Daily Archives: 13 aprile 2009

Le idee politiche de “La grande Lucania”

Ecco qui di seguito un po’ di idee de “La Grande Lucania”.

  • CERTEZZA DELLA PENA

Siamo assolutamente contrari alla concessione di atti di clemenza (indulto, indultino, grazia e amnistia) e a qualunque forma di indulgenza nei confronti di chi si è macchiato di un reato.
Chi ha commesso un crimine deve scontare la pena prevista dalle leggi in un istituto carcerario.
Il principio della certezza della pena è un punto sul quale il nostro Movimento non intende in alcun modo rinunciare e per il quale si batterà, anche da solo.

Esulare da questo fondamento, che caratterizza peraltro qualunque Stato democratico e di diritto, significherebbe non ascoltare il coro degli onesti cittadini vittime della criminalità e altresì significherebbe una resa dello Stato di fronte
alla crescita vertiginosa dei fenomeni delinquenziali.
Questi provvedimenti, come l’ultimo indulto adottato dal Governo Prodi, sono stati invocati da più parti politiche come la risoluzione al problema del sovraffollamento delle carceri. La realtà dimostra però che si tratta di un espediente del tutto temporaneo, perché ben presto le carceri tornano affollate e nel frattempo tale soluzione si dimostra solo una grave minaccia per la sicurezza dei cittadini.
Questi i numeri dopo l’ultimo indulto dell’agosto 2007, che per la prima volta nella storia ha condonato ben tre anni di pena: dopo solo sei mesi dal provvedimento di clemenza il tasso di crescita dei delitti è aumentato dal 2,5% al 14,4%, il 27% degli scarcerati è tornato in carcere e la popolazione carceraria è aumentata del 20% in più rispetto all’anno precedente.

  • ANZIANI

riconosciamo alle persone anziane, il ruolo di custodire e trasmettere il nostro patrimonio di tradizioni, di cultura e di valori.
La Grande Lucania identifica, altresì, la famiglia come spazio privilegiato dei legami di appartenenza e della storia che passa attraverso le generazioni.
L’istituzione familiare costituisce, inoltre, l’ambiente ottimale per il mantenimento della qualità della vita della persona di età avanzata.
Negli ultimi anni si è profilata una nuova figura di persona anziana, desiderosa di sentirsi protagonista tramite la partecipazione attiva, anche professionale, alla vita della società, nonché attraverso il recupero della cultura e la trasmissione delle proprie conoscenze e competenze nel contesto familiare e della comunità.
La Grande Lucania ritiene che le istituzioni debbano fornire alla persona anziana risposte adeguate ai suoi bisogni, valorizzandone le potenzialità e superando, invece, gli stereotipi di mera passività, favorendo così un nuovo ruolo della persona anziana nei confronti della comunità.
Le persone anziane pongono una forte domanda di prevenzione dalle patologie specifiche della loro fascia di età, onde poter vivere questa fase della loro vita in modo attivo: a questo proposito bisogna istituzionalizzare, nel Servizio Sanitario Nazionale, la figura del Geriatra, che è il medico esperto delle patologie da invecchiamento.
I nostri “nonni” sentono, inoltre, la forte esigenza di sentirsi utili alla società e, in primis, al loro nucleo familiare, trasmettendo il loro prezioso patrimonio di cultura tradizioni e saggezza: vanno quindi previsti opportuni contributi economici per quelle famiglie che intendano mantenere un anziano con gravi problemi di salute al loro interno creando, eventualmente, un apposito fondo.

Ma occorre innanzitutto considerare le persone anziane come soggetti attivi della nostra società, creando quindi centri di aggregazione e facendoli partecipare alle iniziative delle comunità locali.
Si pensi ad esempio alla figura dei “nonni – vigili”, istituita da diversi comuni, in cui le persone di una certa età offrono la loro disponibilità per un utile servizio di vigilanza; molto utile è anche la presenza dei nonni negli spazi gioco dei bambini, dove possono svolgere un ruolo di controllo e socializzazione, oppure la loro partecipazione alle attività di laboratorio per minori dove possono tramandare esperienze, anche manuali, il cui valore rischia di essere perduto per sempre.
Infine i nonni possono intervenire nelle scuole, per far rivivere un passato che ai nostri giovani sembra essere sempre più lontano.

