Archive del 20 marzo 2009

PostHeaderIcon Il «Piano casa» piace ai sindaci di Puglia e Basilicata

panoramica di Taranto
C’è chi è pro e chi contro il piano casa del governo, tra sindaci e amministratori pugliesi e lucani. Vediamo le opinioni tra le 8 province.

BARI - «Tutto ciò che è capace di mettere in moto l’economia va bene, a patto però che non si stravolga il paesaggio». Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, valuta positivamente il piano casa «se serve alle piccole e medie imprese per tornare a lavorare, non invece se diventa uno strumento per aggiustare le ville dei ricchi». Favorevole anche il candidato sindaco per il PdL Simeone Di Cagno Abbrescia: «Disporre del 30-35% in più di cubature consente di costruire in altezza, liberando spazi per esempio per i parcheggi». 
Il candidato per il Psdi, Mimmo Magistro, dichiara: «La burocrazia danneggia i cittadini, le concessioni edilizie devono essere rilasciate in maniera più rapida: entro 90 giorni gli interessati devono sapere se su quel suolo si può costruire o no». Marcello Signorile, candidato con una lista civica, afferma: «Può servire a creare nuova forza lavoro. È una molla per lo sviluppo delle imprese». Possibilista pure Mario Russo Frattasi, candidato per l’Udc: «Non sono favorevole alle liberalizzazioni selvagge. Il tutto deve essere concepito in maniera intelligente e coordinata con i piani urbanistici, con le strutture della città». Decisamente contraria Adele Dentice, candidata per la civica «Per il bene comune»: «Il piano casa spingerà verso una ulteriore cementificazione, incentivando la speculazione edilizia».

BAT - «Attendo di conoscere nel dettaglio le determinazioni del governo per esprimere u n’opinione» dice Nicola Maffei (Pd), sindaco di Barletta, cocapoluogo con Andria e Trani della sesta Provincia. Vincenzo Zaccaro (Pd), sindaco di Andria: «Non mi sembra una gran trovata, per far ripartire l’economia ci vuole altro». Da Trani l’assessore all’urbanistica Ninni De Toma (Pdl), sottolinea: «Il piano casa rappresenterà una risposta in più ad una serie di bisogni abitativi ai quali il nostro Comune sta già fornendo risposte». 
BRINDISI - «È un provvedimento straordinario – commenta il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti – in presenza di una crisi di straordinaria portata. Certo bisogna che non si vada incontro al degrado di una situazione già difficile, ma lo spirito, a me sembra, è quello di ridurre procedure e tempi di procedimenti autorizzativi complessi, rispetto ad opere che non modificano complessivamente i volumi o li accrescono in piccola percentuale».

FOGGIA - «Torna lo spirito che ha devastato le città d’Italia, assecondando uno sviluppo sregolato senza riguardi per il futuro». È il commento dell’assessore all’Urbanistica di Foggia, Michele Salatto. «Abbiamo avuto esperienza di polemiche e critiche perché abbiamo pianificato interventi per garantire un ciclo decennale di sviluppo del settore edilizio. E adesso che tornano i fantasmi della “deregulation”, non si sente volare una mosca. Manteniamo saldo l’impianto culturale, prima che politico, testimoniato dalle politiche di governo regionale del territorio espresse da Angela Barbanente».

LECCE - «È un provvedimento che occorreva da tempo e che potrà sopperire alle attuali carenze normative che hanno obbligato, sino ad oggi, le amministrazioni comunali a procedere con tutta l’inventiva e la creatività possibili per andare incontro alle esigenze della popolazione». L’assessore all’Urbanistica ed all’Ufficio Casa Roberto Marti, del Pdl, evidenzia che l’emergenza abitativa si va allargando sempre di più. «Una semplificazione degli adempimenti – aggiunge – potrà avere certamente effetti positivi».

TARANTO - Alfredo Cervellera, vicesindaco e assessore all’Urbanistica sostiene che «l’unico aspetto di questo provvedimento che saluto con favore è lo snellimento delle procedure burocratiche. In effetti, la parte burocratica è piuttosto lunga e complessa. Ed allora, la possibilità che si possano ridurre i tempi non è da respingere ma, sia chiaro, è l’unico aspetto di una legge-quadro che, così come si sta configurando, non ho problemi a definire aberrante»

MATERA - L’assessore comunale all’Urbanistica, Antonella Venezia: «L’edilizia sociale dovrebbe essere alla base di tutte le programmazioni che si andranno a fare. Va fatto un distinguo sulla proposta relativa all’incremento volumetrico per l’edificato esistente: in questo caso, infatti, bisogna assolutamente tener presente rigidi criteri di salvaguardia».

