Finalmente il sole è tornato a splendere sulla val d’Agri e con il suo arrivo finalmente si assiste ad una rinascita della natura. Nei campi si osservano le prime fioriture, e in questo post finalmente iniziamo a trattare argomenti più interessanti e più vicini al Parco rispetto alle solite beghe politiche e amministrativa di cui parliamo anche troppo spesso.
Nelle immagini che seguono osserviamo un intensa fioritura gialla, tipica della Tossillaggine o Farfaro (Tussilago farfara). Una piccola pianta annuale nota in farmacologia perchè le foglie sono ricche di mucillagine e di olio essenziale, viene usata contro la tosse e l’asma. La più recente ricerca in campo fitofarmacologico ha accertato, inoltre, che taluni estratti sono in grado di aumentare le difese immunitarie. In cosmetica entra in preparati antirughe e viene usata per l’effetto emolliente e lenitivo su pelli impure e sensibili.
Nei racconti dell’antica Grecia il medico Dioscorides raccomandava di fumarla per trarre sollievo dalla tosse e dall’asma; durante la II Guerra Mondiale i soldati di stanza in Europa la usavano come un sostituto del tabacco e, ancora oggi, entra come ingrediente in molte sigarette a base di erbe. L’antico nome latino della pianta – filius ante patrem – fa riferimento al fatto che le foglie vi compaiono solo una volta che i fiori sono appassiti.

Un altro fiore che si vede spesso in questo periodo, risalendo i torrenti o nei querceti, sono le Primule (Primula vulgaris). Anche in questo caso sono dei bei fiori giallastri, molto chiari, ma particolarmente evidenti in un paesaggio ancora dominato dal colore bruno delle foglie secche e del legno marcio.

Le foglie di primula possono essere usate per preparare assieme ad altri tipi di verdura insalate, oppure lessate e condite per fare delle minestre. Con i fiori si preparano marmellate, dolci e si può aromatizzare l’aceto di vino. Il rizoma serve per aromatizzare la birra. Pare che praticando dei massaggi sul viso con il succo della pianta, questo sia in grado di far scomparire le macchie cutanee scure. L’infuso in cosmesi può essere usato come decongestionante per le pelli arrossateLa radice e il rizoma sono ricchi di saponine triterpeniche (es. primulina ) che conferiscono alla pianta proprietà espettoranti e mucolitiche. I fiori contengono derivati terpenici come primaverina e primulaverina (derivate dall’acido salicilico), con proprietà analgesiche, antinfiammatorie e antireumatiche. Contengono inoltre flavonoidi e carotene (provitamina A) che svolgono attività antiossidante nell’organismo.
Questi sono soltanto alcuni esempi delle decine di specie di fiori che in questi giorni stanno sbocciando nel Parco, a presto un nuovo post con molte altre informazioni e curiosità.
PS: L’uso farmacologico e cosmetico di tutte le piante dev’essere seguito sempre da uno stretto controllo medico.
Fonte: Geaton