  • GOVERNO DEL TERRITORIO

Ci batteremo per la riforma della Legge nazionale di Governo del territorio, questo per snellire tempi e le procedure e riformare tutto il castello normativo che oggi regola la materia.
Chiediamo che lo Stato debba limitarsi a stabilire pochi princìpi base per la formazione dei testi unici regionali: la legge quadro nazionale infatti non deve sostituirsi ai compiti pianificatori delle regioni ma, piuttosto, introdurre gli opportuni strumenti legislativi per facilitare i compiti delle regioni medesime e sciogliere alcuni nodi fondamentali sul riparto delle funzioni.
Poche regole di base a livello statale, che si pongono come strumento essenziale di garanzia e di sostegno allo sviluppo economico e culturale del Paese, nel rispetto delle autonomie locali e dei caratteri oggettivi e tradizionali delle singole zone
territoriali.
I nostri obiettivi, anche in questa materia, sono ispirati da princìpi basilari federalisti e vertono alla netta definizione dei ruoli dei vari livelli istituzionali, alla limitazione delle prerogative che rimangono al Governo centrale e alla fissazione dei criteri dell’attività pianificatoria regionale.
Attuare il federalismo fiscale, anche in pianificazione, al fine di evitare che i Comuni concedano di
cementificare il territorio per incassare oneri di urbanizzazione.
Prevedere meccanismi ad hoc che evitino la divisione in categorie diversamente privilegiate i proprietari di aree nella stesura dei piani regolatori: introdurre l’indice convenzionale di edificabilità (perciò introducendo un mercato dei diritti di edificazione) ed applicare nuove politiche fiscali sulle proprietà immobiliari, tramite la soppressione delle varie imposte e tributi e grazie l’introduzione di un tributo comunale unico determinato in base ai servizi offerti, alla qualità urbana e di conseguenza alla rivalutazione patrimoniale determinata dalle scelte pubbliche.
Attuare politiche di defiscalizzazione non legate alla condizione patrimoniale dei proprietari ma alla situazione “posizionale” e di stato delle aree che si intendono rivalutare.
Altro aspetto prioritario delle nostre proposte in materia di pianificazione è la salvaguardia delle tradizioni e il recupero dei centri storici: la conservazione e la valorizzazione delle tradizioni dei nostri luoghi sono temi molto cari al La Grande Lucania, attiva in questo senso nelle diverse Istituzioni.

Questo significa stanziare somme a favore del loro recupero e rendere “appetibili fiscalmente ed economicamente” agli operatori queste azioni di recupero.

  • RIFIUTI

La gestione dei rifiuti è una delle più grandi sfide della nostra società caratterizzata da un’urbanizzazione e densità demografica in continuo aumento. La quantità di rifiuti che ci si trova a gestire è sempre più crescente, così come crescente è il traffico illecito legato al loro smaltimento. In quest’ottica, l’attività di sviluppo della raccolta differenziata quale processo di riciclo della materia e di riduzione del carico nelle discariche si accompagna alla finalità del “chi più ricicla, meno paga” ed allo sviluppo di un sistema tariffario basato sulla effettiva quantità di rifiuti prodotti.
La Grande Lucania ritiene che gli Enti locali si debbano proporre come attivi promotori nello sviluppo della raccolta differenziata, a sostegno della separazione delle diverse tipologie di rifiuti nonché attraverso campagne informative di sensibilizzazione ed agevolazioni economiche per le utenze domestiche e commerciali.

L’utilizzo dei rifiuti come possibile fonte di energia coincide con l’impegno a sviluppare impianti (termovalorizzatori) in grado di “valorizzare” gli scarti, prevedendo l’adozione delle migliori tecnologie, quale garanzia di compatibilità ambientale.