POTENZA - «Bisogna aspettare i dettagli perché il 30 per cento degli aumenti volumetrici venga realizzato – sottolinea Vito Santarsiero, sindaco di Potenza e presidente dell’Anci di Basilicata – Se non avviene nel rispetto degli standard, l’effetto può essere dannoso. Come Anci, poi, devo dire che fare edilizia sociale è una delle cose più importanti. I 500 milioni di euro se paragonati alle infrastrutture sono pochi e li consideravamo tali anche rispetto al Governo Prodi».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

PostHeaderIcon EARTH HOUR. WWF: “La Terra si prepara”

Boom di adesioni per il 28 marzo: spegnimenti dei monumenti più belli dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. Si spegnerà anche la Cupola di San Pietro.

Francesco Totti spegnerà il Colosseo. Ogni secondo ½ la parola ‘Earth Hour’ cliccata sul web.

A pochi giorni dall’evento più di 100 città hanno aderito in Italia su 1.550 nel mondo

WWF.gif I gioielli dell’arte e dell’architettura italiana si spegneranno per 1 ora il 28 marzo: il Ponte di Rialto, il Colosseo, la Torre di Pisa, il Maschio Angioino, la Reggia di Caserta, lo Sferisterio di Macerata, l’Arena di Verona, la Valle dei Templi, il Castello Sforzesco, Piazza Castello a Torino, l’Acquario di Genova, l’Arco di Traiano a Benevento, decine di palazzi comunali, provinciali e regionali, e ancora piazze, strade, mura, castelli, scuole, chiese, rocche e ponti. A Roma per l’evento si spegneranno la Cupola di San Pietro il Palazzo del Quirinale, il Colosseo, Palazzo Madama, il Palazzo di Montecitorio e Palazzo Valentini. Il 28 marzo per l’Earth Hour – l’Ora della Terra l’Italia si spegnerà da nord a sud. Un buio simbolico che ha dato vita a centinaia di iniziative, incontri, concerti, spettacoli e che servirà a dire ai grandi della Terra che si deve agire contro i cambiamenti del clima.

Boom di adesioni soprattutto grazie ai principali social network trainati dai video dei testimonial dell’evento: Francesco Totti, Francesco Facchinetti , Beppe Braida e Camilla Raznovich Oltre a loro, hanno già dato il loro sostegno i premi Nobel Rita Levi Montalcini e Desmond Tutu, l’astrofisica Margherita Hack, il premio Oscar Cate Blanchett, l’astronauta Roberto Vittori e decine di altri in tutto il mondo. Il fenomeno è cresciuto soprattutto grazie al mondo del web: la parola ‘Earth Hour’ è cliccata ogni secondo e mezzo.

Ad oggi l’Italia (oltre 100 città) è il sesto paese al mondo dopo Grecia (247 città) , Canada (208) , Australia (180), Francia (137), Belgio (126) con il maggior numero di città partecipanti ed è ancora possibile farlo senza limiti di tempo fino al 28 marzo. E’ sufficiente l’adesione del sindaco del comune coinvolto e lo spegnimento di un monumento simbolico per la città.

In Basilicata adesione da parte della Regione Basilicata, dall’Amministrazione Provinciale di Potenza, e dai comuni di Potenza, Matera, Moliterno, Paterno di Lucania, Marsico Nuovo, Melfi, Roccanova, San Chirico Raparo, Policoro.

Questi i monumenti e gli edifici che saranno spenti in Basilicata nelle serata del 28 Marzo, per un ora dalle 20.30 alle 21.30:

  • Regione Basilicata: luci interne ed esterne degli uffici del polo regionale di Potenza, in via Vincenzo Verrastro
  • Provincia di Potenza: luci del Museo Provinciale di Via Ciccotti;
  • Matera: luci di Piazza Vittorio Veneto ed Edifici monumentali;
  • Potenza: faretto sul Putto Orante posto all’angolo tra Piazza Matteotti e Via C. Battisti, parte della Cappella della Congregazione del Gonfalone di San Nicola;
  • Paterno: luci lungo viale Giustino Fortunato;
  • Marsico Nuovo: luci di Piazza Umberto I;
  • San Chirico Raparo: luci in Piazza Roma;
  • Roccanova: luci della Meridiana del 1882 situata in Piazza del Popolo;
  • Moliterno: luci del Palazzo Comunale in Piazza V. Veneto;
  • Policoro: luci lungo il corso principale;
  • Melfi: luci lungo il corso principale.

Quando alle 20,30 in Italia si comincerà a festeggiare l’Ora della Terra, già la metà del globo avrà vissuto centinaia di spettacolari spegnimenti a Sydney, Pechino, Seoul, Hong Kong, Manila, Bangkok, Mosca, Città del Capo. Insieme a Roma e alle altre città italiane si spegneranno Parigi e Copenaghen e quindi la ola proseguirà a occidente per arrivare a Las Vegas passando per Buenos Aires, Rio de Janeiro, Toronto, New York e Lima. Rimarranno a luci spente il Cristo Redentore, il Colosseo, la Tour Eiffel, le Cascate del Niagara, Piccadilly Circus, la Biblioteca di Alessandria, Times Square, l’Acropoli di Atene insieme alle icone di più di 1500 città al mondo. Un omaggio grandioso e generoso alla Terra e al suo futuro.

