poi aggiunge la frase chiave della sua vita: «I miei genitori mi hanno detto tante volte no». A furia di trovare le porte chiuse, Rosalba Pippa è diventata Arisa ed è uscita dalla finestra e adesso è ancora per aria ma lasciatela volare perché lei mica ha voglia di fermarsi.

Fonte: Il Giornale