Monthly Archives: marzo 2009

Il ponte sullo stretto: ma si farà?

PONTE_SULLO_STRETTO

Le polemiche sul ponte sullo stretto continuano… e nel frattempo il nostro Bochicchio ci illustra la situazione con una simpatica vignetta!

Allarme erosione costiera, corsa contro il tempo per salvare le spiagge

Immagine mappa

Corsa contro il tempo in Basilicata per salvare la stagione turistica in alcune località dello Jonio flagellate dall’erosione costiera. Interi arenili e lunghi tratti di spiaggia sabbiosa sono stati divorati dalle mareggiate degli scorsi mesi. La calamità naturale ha aggravato una situazione resa negli ultimi cinquant’anni più fragile per il mancato apporto di detriti dei fiumi, sbarrati da dighe ed invasi necessari all’approvvigionamento dell’acqua per i vari usi.

La situazione più critica è ai lidi di Metaponto a cui sono stati destinati 2 milioni di euro per il ripascimento della sabbia. Gli arenili saranno rinforzati con l’aggiunta di sabbia che sarà prelevata dalla foce del Basento, altro fiume che sfocia nello Jonio. Tutto questo sarà possibile solo dopo i pareri di tutte le autorità coinvolte.

Un cronoprogramma molto stretto che si avvia il 2 aprile con una conferenza di servizi. Gli operatori turistici sono in ansia perché’ l’avvio della stagione balneare è il 30 maggio, tempo minimo per poterla pianificare. L’emergenza richiede una soluzione tampone. Le scelte di lungo respiro e di prospettiva meno immediata saranno invece affidate ad un apposito Osservatorio delle Coste che la Regione ha istituito con un disegno di legge, ora all’esame del Consiglio.

Fonte: Libero News

Tito scalo, ma la tanto attesa bonifica?

emissioni nell'aria Il comunicato stampa di Confindustria Basilicata sull’area industriale di Tito Scalo – diffuso a mezzo stampa in data 24 Marzo 2009 – riapre perentoriamente il dibattito intorno ai “veleni”, industriali e non, presenti nell’area dell’Ex-Liquichimica, dichiarata e perimetrata come Sito inquinato d’Interesse Nazionale con Decreto Ministeriale dell’8 Luglio 2002, emanato dal Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare – pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 231 del 2 Ottobre 2002.

Le dichiarazioni del presidente, Attilio Martorano – che lamenta l’amarezza e la delusione degli imprenditori dell’area industriale di Tito Scalo, sottolineando problemi atavici “come quelli legati al Consorzio Asi con difficoltà che da anni si riversano sulle imprese” e questioni spinose, come la bonifica dell’area: “Quello della bonifica del sito industriale è un tema che ci interessa particolarmente anche perchè non abbiamo capito cosa vuol fare la Regione” – risuonano come una beffa, oltre che come puro esercizio di “scaricabarile” ai danni di una Regione Basilicata che ha senz’altro le sue colpe, ma che non è l’unica ad essere a conoscenza della situazione, tra passato e presente, in cui versa l’attuale area industriale di Tito.

Troppi silenzi “accumulati” in questi anni, che ora si preferisce rompere puntando il dito a destra e a manca. E’ bene ricordare, l’episodio della Daramic S.r.l. – facente parte del Consorzio Asi – che nel 2005, autodenunciandosi, comunicò di aver causato “un pesante stato di contaminazione della falda e del terreno da tricoloroetilene, tricloroetano, dicloroetilene, bromodiclorometano, cloroformio, bromoformio, cloruro di vinile monomero, esaclorobutadene, tetracloroetilene, sommatoria organoclorurati e idrocarburi totali”. Oggi, con i suoi lavoratori in cassa integrazione, e la bonifica di un’area nell’ombra del mistero, è più opportuno considerare il “prendi i soldi, inquina e scappi”. Molti, più preoccupati per il taglio dei fondi FAS (Fondi Aree Sottoutilizzate) 2007-2013, destinati ad altro con l’ultima Finanziaria del Governo Berlusconi, dimenticano i finanziamenti a pioggia piovuti in Basilicata per la bonifica dell’area, in uno scenario che ha visto un disinteresse generale.

La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista) – Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini – crede che il minuetto delle responsabilità debba lasciare il posto ad azioni concrete e responsabili per non correre il rischio di aggravare una situazione di per sé allarmante. Inoltre, oltre a considerare come necessaria una marcia indietro da parte dell’esecutivo nazionale sui fondi per la bonifica, la OLA chiede alla Regione Basilicata di mantenere l’impegno sul disinquinamento, al Sindaco di Tito, Pasquale Scavone – come responsabile della salute pubblica – di intervenire e dare delucidazioni sulla questione e all’Arpab ed Metapontum Agrobios (destinataria di una consulenza nel 2007 proprio di una consulenza della Regione Basilicata comprendente anche la "caratterizzazione geochimica dei siti inquinati di interesse nazionale", di illustrare cosa è stato fatto per incentivare il monitoraggio sull’area, oltre che i dati presenti. Tutto questo, anche alla luce, della famosa Conferenza di Servizi, citata in un documento del Novembre 2004, divulgato dal Gruppo di Lavoro Obiettivo Bonifiche della Rete Nazionale delle Autorità Ambientali e delle Autorità della Programmazione dei Fondi Strutturali Comunitari 2000-2006, su analisi delle problematiche, valutazioni e suggerimenti. Sarebbe opportuno – visto che sono passati ben 5 anni dall’annunciata Conferenza dei Servizi – rendere note tutte le evoluzioni, le osservazioni e lo stato di caratterizzazione della bonifica, presumibilmente presentate dalle Amministrazioni, dagli Enti Pubblici e dai Soggetti obbligati, imprenditori ed aziende ivi compresi.

