“Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare” scriveva Gabriele D’Annunzio, ricordando con nostalgia lo spostamento, all’inizio dell’autunno, dei pastori dalle montagne d’Abruzzo per portare a valle il gregge. Evidentemente, l’autunno (e non solo) è proprio la stagione della transumanza. In politica ogni periodo è adatto, intendiamo.
In questa transumanza non c’è nulla di poetico e, tanto meno, di nostalgico. O, forse, sì. C’è la nostalgia per la politica di una volta. Quella tanto vituperata della Prima Repubblica, quando i partiti – pur con i loro mille difetti – all’interno delle sezioni discutevano, analizzavano i problemi della città, preparavano i Consigli comunali, stabilendo chi e su che cosa ,in aula, si poteva registrare anche qualche “distinguo”. Oggi, tutto questo non c’è più. Non ci sono i cosiddetti preconsigli e, se ci sono, non si svolgono di certo con l’intensità, la passione e la partecipazione di una volta. E la riprova si ha nelle sedute del Consiglio comunale, dove a parlare sono sempre gli stessi. Almeno sui temi più importanti. Di dissonanza all’interno degli schieramenti, neanche a parlarne. Per fortuna. Ci sono i capi carismatici attorno ai quali ruota un folto gruppo di fedelissimi pronti a seguire le orme del presunto leader.
E’ da qualche tempo che Marsico vive questa realtà, tranne qualche eccezione. Torniamo alla transumanza e alla frammentazione politica , ne succedono un pò di tutti i colori, nel senso che, già da tempo, il cambio di casacca è diventato uno sport diffusissimo.
Non si è mai verificato a Marsico che esponenti politici sono passati dalla sinistra a destra.
Gli ultimi recenti casi di "transumanza" da uno schieramento politico all’altro m’inducono ad alcune pacate riflessioni, senza peraltro alcun intento censorio, ma solo per comprendere le motivazioni di un fenomeno che sembra colpire in particolare la campagna acquisti del centrodestra di Basilicata.
I tanti stravolgimenti sofferti dal sistema politico negli ultimi anni, anche per quanto attengono ad un inadeguato ricambio della classe dirigente politica di vertice sul territorio, hanno imposto a molti ripensamenti, tale da rendere necessario fissare alcuni criteri di correttezza etica, anche per evitare che qualunque operazione finisca per avere, poi, a posteriori, la sua giustificazione.
La gente, gli elettori, farà sempre più fatica a seguire e a capire le logiche della politica attiva. Chi si colloca in uno schieramento, soprattutto se vi ricopre importanti incarichi amministrativi o politici, si suppone ne condivida anche l’impostazione generale, la visione dei problemi etici, sulla difesa della famiglia come nucleo fondante della società, gli atteggiamenti nei confronti dei giovani e dei senza lavoro, i modelli di sviluppo economico, l’uso delle politiche sociali, la posizione del nostro Comune all’interno del contesto Regionale.
Come riuscirà, allora, il politico "transumante" a spiegare tutto questo agli elettori e a far credere loro che in fondo in fondo i due schieramenti, l’uno e l’altro "pari sono"? La "transumanza" non nasce da un vero disagio politico amministrativo ma da una voglia di gestire il potere a proprio piacimento annientando i valori morali e sociali degli UOMINI per cui c’è chi di volta in volta fiuta l’aria del momento per trovare la più vantaggiosa collocazione. Personalmente sono convinto e determinato che la politica abbia le sue regole "etiche". Chi cerca di far credere il contrario nuoce fortemente all’essenza stessa dei valori democratici.
Ognuno percorre la strada che gli detta la propria etica. Chi l’ha votato però non merita la barzelletta metropolitana con cui tenta di giustificarsi e continuando a comportarsi da padrone, che accompagnato dai propri scudieri, si è presentato presso un altro padrone per porgergli in dote il suo elettorato.
Gli elettori Marsicani e del PD, ormai, non sono più titolari di un voto libero e personale, ma sono considerati «proprietà» di un boss delle tessere, da usare come merce di scambio.
Che la «padronalità» del voto sia un costume lo dimostra quanto riportato in questi noiosi mesi della sua gestione amministrativa Provinciale e Comunale.
