Monthly Archives: marzo 2009

Earth Hour “Made In Italy”

Al buio i monumenti più belli di oltre 100 città italiane, Giorgio Armani – “A volte serve il buio per vederci chiaro”, i ‘Campioni del mondo” di calcio con Cannavaro, Totti spegne il Colosseo e …cene a lume di candela in tutta Italia

E IN BASILICATA PIAZZA VITTORIO E GLI EDIFICI MONUMENTALI (PATRIMONIO UNESCO) DI MATERA; IL POLO REGIONALE, IL MUSEO PROVINCIALE DI VIA CICCOTTI ED IL PUTTO ORANTE PARTE DELLA CAPPELLA DELLA CONGREGAZIONE DEL GONFALONE DI SAN NICOLA A POTENZA.

WWF.gifLe eccellenze del Made in Italy – arte, moda, calcio e cibo – scendono in campo per l’Ora della Terra, l’evento di mobilitazione globale per il clima organizzato dal WWF che sabato 28 marzo attraverserà 25 fusi orari (alle 20.30 toccherà all’Italia) spegnendo le luci di città, monumenti simbolo, istituzioni, imprese, case in tutto il mondo. Boom di adesioni con oltre 2700 città del mondo (di cui 100 in Italia) e 83 paesi, con un obiettivo di un miliardo di persone, elementi che lo fanno definire “il maggior evento globale di tutti i tempi”. L’Ora della Terra sarà una grande ‘ola di buio ’, dalle Piramidi al Colosseo, dalla Tour Eiffel al Golden Gate, dal Ponte di Rialto alle Cascate del Niagara. Sarà un messaggio fortissimo ai leader mondiali perché “scelgano la Terra” e raggiungano quindi entro quest’anno un accordo per fermare i cambiamenti del clima.

Il Bel Paese spegnerà i suoi gioielli d’ARTE, i monumenti più belli, più famosi e più amati in tutto il mondo, dalla Cupola di San Pietro al Colosseo, dal Ponte di Rialto alla Torre di Pisa, il Maschio Angioino e la Reggia di Caserta, l’Arena di Verona, la Valle dei Templi di Agrigento, il Castello Sforzesco di Milano, le due Torri (degli Asinelli e Garisenda) di Bologna, il Castello di Monteriggioni, oltre a decine di palazzi comunali, provinciali e regionali, piazze, strade, mura, castelli, scuole, chiese, rocche e ponti delle più di 100 città italiane che hanno aderito all’iniziativa.

Nella nostra regione adesione da parte della Regione Basilicata, dall’Amministrazione Provinciale di Potenza, e dai comuni di Potenza, Matera, Moliterno, Paterno di Lucania, Marsico Nuovo, Melfi, Roccanova, San Chirico Raparo, Policoro, Rotonda, Bernalda.

Questi i monumenti e gli edifici che saranno spenti in Basilicata nelle serata del 28 Marzo, per un ora dalle 20.30 alle 21.30:

  • Regione Basilicata: luci interne ed esterne degli uffici del polo regionale di Potenza, in via Vincenzo Verrastro
  • Provincia di Potenza: luci del Museo Provinciale di Via Ciccotti;
  • Matera: luci di Piazza Vittorio Veneto ed Edifici Monumentali;
  • Potenza: faretto sul Putto Orante posto all’angolo tra Piazza Matteotti e Via C. Battisti, parte della Cappella della Congregazione del Gonfalone di San Nicola;
  • Paterno: luci lungo viale Giustino Fortunato;
  • Marsico Nuovo: luci di Piazza Umberto I;
  • San Chirico Raparo: luci in Piazza Roma;
  • Roccanova: luci della Meridiana del 1882 situata in Piazza del Popolo;
  • Moliterno: luci del Palazzo Comunale ,dei Palazzi Giliberti, Valinoti e Parisi;
  • Policoro: luci lungo il corso principale;
  • Melfi: luci lungo il corso principale.
  • Rotonda: luci della seconda fase della rete comunale di pubblica illuminazione;
  • Bernalda: luci lungo il corso principale

A Matera inoltre ci sarà la presenza di un banchetto organizzato dai volontari del WWF Matera.

Earth Hour è una convocazione semplice e chiara: ‘spegni la luce per un’ora il 28 marzo, fa la cosa giusta per l’unico Pianeta che abbiamo a disposizione e incoraggia i grandi della Terra a prendere decisioni contro il riscaldamento globale. Un vero e proprio referendum popolare e mondiale per la tutela del nostro pianeta.