L’applicazione dei principi di “prossimità”, concernente il trattamento dei rifiuti il più vicino possibile al luogo di origine e di “autosufficienza”, secondo il quale ognuno dovrebbe essere autosufficiente riguardo allo smaltimento dei rifiuti prodotti
sul proprio territorio, piuttosto che contare sull’esportazione degli stessi è un obiettivo che, evidentemente, deve essere raggiunto in ogni parte del territorio italiano.
In questo senso ciò che è avvenuto in Campania ma che presto succederà anche in Basilicata, rientra a pieno titolo fra quelle che possono essere definite come vergogne per un Paese civile.
Sono ormai 15 anni che la crisi dei rifiuti e i commissariamenti si sono susseguiti in quella regione senza che si sia riusciti a risolvere la situazione, malgrado la pioggia di quattrini che lo Stato ha riversato (si pensi che la percentuale di raccolta differenziata in alcune regione è sopra il 38% mentre in Basilicata non arriva al 9%).
E, purtroppo, qualora l’Ue riterrà l’Italia colpevole di qualche inadempienza, altri soldi dovranno essere pagati dal Paese, e quindi da noi cittadini, e questo per colpa dell’incapacità di certe istituzioni.
Incapacità che La Grande Lucania condanna apertamente.

  • RISORSE IDRICHE

Affrontare il tema delle risorse idriche significa intervenire attraverso una energica e oculata politica di investimenti, con interventi organici sull’intero ciclo d’acqua (dalla fase di prelievo a quella del rilascio), che coinvolga tutti gli aspetti economici, gestionali e di programmazione e con il fine di frenare lo sfruttamento indiscriminato della natura.
La legge n. 36 del 1994 (cd. legge Galli), ha avviato un processo di riorganizzazione dell’intero settore idrico introducendo il principio di salvaguardia della risorsa e la sua gestione integrata. A tal fine, è stata prevista la creazione di nuovi soggetti istituzionali, gli Ambiti territoriali ottimali (ATO), con lo scopo di superare la frammentazione delle gestioni nel rispetto dell’unicità del bacino idrografico, e l’istituzione del Servizio Idrico Integrato (SII), inteso come l’insieme dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione d’acqua a usi civili, di fognatura e depurazione delle acque reflue. L’introduzione di direttive e leggi, miranti a proporre gare per l’assegnazione della gestione delle reti e l’erogazione dei servizi pubblici locali, ha reso il quadro normativo molto complesso e articolato e favorito, a livello nazionale, un orientamento in tal senso;
questo, però, determina, come conseguenza, che multinazionali straniere possano introdursi nel nostro sistema, traducendosi di fatto nella svendita del nostro patrimonio idrico.
La previsione di un regime particolare per la gestione dell’acqua dei comuni, introducendo la possibilità di rendere facoltativa l’adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato è, dunque, un passaggio fondamentale;
La Grande Lucania chiede che l’adesione al servizio idrico integrato sia facoltativa per i comuni con popolazione fino a 1.000 abitanti, nonché per i comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti inclusi nel territorio delle comunità montane.

Fino a poco tempo fa i comuni hanno gestito in economia il proprio servizio idrico e le amministrazioni comunali si sono adoperate per preservare la rete e il suo corretto funzionamento. La gestione del servizio da parte di un unico
gestore centrale e l’introduzione di una tariffa unica a livello di ATO porterebbero alla rottura del fragile equilibrio dell’economia locale. E’ evidente che l’acqua non può cedere alle logiche di mercato: è un bene comune e, come tale, va gestito pubblicamente.

Comunicato La Grande Lucania

ZAMBRINO MPA:Soddisfazione per nomina Tisci a Coordinatore Provinciale Pdl

foto zambrino Apprendo positivamente della nomina dell’amico Antonio Tisci a Coordinatore Provinciale di Potenza del Popolo della Libertà, lo afferma il Coordinatore Regionale dei Giovani del Movimento per le Autonomie, Angelo Zambrino.

Sono certo che Tisci, grazie alla sua "freschezza" politica, e al suo entusiasmo possa rappresentare degnamente il Pdl e rafforzarlo anche in vista delle prossime scadenze elettorali.