Fonte: Peacelink

Modifiche al regolamento ICI per una maggiore equità contributiva

Giovanni Andreulli Assessore tributi comune scanzano Il Comune di Scanzano Jonico ha approvato nel Consiglio Comunale svoltosi il 7 marzo scorso alcune modifiche al regolamento Ici che vanno in direzione di una maggiore equità contributiva e della solidarietà sociale. Le modifiche hanno interessato in particolare 2 categorie di contribuenti e cioè i pensionati “ex agricoli” e i proprietari di fabbricati che mettono a disposizione dei figli un appartamento.

Ai pensionati che hanno lavorato come coltivatori diretti e che continuano a pagare i contributi previdenziali è stata estesa l’agevolazione del pagamento dell’Ici in misura ridotta come è attualmente previsto per i coltivatori diretti.

Per i genitori che invece mettono a disposizione dei figli, gratuitamente, una seconda casa di proprietà (ma vale anche da parte dei figli verso i genitori) l’ aliquota scende dal 7 per mille al 4 per mille e si ha diritto ad una detrazione di 120 euro.

“Questi provvedimenti –sostiene l’Assessore comunale ai tributi, Giovanni Andreulli- arrivano dopo una serie di incontri tra l’ Amministrazione e le associazioni di categoria, i professionisti del settore che hanno permesso di trovare una soluzione condivisa alle istanze di equità contributiva per alcune categorie sociali. In questo modo cerchiamo anche di agevolare le giovani coppie ad iniziare un percorso autonomo di vita utilizzando un appartamento di famiglia visto che l’acquisto di una nuova casa è diventato sempre più difficoltoso per i prezzi elevati e per le difficoltà di accesso ai mutui”.

MARTEMIX

Rubrica: Una foto, una frase

La frase della settimana:

La fantasia è più importante del sapere

Albert Einstein

La foto della settimana:

Il castello di Moliterno - Panoramio

Al CINETEATRO EDEN di Villa D’Agri il grande CINEMA via attende con “IAGO”!!! Buona Visione!!!

Spettacoli

ore 19:00 – 21:30

Trailer:

Fonte: My Movies

Earth Hour “Made In Italy”

Al buio i monumenti più belli di oltre 100 città italiane, Giorgio Armani – “A volte serve il buio per vederci chiaro”, i ‘Campioni del mondo” di calcio con Cannavaro, Totti spegne il Colosseo e …cene a lume di candela in tutta Italia

E IN BASILICATA PIAZZA VITTORIO E GLI EDIFICI MONUMENTALI (PATRIMONIO UNESCO) DI MATERA; IL POLO REGIONALE, IL MUSEO PROVINCIALE DI VIA CICCOTTI ED IL PUTTO ORANTE PARTE DELLA CAPPELLA DELLA CONGREGAZIONE DEL GONFALONE DI SAN NICOLA A POTENZA.

WWF.gifLe eccellenze del Made in Italy – arte, moda, calcio e cibo – scendono in campo per l’Ora della Terra, l’evento di mobilitazione globale per il clima organizzato dal WWF che sabato 28 marzo attraverserà 25 fusi orari (alle 20.30 toccherà all’Italia) spegnendo le luci di città, monumenti simbolo, istituzioni, imprese, case in tutto il mondo. Boom di adesioni con oltre 2700 città del mondo (di cui 100 in Italia) e 83 paesi, con un obiettivo di un miliardo di persone, elementi che lo fanno definire “il maggior evento globale di tutti i tempi”. L’Ora della Terra sarà una grande ‘ola di buio ’, dalle Piramidi al Colosseo, dalla Tour Eiffel al Golden Gate, dal Ponte di Rialto alle Cascate del Niagara. Sarà un messaggio fortissimo ai leader mondiali perché “scelgano la Terra” e raggiungano quindi entro quest’anno un accordo per fermare i cambiamenti del clima.

Il Bel Paese spegnerà i suoi gioielli d’ARTE, i monumenti più belli, più famosi e più amati in tutto il mondo, dalla Cupola di San Pietro al Colosseo, dal Ponte di Rialto alla Torre di Pisa, il Maschio Angioino e la Reggia di Caserta, l’Arena di Verona, la Valle dei Templi di Agrigento, il Castello Sforzesco di Milano, le due Torri (degli Asinelli e Garisenda) di Bologna, il Castello di Monteriggioni, oltre a decine di palazzi comunali, provinciali e regionali, piazze, strade, mura, castelli, scuole, chiese, rocche e ponti delle più di 100 città italiane che hanno aderito all’iniziativa.