Sembra una mossa politica intelligente cercando scorrettamente di sistemare il famoso equilibrio politico-amministrativo e con una fava prendere due piccioni. E invece no, è solo una mossa scorretta senza alcuna dignità politica e civile. Si è fatta ancora una volta tutta questa perversa messa in scena al solo scopo di posizionarsi al posto giusto verso il vento che tira in direzione anche senza le lode da parte della collettività.
Solo personaggi di un certo livello morale, senza un briciolo di responsabilità nei confronti della cittadinanza e nei confronti di chi, in buona fede, li ha sostenuti con il proprio voto, potevano escogitare un tale inganno. D’altronde con i risultati che abbiamo visto nell’arco di questa pur ancora breve amministrazione era prevedibile che tutto questo trasformismo doveva essere miserevole.
Bene, il popolo marsicano non deve dimenticare che il VIGLIACCO E’ come un albero senza radici che al primo vento viene divelto dal terreno; come una casa senza solide fondamenta che alla prima tempesta viene spazzata via, per cui non ha più futuro politico.
Il Responsabile della sezione SD di Marsiconovo
Palmino FIORE
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Caro Palmino ….
oggi sono felice e con me penso tutti i cittadini di Marsico tutta, finalmente dico FINALMENTE siamo più liberi …mi riferisco alla transumanza del Rais… non è una offesa per chi come me lo ha votato …ma un piacere. Il vero rinnovo della sinistra adesso si può fare…quindi forza e coraggio
Con questa vigliaccata,credo che Marsico sia ritornata ad essere quella che alcuni decenni fà,un gruppo di studenti universitari lungimiranti, l’avevano etichettata,come la città dei porci,chiamandola giustappunto “PORCOPOLI”.
Termine che oggi trova conferma….per tutto quello che avviene sia in politica che nel sociale.
Cosa fanno ora quelli che credevano nel Partito Democratico???
Cosa fanno i consiglieri del PD eletti,che restano nella maggioranza????
Si Dimetteranno????? Non credo!!!
Perciò, Marsico ritorna ad essere una grande “PORCOPOLI”.
Angela PEPE dove sei??????????
Come mai non dici nulla sulla vigliaccata del tuo VITA????????
Essere giornalisti è una cosa seria!!!!!!
Mi vorrei complimentare con i creatori del blog per aver dato voce a qualcosa che altrimenti non si saprebbe… VALDAGRI BLOG continua così!!!
Ringrazio l’ANONIMO n°2,per avermi ricordato di quando Marsico divenne PORCOPOLI.
Erano gli anni 70 quando molti degli attuali politicanti,vennero a Capo dell’Amministrazione di Marsiconuovo.Già allora,a noi giovani Universitari la cosa iniziò a puzzare.
Infatti,dopo anni che la DC aveva governato il Paese,finalmente la Sinistar aveva conquistato il potere.
Il tutto si rivelò un grande BLEFF.
L’unica cosa che QUISTI pensavano era: POTERE,DONNE,SOLDI,RICATTO,PERSECUZIONE e TANTE ALTRE COSE…..
La forza critica di un manipolo di giovani,che tornati dall’Università,iniziarono una contestazione che sfociò nelle dimissioni del Sindaco dell’epoca Prof. DEVITA.
PORCOPOLI era stata sconfitta!!!
OGGI mi chiede,dove sono i giovani?????
REAGITE affinchè anche questa nuova PORCOPOLI venga annientata e messa nel dimenticatoio.
FORZA GIOVANI,il mondo è VOSTRO.
Salve a tutti, io credo che Marsico abbia fatto questa fine proprio perchè sono mancate PERSONE come il sig.Palmino Fiore, perchè in questo paese di automi nessuno ha avuto il coraggio di manifestare questo malessere sociale nei confronti dei nostri politici, che hanno distrutto e distruggono, in ogni secondo della loro amministrazione, il nostro futuro con scelte che non stanno nè in cielo nè in terra, sperperando ricchezza che non produce nient’altro che i loro interessi “DI MANGIARE” …..
Eravamo un paese vivo ed unito ora per strada non trovi nemmeno i cani.