Sono molto soddisfatto, continua Zambrino, e certo che un giovane come Tisci, con questo importante incarico possa costruire una nuova classe dirigente, capace di affrontare con maggior vigore tutti i prossimi appuntamenti.

Con questi propositi faccio al nuovo Coordinatore i miei migliori auguri di buon lavoro.

Estendo gli auguri di buon lavoro al Sen.Cosimo Latronico per la nomina a Coordinatore Provinciale per Matera e al Sen.Guido Viceconte alla guida regionale del Pdl.

Angelo Zambrino

Coordinatore Regionale Giovani MPA e membro del Comitato Federale Nazionale MPA

Giornata OASI 2009. Non mancate!

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Rubrica: una foto, una frase

La frase della settimana:

Gli uomini non buoni temono sempre che altri non operino contro di loro quello che pare loro meritare

Niccolò Machiavelli

La foto della settimana:

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Nova Siri di notte - Panoramio

Angelo Raffaele Rubino al campionato italiano “R Series”

moto e pilota Parte ufficialmente domenica 19 aprile con la gara di Misano Adriatico l’impegno del pilota materano Angelo Raffaele Rubino nel Campionato Italiano “Yamaha R Series”, il monomarca più importante tra quelli che si svolgono in Europa. Il pilota materano, che corre con la Yamaha YZF R1 per il team “Mercato dell’Oro”, ha illustrato ieri gli obiettivi di questo nuovo impegno agonistico che prevede sei prove. Tesserato con il moto club “Karma”, Rubino 21 anni, ha debutto nella “R Series” nel 2008 piazzandosi dodicesimo in classifica generale su 44 partecipanti e risultando il secondo pilota a livello nazionale nella speciale classifica “Under 20”.

“L’esperienza accumulata lo scorso anno –spiega il pilota- sarà fondamentale per un 2009 di buon livello visto che adesso conosco bene tutte le piste in cui gareggerò. La Yamaha R1 1000 rappresenta lo stato dell’arte della tecnica motociclistica ed è derivata direttamente dalla 4 cilindri che corre nella Moto Gp. Ho avuto modo di testare il mezzo nei giorni scorsi sul circuito di Binetto e devo dire che la moto ha guadagnato sia a livello motoristico che telaistico. Le innovazioni sulla fasatura degli scoppi del motore garantiscono una erogazione lineare che aiuta in uscita di curva mentre la ciclistica è più rigorosa e consente di tracciare curve dalla traiettoria perfetta. Il livello dei piloti anche quest’anno è alto ma conto di poter dire la mia vista anche la qualità dello staff tecnico che mi supporta”. Rubino oltre ad essere un bravo pilota è anche un ottimo meccanico visto che ha una propria officina (Otello Moto). Questo aspetto lo avvantaggia perché gli consente di suggerire ai tecnici in maniera precisa le regolazioni da effettuare sulla moto.

“Abbiamo scommesso su Rubino perché crediamo nelle sue doti di pilota e di tecnico moto –afferma Carmelo Miglionico, team manager- ma anche nella sua determinazione che in passato hanno fatto la differenza sui campi di gara, nelle situazioni più estreme. In più attraverso questo impegno agonistico ad alto livello vogliamo dare nuovo impulso a questo sport motoristico”. Rubino correrà con il numero 143 su un bolide accreditato di oltre 190 cavalli in grado di sviluppare una velocità di quasi 310 km/h.

“Stiamo lavorando molto sulla ciclistica e sulla centralina elettronica –sostiene Eustachio Rubino, responsabile tecnico del team- per migliorare ulteriormente le caratteristiche di erogazione del motore accordandole allo stile di guida del pilota. Il livello competitivo raggiunto da moto e pilota è elevato: speriamo che anche la fortuna ci assista”. Il presidente del moto club Karma, Antonello Caserta con il quale il pilota è tesserato, ha espresso il suo sostegno all’iniziativa “che fa crescere lo sport materano promuovendo, parallelamente, la cultura della sicurezza stradale in moto”.

MARTEMIX