Le conferme dell’ arrivo della crisi economica mondiale anche in Italia e le previsioni di peggioramento stanno creando un clima di insicurezza crescente. Aziende che chiudono, casse integrazioni e licenziamenti, aumenti vertiginosi delle richieste di sussidi di disoccupazione.
I settori che stanno risentendo maggiormente della crisi sono quello industriale, del commercio e dei servizi.
Si dice che la crisi investirà maggiormente le zone più deboli del nostro paese e il Sud Italia è come sempre in queste cose in prima fila. Il sistema economico della regione fiore all’ occhiello del Sud Italia, la Basilicata, è entrato in crisi e molte piccole aziende produttrici di manufatti per divani hanno già chiuso i battenti e soprattutto i dipendenti e le loro famiglie ne pagano le conseguenze.
Le risposte politiche e gli aiuti governativi si stanno per ora indirizzando verso i settori tradizionali apparentemente portanti dell’economia italiana, quello automobilistico, quello degli elettrodomestici e quello dei trasporti.
Quale strada può percorrere il nostro meridione per evitare di trovarsi travolto all’ improvviso dagli effetti di questa crisi ?
Quando come in questo caso non si riescono a trovare le risposte da chi ci dovrebbe guidare e indirizzare, ci si sente sperduti, non si sa cosa fare e ci si aggancia ai propri affetti e alle proprie origini.
Lo diciamo sottovoce da anni, come se fosse un pensiero certo che passa per la mente, ma non ci siamo mai soffermati a pianificare e a guardare oltre: l’ agricoltura è la nostra forza storica ed è parte integrante del nostro territorio anche per promuovere il turismo.
L’ agricoltura rappresenta ancora più del 50% del prodotto interno lordo dell’ economia del Sud Italia e della Puglia eppure la stiamo facendo morire. Ecco alcuni esempi:
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L’ età media del produttore agricolo è arrivata a superare i 60 anni e non c’ è ricambio generazionale
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La nostra agricoltura si basa da oramai più di 50 anni su un sistema di integrazioni e di aiuti comunitari che indirizzano palesemente le tipologie colturali verso le decisioni prese a livello europeo anche dalle necessità dei grandi poteri.
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Le ipotizzabili opportunità delle nuove fonti energetiche e delle agevolazioni derivanti stanno trasformando piano piano i nostri campi agricoli in una valle di specchi e di torri di cemento, mentre si parla già di nucleare e di annullamento di tali incentivi.
Ma è mai possibile che il sud Italia non sappia avviare una pianificazione autonoma del proprio futuro e del proprio sistema economico senza dover sempre seguire le direttive di chi coordina questi aiuti comunitari ?
Le integrazioni comunitarie in agricoltura, dice Angelo Amato, consulente di marketing della società Oliva Service di Lecce, sono state la vera droga della nostra economia: hanno addormentato i produttori, li hanno mantenuti nell’ ignoranza e soprattutto non hanno dato spazio alle idee e al talento dei giovani.
Eppure gli spazi di crescita in agricoltura sono più che evidenti se si guardano alcuni dati relativi all’innalzamento del prezzo delle materie prime agricole a livello mondiale e alla crescita elevatissima dell’interesse verso la dieta mediterranea come forma di alimentazione per prevenire le malattie del secolo come quelle cardiovascolari o alcune forme di cancro.
Per dare alcuni esempi da alcuni anni si registra il progressivo dimezzamento del prezzo del grano che non porta alcun beneficio ai consumatori di pasta, il cui prezzo continua ad aumentare in modo vertiginoso (+29,8 per cento nel 2008). Secondo il servizio Sms consumatori del ministero delle Politiche Agricole il prezzo pagato agli agricoltori per il grano duro è sceso attorno a 0,22 euro al chilo, mentre quello della pasta è salito a 1,6 euro al chilo.
Il prezzo all’ ingrosso dell’ olio extravergine di oliva continua ad attestarsi a livelli spesso allineati ai costi di produzione, mentre nelle nazioni del centro e Nord europa e in molti altri paesi mondiali un litro di olio si vende al dettaglio tranquillamente sopra i 10 euro al litro.
Nei momenti di crisi, dice Angelo Amato, non bisogna essere maghi ma occorre pensare, pianificare, credere, investire e soprattutto fare sistema. Un grande aiuto per il ritorno all’ agricoltura ci viene già dato dall’ imminente uscita delle agevolazioni comunitarie derivanti del nuovo Piano di Sviluppo Rurale 2007-1013 e questa volta “non si tratta di aiuti per mantenere ma per fare”.
Gli aiuti regionali sosterranno gli investimenti per l’ ammodernamento delle aziende agricole, per la diversificazione delle produzioni, per la qualificazione dell’ offerta, per la creazione di canali di commercializzazione e per il rilancio delle aree rurali e consisteranno in contributi parziali a fondo perduto o nel finanziamento degli interessi.
La priorità dell’ erogazione degli aiuti comunitari, privilegerà essenzialmente:
Di seguito elenchiamo le principali misure che caratterizzeranno l’ opportunità per il ritorno dei giovani in
agricoltura:
* forma combinata di fondo perduto e abbuono interessi
L’ unione dei produttori, il marketing e la commercializzazione sono le ricette della proposta di soluzione di alcuni consorzi salentini che si stanno affacciando sul mercato. Fra questi il consorzio Mediterranea Degustatio (info@mediterranea-degustatio.it) vuole promuovere i prodotti agricoli di alta
qualità e il territorio pugliese portandoli “in giro” nel mondo per farli degustare, riconoscere e amare.
Molte nuove azioni di marketing sono già state effettuate con successo dal consorzio in collaborazione con la
società Oliva Service di Lecce:
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la produzione dell’ olio extravergine d’ estate con le olive surgelate nelle principali piazze turistiche.
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La realizzazione di corsi di analisi sensoriale per consumatori e bambini delle scuole elementari.
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E’ in fase di sviluppo la realizzazione del primo frantoio mobile per andare direttamente tra gli oliveti e rispondere alle esigenze di trasformazione di qualità dei piccoli produttori consorziati. Ad esso verrà aggiunto un molino mobile con macine a pietra e una linea di imbottigliamento mobile
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Una consulenza completa per permettere ai giovani di ritornare in un agricoltura più moderna e meccanizzata e agli imprenditori ausufruendo di contributi comunitari a fondo perduto.
Alla fiera Pessima di Manduria, che si è tenuta dal 7 al 12 marzo, all’ interno del padiglione dedicato all’officina del Gusto, Oliva Service ha presentato le opportunità che vengono dal Piano di Sviluppo Rurale 2007-2013. Grandi sfide e tante opportunità possono essere intraviste nei momenti di crisi. E in tali momenti è fondamentale investire sulle vere risorse a propria disposizione e l’ agricoltura è la vera unica grande risorsa della nostra terra.
Oliva Service / Iter Oleae / Mediterranea Degustatio
Via Perugia, 7
73100 Lecce
Tel e fax: 0832-391652
E-mail: olivaservice@alice.it – info@mediterranea-degustatio.it
Web site: www.youtube.com/user/meddegustatio