L’economia è inesistente…ormai marsico è solo…Pergola e Galaino tra poco apparterrano rispettivamente a villa d’agri e Brienza è tutto ciò perchè per anni ed anni nessuno ha avuto il coraggio di far rispettare il diritto di essere un libero cittadino ed elettore…sappiate che la libertà esiste, e marsico ha bisogno di libertà per rinascere.Iniziate gia col scivere i nome sotto i commenti. Lasciate perdere quelle promesse che vengono fatte tanto per avere il voto ..il voto deve essere un giudizio non merce di scambio, è preferibile restare a casa il giorno delle elezioni invece di combinare disastri.Io direi che è necessario un immediato cambiamento con persone che siamo capaci di guardare oltre, di PRODURRE, ma soprattuto che siano capaci di intendere e di volere.
P.S se qualcuno volesse iniziare una nuova attività commerciale a marsico può iniziare con un negozio di valigie preferibilmente misure grandi.
150 posti di lavoro – 1 che ho proposto io = 149
Antonio
ha fatto bene il Prof Vita.
Perchè dovremmo correre appresso a uno come Piero Lacorazza, il quale è solo figlio della nomenclatura.
Ditemi cosa fa questo signore per la basilicata o per la Valle Dell’Agri.
Il partito prima gli ha datao il posto a lui ed i componenti della sua famiglia. Si firma economista a quale università ha preso la laurea?.
Finirà che siccome è troppo bravo, il partito provvederà a fargli avere anche la tanto agognata laurea.
Nella nostra Regione come in tante altre c’è voglia di destra.Quel che è peggio, è che il PDI non è in grado in argire quasta valanga che prima o poi lo sommergerà completamente.Trattare la questione morale seriamente è sicuramente, oggi, un punto di svolta di sicuro successo.
Lacorazza è la peggiore scelta che il centrosinistra avesse mai potuto fare! Lacorazza vai a lavorare!!!!!!
Al suddito (anonimo n°7) del Vassallo VIta,,Voglio dire:
Sicuramente sarà pur vero quello che sostieni sul politico La Corazza,ma,Noi che abbiamo la memoria storica,TI RICORDIAMO:
Il Prof. Vita (diciamo Prof.), come si è laureato?????
Non è stata la politica?????
Ha mai lavorato??????
Sua moglie come si trava ad essere nei ruoli degli insegnati???????
Non è stata la politica??????
Anzi non è stato il potere che ha gestito???????
Vedi caro amico,Noi Lucani,la VIGLIACCHERIA l’abbiamo nel DNA!!
Ti dice qualcisa la “Spigolatrice di Sapri”… Erano trecento erano forti e sono morti….
Che VIGLIACCATA uccidere chi veniva per liberarci……
Tu che lo servi con gratidudine,continua pure,anche perchè a noi non frega niente..
Ciò che conta,sono le IDEE.
Ed il Tuo VITA di idee ,credo che in questo momento non nè abbia.
Per anonimo n. 3
Perchè non partecipi alle sedute del Consiglio comunale e ci informi, sul blog ?
Crea della contro informazione che ci consenta di non credere a quanto scrive.
Ma quale DESTRA …
Ma quale SINISTRA …
Entrambe parole vuote di significato.
Esiste solo il BENE ed il MALE.
BUONA AMMINISTRAZIONE e CATTIVA AMMINISTRAZIONE.
Buoni amministrori e cattivi amministratori.
Lasciate perdere chi predica alla luna.
L’articolo parte bene ma si perde nelle conclusioni con invettive ed accuse infamanti. Peccato sarebbe stato un primo spunto per una riflessione tutta a sinistra sulle cause di tali divisioni e discordie.
Ma bisogna essere onesti e sottolineare che in LISTA con Vita c’erano già (nel 2008) esponenti di Forza ITalia.
Ciononostante il consenso ha premiato il trasformismo.
Tale fenomeno non è nuovo purtroppo a Marsico.
Chi ha avuto un percorso coerente con i suoi ideali non ha mai raccolto consensi.
L’onestà e la coerenza hanno bisogno di tempo e impegno per affermarsi come stile di vita e della politica.
Le invettive, il rancore, i personalismi purtroppo alimentano la pianta cattiva.
E’ proprio vero, al peggio non c’è mai fine e a Marsico ci impegniamo a peggiorare con costanza.
Il futuro ci riserva una nuova contrapposizione personalistica tra Vita ed i resti di Marsico.
Con i contendenti pronti a tutto, anche ad assoldare soldati nelle file avversarie e a non andare tanto per il sottile.
Tutto ciò ci pone fuori dalla Valle, dalla Regione e dall’Italia.