Nella nostra regione adesione da parte della Regione Basilicata, dall’Amministrazione Provinciale di Potenza, e dai comuni di Potenza, Matera, Moliterno, Paterno di Lucania, Marsico Nuovo, Melfi, Roccanova, San Chirico Raparo, Policoro, Rotonda, Bernalda.

Questi i monumenti e gli edifici che saranno spenti in Basilicata nelle serata del 28 Marzo, per un ora dalle 20.30 alle 21.30:

  • Regione Basilicata: luci interne ed esterne degli uffici del polo regionale di Potenza, in via Vincenzo Verrastro
  • Provincia di Potenza: luci del Museo Provinciale di Via Ciccotti;
  • Matera: luci di Piazza Vittorio Veneto ed Edifici Monumentali;
  • Potenza: faretto sul Putto Orante posto all’angolo tra Piazza Matteotti e Via C. Battisti, parte della Cappella della Congregazione del Gonfalone di San Nicola;
  • Paterno: luci lungo viale Giustino Fortunato;
  • Marsico Nuovo: luci di Piazza Umberto I;
  • San Chirico Raparo: luci in Piazza Roma;
  • Roccanova: luci della Meridiana del 1882 situata in Piazza del Popolo;
  • Moliterno: luci del Palazzo Comunale ,dei Palazzi Giliberti, Valinoti e Parisi;
  • Policoro: luci lungo il corso principale;
  • Melfi: luci lungo il corso principale.
  • Rotonda: luci della seconda fase della rete comunale di pubblica illuminazione;
  • Bernalda: luci lungo il corso principale

A Matera inoltre ci sarà la presenza di un banchetto organizzato dai volontari del WWF Matera.

Earth Hour è una convocazione semplice e chiara: ‘spegni la luce per un’ora il 28 marzo, fa la cosa giusta per l’unico Pianeta che abbiamo a disposizione e incoraggia i grandi della Terra a prendere decisioni contro il riscaldamento globale. Un vero e proprio referendum popolare e mondiale per la tutela del nostro pianeta.

“Il WWF si augura che i segnali inequivocabili che provengono da questa iniziativa siano ascoltati e nel Summit di Copenaghen, alla fine di quest’ anno, si raggiunga un serio, efficace ed equo accordo sul clima che consenta di rallentare e fermare i cambiamenti del clima. Ci auguriamo che anche l’Italia faccia la sua parte come leader del G8. In casa nostra, dobbiamo finalmente intraprendere la strada del taglio delle emissioni attraverso il risparmio e la riconversione energetica auspicata dal WWF: più verde delle rinnovabili, più bianco dell’efficienza energetica e meno rosso delle fonti convenzionali (soprattutto carbone) – ha dichiarato Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia”.

“Con Earth Hour il WWF rimarca anche in Basilicata il proprio impegno chiaro e lineare a tutela dell’ambiente con iniziative propositive e coinvolgenti in grado di modificare opinioni e comportamenti individuali e di amministratori” ha dichiarato Vito Vazzilli, presidente del WWF Basilicata ; “ l’adesione di numerosi cittadini ed enti ha dimostrato che anche in Regione è alta l’attenzione ai problemi al tempo stesso globali e locali relativi al cambiamento climatico; auspichiamo quindi che il nuovo piano energetico che la Regione Basilicata dovrà adottare in breve sia coerente con le richieste esplicitate dal nostro direttore generale e ponga effettivamente la nostra regione all’avanguardia nella gestione delle politiche energetiche. In tal senso chiediamo che la Regione avvii quanto prima il confronto con le parti sociali sul contenuto del piano stesso ancora oggi non divulgato”.

Dal mondo della MODA, Giorgio Armani, lo stilista simbolo dell’eleganza nel mondo, ha inviato il suo messaggio per l’Ora della Terra: “A volte serve il buio per vederci chiaro. E un’onda lunga che ci porti lontano, nell’Ora in cui la Terra ritrova se stessa e la cultura dialoga con la natura. Spegniamo un monumento per un’ora e accendiamo la luce di un nuovo modo di intendere la vita.”

Per il CALCIO sono “scesi in campo” i Campioni del Mondo. La squadra nazionale italiana rappresentata dal Capitano Fabio Cannavaro, ha detto “Anche la nazionale italiana di calcio scende in campo per chiedere aiuto ai grandi del pianeta e agire contro i cambiamenti climatici. Lanciamo insieme un messaggio di speranza che risuonerà in ogni angolo del mondo.” Il suo video-messaggio verrà lanciato in rete venerdì alla vigilia dell’evento. Mentre a Roma sarà Francesco Totti in persona a spegnere le luci del Colosseo sabato sera, come da lui stesso annunciato in un videomessaggio che grazie a youtube e ai social media ha già fatto il giro del web.

Potenza 27 marzo 2009

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