La seconda edizione della Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate si è svolta lo scorso 1 marzo. Lo scopo della manifestazione è stato quello di sostenere (anche attraverso una proposta di legge nazionale) il recupero delle ferrovie dismesse, per creare una rete di mobilità turistica alternativa, da percorrere a cavallo, in bici o a piedi.
E’ una delle iniziative organizzate dalla Confederazione della mobilità dolce (Wwf, Legambiente, Associazione città ciclabili) per riscoprire i 5 mila chilometri di tratte ferroviarie abbandonate o dimenticate d’Italia. Nel nostro paese esistono una serie di piccole ferrovie che potrebbero funzionare come veicoli per un turismo diverso, meno impattante sull’ambiente e più vicino alle realtà locali e ai territori emarginati. Nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano l’iniziativa verrà celebrata con una serie di originali escursioni lungo le tre tratte di binari abbandonati.
Un primo percorso parte dalla stazione di Centola, con visita al borgo medioevale, transita sul vecchio ponte di epoca fascista, raggiunge Camerota, il castello normanno di Montelmo di Licusati per poi ridiscendere attraverso le gole del Mingardo.
Nel Vallo di Diano, si parte dal casello ferroviario di Petina, addentrandosi sui versanti settentrionali dei monti Alburni e terminare alla vecchia stazione di Polla. L’evento assume carattere speciale sulla tratta Sicignano – Lagonegro: sarà possibile percorrere in treno il percorso abbandonato, lungo otto chilometri di binari, gallerie, ponti in ferro e spettacolari viadotti in pietra, coccolati con l’offerta di dolci assaggi e piacevoli letture.
Via: Comunicato Parco del Cilento