Daily Archives: 1 aprile 2009

Sfondato il «muro» dei 7.800 cassintegrati in Basilicata

Penna Sono 25.151 i lucani in cerca di lavoro e 7.817 in cassa integrazione (con due milioni di ore in totale e un aumento del 148 per cento rispetto al primo bimestre del 2008): i dati sono contenuti in una ricerca dell’Ufficio politiche regionali-Mezzogiorno della Uil, secondo cui la Basilicata ha in Italia il più alto «disagio sociale».

Si tratta di un «primato negativo» che deriva dall’analisi dei dati contenuti nella ricerca: il 5,4 per cento dei lavoratori dipendenti è in cassa integrazione (cig) e il 4,3 per cento dei residenti è in cerca di lavoro. Il segretario confederale della Basilicata della Uil, Carmine Vaccaro, ha evidenziato che il sindacato «ha avanzato proposte per rendere efficace la rete di protezione per la fasce più soggette alla crisi», tra cui l’ampliamento della durata della cig (che ora copre 12 mesi), l’estensione degli ammortizzatori sociali a quelle categorie che non ne usufruiscono e l’aumento del sostegno al reddito. Sulla drammaticità dei dati interviene il sen. Cosimo Latronico (Pdl), secondo il quale «è impressionante l’inerzia del governo regionale di fronte alla crisi che rischia di travolgere interi settori produttivi con la perdita di almeno cinquemila posti di lavoro. È inspiegabile – sottolinea il parlamentare – il ritardo e la ritrosia con cui si mettono a disposizione delle imprese i milioni di euro disponibili e la mancata attrazione delle misure a sostegno delle imprese contenute nel Por 2007-20013, oppure le lentezze con cui si attuano i pochi provvedimenti anticrisi messi in campo».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

La Basilicata vuol cambiare aria!

La situazione politica lucana è allo sbando totale.

logo_pd Oltre 1500 iscritti al Partito Democratico tra cui dirigenti nazionali, regionali, provinciali e comunali lucani hanno abbandonato il partito.

La notizia è stata comunicata con una lettera al segretario nazionale del partito, Enrico Franceschini. Il motivo del gesto è il "senso di disagio e di incomprensione con l’attuale dirigenza del Partito" e il desiderio di "riprendersi la propria libertà d’azione, avviando un autonomo percorso".

Via: TGCOM