“Il WWF si augura che i segnali inequivocabili che provengono da questa iniziativa siano ascoltati e nel Summit di Copenaghen, alla fine di quest’ anno, si raggiunga un serio, efficace ed equo accordo sul clima che consenta di rallentare e fermare i cambiamenti del clima. Ci auguriamo che anche l’Italia faccia la sua parte come leader del G8. In casa nostra, dobbiamo finalmente intraprendere la strada del taglio delle emissioni attraverso il risparmio e la riconversione energetica auspicata dal WWF: più verde delle rinnovabili, più bianco dell’efficienza energetica e meno rosso delle fonti convenzionali (soprattutto carbone) – ha dichiarato Michele Candotti, direttore generale del WWF Italia”.

“Con Earth Hour il WWF rimarca anche in Basilicata il proprio impegno chiaro e lineare a tutela dell’ambiente con iniziative propositive e coinvolgenti in grado di modificare opinioni e comportamenti individuali e di amministratori” ha dichiarato Vito Vazzilli, presidente del WWF Basilicata ; “ l’adesione di numerosi cittadini ed enti ha dimostrato che anche in Regione è alta l’attenzione ai problemi al tempo stesso globali e locali relativi al cambiamento climatico; auspichiamo quindi che il nuovo piano energetico che la Regione Basilicata dovrà adottare in breve sia coerente con le richieste esplicitate dal nostro direttore generale e ponga effettivamente la nostra regione all’avanguardia nella gestione delle politiche energetiche. In tal senso chiediamo che la Regione avvii quanto prima il confronto con le parti sociali sul contenuto del piano stesso ancora oggi non divulgato”.

Dal mondo della MODA, Giorgio Armani, lo stilista simbolo dell’eleganza nel mondo, ha inviato il suo messaggio per l’Ora della Terra: “A volte serve il buio per vederci chiaro. E un’onda lunga che ci porti lontano, nell’Ora in cui la Terra ritrova se stessa e la cultura dialoga con la natura. Spegniamo un monumento per un’ora e accendiamo la luce di un nuovo modo di intendere la vita.”

Per il CALCIO sono “scesi in campo” i Campioni del Mondo. La squadra nazionale italiana rappresentata dal Capitano Fabio Cannavaro, ha detto “Anche la nazionale italiana di calcio scende in campo per chiedere aiuto ai grandi del pianeta e agire contro i cambiamenti climatici. Lanciamo insieme un messaggio di speranza che risuonerà in ogni angolo del mondo.” Il suo video-messaggio verrà lanciato in rete venerdì alla vigilia dell’evento. Mentre a Roma sarà Francesco Totti in persona a spegnere le luci del Colosseo sabato sera, come da lui stesso annunciato in un videomessaggio che grazie a youtube e ai social media ha già fatto il giro del web.

Potenza 27 marzo 2009

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Ufficio Stampa WWF Basilicata 0971411382

Antichi mestieri proiettati al futuro

un momento della presentazione Saranno in 20 i ragazzi che frequenteranno i corsi di prossima attivazione per la lavorazione della ceramica, della cartapesta, del tufo e per la produzione di arte orafa. L’opportunità di crearsi un lavoro recuperando la figura del “maestro artigiano” è offerta dal progetto “Mest” (acronimo che sta per Mestieri, Sviluppo Territorio) presentato questa mattina dal consorzio La Città Essenziale di Matera e finanziato dalla “Fondazione per il sud”. L’importo complessivo del progetto è pari a 750mila euro di cui 384mila finanziati dalla Fondazione per il Sud, nata dall’incontro tra le fondazioni di origine bancaria e il mondo del volontariato e del terzo settore per promuovere lo sviluppo del Meridione.

“Il progetto Mest –spiega Giuseppe Bruno Presidente del Consorzio di cooperative Sociali La Città Essenziale- punta a valorizzare l’artigianato e a trasformarlo in un’attività produttiva che genera occupazione e promuove il territorio. Oltre a prevedere un inserimento lavorativo daremo vita ad una cooperativa sociale di tipo b in grado di stare autonomamente sul mercato in modo da rendere ancora più redditizio l’investimento di Fondazione per il Sud, anche attraverso la creazione di un brand e di un catalogo per vendere i prodotti realizzati”. Il progetto Mest è una scommessa ambiziosa che, in 18 mesi quindi entro giugno 2010, darà vita ad una nuova realtà produttiva autopropulsiva che coinvolgerà 20 giovani reclutati attraverso un avviso pubblico. Già a febbraio prossimo sarà avviata la prototipizzazione e la produzione dei manufatti con la creazione del catalogo e di opportune strategie di marketing e comunicazione per il lancio sul mercato.

