Non si placano le polemiche sull’operato dell’Amministrazione Vita relativamente alla vicenda della piazza di Pergola. Come si ricorderà, l’Amministrazione aveva deciso di cancellare letteralmente la storica piazzetta della contrada del comune di Marsiconuovo per far posto a un campetto sportivo, salvo poi essere costretta ad un clamoroso dietro-front sulla scia delle critiche sfociate in una raccolta firme da parte dei cittadini e di una diffida, inviata anche alla Provincia di Potenza, da parte della minoranza consiliare.
“Dire, come ha fatto la maggioranza consiliare a mezzo stampa, di voler ritornare sui propri passi per non creare conflitti generazionali- afferma la minoranza consiliare costituita da Giovanni Votta, Massimo Macchia (capogruppo IDV), Giuseppe Ramagnano, Giovina Castaldo e Carmine Notarfrancesco- è l’ennesima ipocrisia di chi governa il nostro centro che, di fronte all’evidenza di una scelta errata e fuori dal rispetto delle regole, non ha la volontà di riconoscere quando sbaglia. La verità è che, di fronte alla mole di firme raccolte contro il progetto e (nonostante quanto affermi il sindaco) regolarmente protocollate presso il comune, Vita è stato costretto a recedere dal suo intento. Quanto accaduto dimostra l’incapacità del Sindaco di rapportarsi con il territorio, la gente e i suoi reali bisogni. Vi è più che le modalità con cui il progetto era stato realizzato (e contro il quale la minoranza consiliare aveva votato contro in un consiglio comunale del 2008) davano una rappresentazione della realtà distorta al sol fine di percepire contributi, dalla Provincia di Potenza, altrimenti non incassabili: solo affermando l’esistenza di un capo esistente (che non c’era) si potevano ottenere i fondi per realizzare l’opera. Inoltre, riteniamo che le riunioni con la popolazione vadano effettuiate PRIMA di stravolgere la vita di una cittadina e non dopo quando la popolazione è letteralmente insorta.
È per questo motivo quindi che chiediamo a gran voce le dimissioni dell’assessore ai lavori pubblici del comune di Marsiconuovo e, in ultima analisi del sindaco per aver avallato e fatto propria una scelta che si è dimostrata errata”