XVIII rafanata a Sarconi

Le abitudini montanare e il carattere della gente di Sarconi si esprimono anche attraverso la tradizionale cucina di questa terra. I frutti dei campi duramente lavorati danno l’impronta a tutta la gastronomia locale: i tipici formaggi dal gusto deciso e particolare come il caciocavallo, i sapori dei funghi, i nostri famosi fagioli, peperoni, pasta preparata in casa e condita in tanti modi diversi, le carni, usate con una certa parsimonia, provengono prevalentemente da greggi di ovini, dal maiale o dal pollame e tutti preparati con metodi assai semplici. Quindi, rimangono ancora vive nella nostra comunità antiche tradizioni che ci riportano ai tempi lontani, quando i nostri antenati attendevano le festività religiose e profane per poter evadere dal quotidiano spesso grigio, infatti un proverbio recitava: “Vù sciate acchian feste, maltiemp e fristier a la casa” per dire che in queste occasioni era possibile riposarsi e mangiare un po’ meglio.

L’ultimo giorno di Carnevale sono d’obbligo le orecchiette e i fusilli, conditi con il sugo della salsiccia, e la famosa RAFANATA: uno stufato che si ottiene amalgamando insieme il rafano, le uova, il formaggio e poi il tutto viene deposto in forno, in un tegame d’argilla coperto dalla brace sopra e sotto. Fidatevi una volta gustata si fa desiderare!!

Sapientemente il Circolo ACLI “G. Costante” di Sarconi, ogni anno, riesce a coniugare attraverso l’impiego delle materie prime del suo territorio, in questo caso il rafano, l’arte culinaria alle tradizioni che ormai molti stanno abbandonando.

Giunta alla 18^ edizione “La RAFANATA”, ha riscosso grande successo, a Sarconi e soprattutto nei paesi limitrofi vista la numerosa partecipazione di gente non sarconese. Il Circolo attraverso la riscoperta di questi antichi sapori e prelibati piatti cerca di ricreare, come un tempo, quell’atmosfera di convivialità che i “tempi moderni” stanno portando in disuso. All’hotel LIKOS, la sera del 21/02/09 il re della serata sarà il rafano.

Preparato e gustato in tanti modi infatti il menù ricco di portate permetterà ai più ghiotti di fare il bis dei due piatti forti della serata “La Rafanata” e i prelibati “f(e)rrciedd’ co Rafan’”.
In verità oltre a degustare il rafano, si brinderà e avrete la possibilità di ballare grazie ad un gruppo che animerà dal vivo la serata.

Il Circolo ACLI non si dimenticherà di immortalare i presenti, infatti si coglie l’occasione per farvi sapere che sul sito http://aclisarconi.spaces.live.com potete scaricare il programma completo della manifestazione e che successivamente troverete tutte ma proprio tutte le foto e le curiosità della serata, e per chi non ci sarà almeno virtualmente potrà assaporare il sapore forte e deciso del rafano, perché per gustarlo nuovamente nei vostri piatti vi toccherà aspettare il prossimo anno.

RICETTA DELLA RAFANATA:
Ingredienti
Uova n° 5, Formaggio q.b., Rafano (una radice), Olio o strutto e sale q.b..
Preparazione
Sbattere le uova come per la frittata, aggiungere il rafano grattugiato, il formaggio e il sale, amalgamare bene il tutto. L’impasto deve avere una consistenza più densa di quella della frittata. Versare la rafanata in una teglia in cui si è messo un po’ di olio o di strutto e cuocere in forno a calore moderato.

Saluti

Pres. Rocco Scarano

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