“Il progetto Mest –afferma il Direttore Generale della Fondazione per il Sud, Giorgio Rigetti- è un’iniziativa di grande equilibrio perché valorizza elementi territoriali di forte valenza culturale. Non a caso è stato finanziato insieme ad altri 10 progetti tra i 299 candidati. Puntando sulle eccellenze territoriali il progetto de La Città Essenziale crea le condizioni per l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno un concetto che significa condivisione di valori e interrelazioni, carenze che da sempre frenano lo sviluppo del Sud”.

A giugno 2010, quindi al termine del progetto, è prevista una fiera internazionale dell’artigianato che amplierà la rete di contatti e coinvolgerà altre realtà italiane del mondo manifatturiero. Il progetto è realizzato in partnership con Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Matera; APT Basilicata; Confartigianato Imprese Basilicata; Fondazione Zetema; Il Sicomoro; Centro servizi cooperativo; Domino; Associazione Genius loci; Associazione Maecenatis; Associazione Basilicata di ogni cultura.

MARTEMIX

Nuove centrali in Basilicata

Serbatoio di Gas La Giunta Regionale della Basilicata, con proprie deliberazioni, ha espresso 6 dinieghi per la realizzazione ed esercizio di altrettante centrali funzionanti ad olio vegetale (Calciano, Grottole, Pisticci, Salandra Scalo, Montalbano Ionico, Pisticci e Marsicovetere) con 1 sola centrale autorizzata. Le motivazioni dei dinieghi si riferiscono alla mancanza del nuovo PIEAR (Piano di Indirizzo Energetico Ambientale Regionale) ed attengono ai limiti di potenza ammissibile fissati dal PER vigenti del 2001. I dinieghi si riferiscono a centrali ad olio vegetale per una potenza complessiva di 130 MW circa.

Riguardano le seguenti Società:

Clean Energy con sede a Matera che ha proposto centrali funzionanti a olio vegetale a Calciano (zona PIP -18 MW circa),Grottole (Contrada Bufalara – 18 MW circa);
Società Bioenergy con sedi a Matera e Policoro che ha proposto centrali ad olio vegetale a Pisticci (loc. Torretta San Basilio – 16 MW circa), Salandra Scalo (53 MW circa),
Montalbano Ionico (C.da Cuccovia – 36 MW circa);
Società BBC di Bernalda che ha proposto una centrale funzionante ad olio vegetale a Pisticci – zona Industriale (10 MW circa)

Unica centrale autorizzata è quella della Ferrero nell’area industriale di Balvano (8 MW circa) che ha ricevuto i pareri degli enti in sede di Conferenza di Servizio. Sull’uso dell’olio vegetale per l’alimentazione delle centrali si sono concentrati gli intertessi delle società interessate a beneficiare degli incentivi riservati alle fonti rinnovabili dell’energia. Sul combustibile che si intende utilizzare per le centrali proposte in Basilicata non si conosce però nulla.

Perplessità in Italia sono state riservate a questo tipo di centrali che utilizzerebbero olio di palma a buon mercato che offre il vantaggio di essere incentivabile dallo Stato. Un barile di olio di palma costa 54 dollari. Costo inferiore a quello del barile di petrolio. inoltre producendo elettricità da una biomassa quale è l’olio di palma, le società potranno ricevere le agevolazioni economiche previste dal Decreto 387 del 2003, sotto forma di certificati verdi. Per ogni chilowattora prodotto dalla sua centrale a olio vegetale la società proponente potrà ricevere circa 15 centesimi di euro, ben di più dei 3 centesimi di euro pagati per il chilowattore prodotto da fonti energetiche non rinnovabili (olio combustibile, metano). L’olio di palma è prodotto prevalentemente in Indonesia. Nel 2004, gli ettari di foresta pluviale indonesiana trasformati in palmeti erano 5,3 milioni e questa trasformazione ha ripercussioni distruttive sull’ambiente. A fronte di 11 milioni di tonnellate di olio prodotti ogni anno dai palmeti indonesiani, in gran parte esportati, nel paese restano inoltre i rifiuti altamente inquinanti prodotti della lavorazione dei datteri: 32 milioni di tonnellate, tra scarti solidi e acqua contaminata.