L’Italia sta dando un contributo straordinario all’evento – ha dichiarato Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia – ha funzionato soprattutto il passaparola che ha spinto tanti cittadini a spronare con lettere e incontri il proprio sindaco o assessore ad aderire. Siamo felici che le massime istituzioni del paese abbiamo dato la loro adesione, dal Presidente della Repubblica ai Presidenti di Camera e Senato ai tantissimi Presidenti di Regioni e Province. Siamo onorati anche per l’adesione del Vaticano che spegnerà per 1 ora la Cupola di San Pietro. E una convocazione semplice e chiara: ‘spegni la luce per un’ora il 28 marzo, fa la cosa giusta per l’unico Pianeta che abbiamo a disposizione e incoraggia i grandi della Terra a prendere decisioni contro il riscaldamento globale. Un vero e proprio referendum popolare e mondiale per la tutela del nostro pianeta. Ci auguriamo che i segnali inequivocabili che provengono da questa iniziativa siano ascoltati e siano di stimolo affinché l’Italia possa intraprendere la strada del taglio alle emissioni attraverso riconfigurazione del sistema di approvvigionamento energetico del nostro paese e raggiungere il “mix energetico” auspicato dal WWF: più verde delle rinnovabili, più bianco dell’efficienza energetica e meno rosso delle fonti convenzionali (soprattutto carbone). Invitiamo tutti a continuare così, a partecipare creativamente con gli strumenti che la Rete offre per essere davvero un miliardo il 28 marzo”.

http://www.wwf.it/oradellaterra/

Anche le aziende hanno colto l’occasione simbolica di Earth Hour per testimoniare il proprio impegno a favore del clima:. In Italia il Gruppo assicurativo Allianz, partner storico della Campagna GenerAzione Clima del WWF, è stata la prima azienda ad aver aderito all’evento con lo spegnimento simbolico di alcune sedi principali e la promozione del messaggio ai propri dipendenti e partner attraverso i propri canali di comunicazione. Numerose altre importanti realtà aziendali hanno aderito, tra cui Sofidel, Unicredit Group, Domotecnica e la catena alberghiera Starwood.

Per l’occasione sono partite anche speciali partnership del WWF con alcune principali testate: Repubblica.it ha avviato l’iniziativa “A luci spente: racconta la tua ora di buio”. RTL ha aderito avviando una maratona radiofonica di convocazione ma anche come azienda impegnandosi ad una riduzione del consumo di energia durante l’ora di buio. Il sito del TG1 avvierà la prossima settimana una speciale iniziativa di racconti video.

LA MARATONA PER IL CLIMA: COME SI SVOLGERA’

Il ‘giro del mondo’ dell’Ora della Terra attraverserà 25 fasce orarie, dalle coste del Pacifico ai paesi delle coste atlantiche, mirando a contagiare un miliardo di persone con il click di un interruttore per una grande ola mondiale di buio. Tutto inizierà alle 7.45, ora italiana, di sabato 28: dall’altro capo del mondo le prime a spegnersi (alle 20,30 locali) saranno le Chatham Islands, un piccolo arcipelago al largo delle coste neozelandesi, il luogo più lontano dall’Italia poiché distano circa 19.250 chilometri dal centro di Roma“. Dalla Nuova Zelanda in poi sarà un susseguirsi di spegnimenti spettacolari con Sydney, Pechino, Tokyo, Bangkok, Nuova Delhi, Mumbai, passando per Roma, Parigi, Atene, Madrid, Budapest, Copenaghen e finire a ovest con Rio de Janeiro, New York, San Francisco. Chiuderà la maratona Las Vegas .Per citarne solo alcune. Alle 20.30 di sabato 28 sarà la volta dell’Italia, in coincidenza con le principali capitali europee come Parigi, Copenhagen. Londra si spegnerà 1 ora dopo, alle 21.30 (ora italiana). L’evento prevede davanti al Colosseo la presenza di Francesco Totti: insieme al WWF il Capitano della Roma spegnerà ‘simbolicamente’ il simbolo della sua città. Allestimenti anche sul canal Grande, di fronte al Ponte di Rialto e di fronte alla Cupola di San Pietro.

Per maggiori informazioni sull’iniziativa, http://www.wwf.it/oradellaterra/

Roma, 19 marzo 2009

Ufficio stampa 06.84497377 – 265 – 213 – 463

All’indirizzo ftp://ftp.wwf.it/earthhour è possibile scaricare video e foto

Nome utente: earthhour

Password: earthhour

Il link dell’ iniziativa di Repubblica.it:

http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/ambiente/luci-spente/luci-spente/luci-spente.html

Comunicato WWF

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