Fonte: Peacelink

Eletto il direttivo del consorzio urbanistico “Il Quadrifoglio”

Seguirà i lavori di urbanizzazione dell’area della Gravinella di Matera e ne gestirà il verde pubblico per 5 anni

È stato eletto sabato scorso il Comitato Direttivo del Consorzio Urbanistico “Il Quadrifoglio”.

contrada gravinelle 1La nomina dei nove membri è stata ratificata a conclusione dei lavori dell’assemblea dei soci. Presidente del Consorzio Urbanistico è l’architetto Lucia Gaudiano, mentre fanno parte del direttivo Mario Andrisani, Eustachio Antezza, Eustachio D’Ercole, Giovanni Di Cuia, Savino Maragno, Bellisario Moliterni, Paolo Muscaridola e Angelo Michele Tataranni.

Si tratta del primo atto concret o per l’attuazione del Piano di Lottizzazione “Il Quadrifoglio”, che interesserà l’area della Gravinella a Nord della città, per il quale era stata già sottoscritta la convenzione tra l’Amministrazione comunale ed i proprietari delle aree lo scorso 22 dicembre.

Il Consorzio Urbanistico, infatti, ha lo scopo di seguire tutte le opere di urbanizzazione (strade, impianti, verde pubblico, illuminazione, parcheggi) dalla progettazione fino alla loro completa attuazione occupandosi anche, per un periodo di cinque anni, della gestione della vasta area di verde pubblico, di circa due ettari, su cui affacceranno il Centro di Quartiere, l’area destinata ad edilizia scolastica, nonché la serie di bassi edifici destinati ad alloggi di edilizia privata.

Attraverso l’azione di controllo esercitata dal Consorzio Urbanistico si avrà la garanzia che i lavori di urbanizzazione della lottizzazione “Il Quadrifoglio” procedano parallelamente a quelli di costruzione degli appartamenti, in modo da evitare il paradosso, già accaduto in passato a Matera, di non poter abitare gli edifici perché non collegati ai servizi pubblici.

MARTEMIX

Crisi e disoccupazione: binomi inseparabili

PREVISIONI CGIL

Continua la crisi e già si prospettano disoccupati per oltre 1 milione di posti di lavoro… la crisi è più grave del previsto…

Le giornate FAI in Basilicata

È il momento dell’anno in cui il FAI incontra gli italiani e si ritrova da nord a sud, nelle piazze, nei palazzi e nelle chiese, in centinaia di luoghi diversi: è l’appuntamento per scoprire monumenti e luoghi spesso inaccessibili e per trasmettere l’impegno e la passione del Fondo Ambiente Italiano. È la 17° Giornata FAI di Primavera, in programma il 28 e 29 marzo con il coinvolgimento di 210 località italiane e 580 beni – la maggior parte dei quali normalmente chiusi al pubblico. Un evento ormai tradizionale la cui affluenza si misura negli anni in milioni di visitatori, l’occasione per unirsi al FAI e sostenere concretamente il patrimonio del nostro Paese.

A fianco del FAI c’è ancora una volta Wind, “main sponsordella  Giornata FAI di Primavera che festeggia quest’anno i suoi 10 anni di vita, 10 anni vicini alla Fondazione per la valorizzazione dei beni artistici e culturali italiani.

La Giornata FAI di Primavera non si caratterizza solo per la  ricchezza di incontri che offre, per le sorprese che regala, per le infinite emozioni che suscita: la sua forza sta anche e soprattutto nell’entusiasmante coinvolgimento di tutti, nella capacità di far sentire chi vi partecipa non un visitatore occasionale, ma un testimone e un protagonista dell’azione di salvaguardia e difesa dell’arte e della natura italiane. Proprio per questo l’invito che la Fondazione rivolge a tutti coloro che parteciperanno a questa edizione della Giornata FAI è semplice e diretto: “FAI anche tu“. Proprio come il FAI, difendi, partecipa e contribuisci concretamente – con l’iscrizione, con una donazione, con un atto di volontariato – a questo grande movimento.

Fonte: LucaniaNews24