Cari concittadini gemellati, siamo del Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto, e scriviamo questa lettera a riguardo del terremoto in Abruzzo.
L’evento terribile, che ha afflitto soprattutto i nostri cari amici gemellati Aquilani e delle comunità abruzzesi, ci ha profondamente colpiti, anche in virtù dei sempre più fervidi interscambi culturali che successivamente al gemellaggio si sono andati consolidando tra noi.
La comunità studentesca bernaldese a L’Aquila, per tale effetto, è rappresentata da diversi nostri ragazzi, alcuni dei quali sono stati sorpresi dall’evento sismico. Una studentessa bernaldese, in particolare, è stata estratta dalle macerie dopo diverse ore ferita, ma fortunatamente viva.
Vi diciamo questo per segnalarVi una questione un po’ delicata che si è venuta a creare in queste ultime ore fra noi cittadini bernaldesi e la nostra Amministrazione comunale guidata da un Sindaco apparentemente molto cattolico e molto devoto sia a San Bernardino che a tutta la provata comunità abruzzese, ma che nei fatti si sta comportando in maniera “contraddittoria”.
Da più di due mesi la stragrande maggioranza dei cittadini di Bernalda si sta opponendo con tutte le proprie forze ad un progetto di stravolgimento di una piazza bernaldese, storica e per loro molto significativa: Piazza del Popolo. Da altrettanto tempo, infatti, siamo in Sit-in permanente e ben tremila cittadini hanno sottoscritto la propria contrarietà al progetto in questione. Inoltre, abbiamo inviato esposti alle Autorità giudiziarie e alle Istituzioni locali. Dal fronte opposto abbiamo ricevuto atti intimidatori, con ripetute asportazioni di bandiere dell’Italia e di striscioni posti a presidio della piazza.
Il cosìddetto progetto di “riqualificazione” previsto apporterebbe notevoli stravolgimenti logistici (al centro di essa passa una strada provinciale molto trafficata che congiunge Bernalda a Matera e che verrebbe chiusa e deviata); a ciò si aggiunge il sospetto che tutta l’operazione sia in funzione di un evidente interesse privato del Sindaco, che vorrebbe tale “riqualificazione” solo per migliorare ulteriormente l’attività commerciale di un grosso bar situato ai margini della stessa, di proprietà della sorella.
Siccome la somma da destinare a tali lavori, più di centomila euro, è già stata appaltata e graverà su tutti noi bernaldesi in quanto presa in prestito con un mutuo presso la Cassa Depositi e Prestiti, moltissimi concittadini ci hanno suggerito di chiedere all’amministrazione comunale di destinare quei fondi, a seguito del grave evento sismico, alle popolazioni terremotate, senz’altro più bisognevoli rispetto a un’opera inutile e a noi dannosa. Qualche organo di stampa locale ha pure evidenziato questa nostra richiesta, ben conoscendo la generosità sia del nostro Comitato che di tutti i bernaldesi.
I nostri amministratori, invece, affermando che “tecnicamente” tale operazione non può più essere possibile, fanno orecchio da mercanti. C’è da pensare che, quando si tratta di spartirsi le torte, non si guarda proprio in faccia a nessuno.
A nome di tutti i cittadini bernaldesi Vi chiediamo scusa di questa vergognosa “vigliaccata”, ma sappiate che la volontà dei cittadini bernaldesi non è quella dei loro amministratori, che a parole si dichiarano solidali, ma nei fatti dimostrano con la loro avidità e ingordigia falsa comprensione per i bisogni della comunità gemellata. Sappiate che sinceramente, a differenza degli indegni nostri rappresentanti, siamo protesi verso di Voi, che oggi soffrite e avete perso ogni cosa.
Bernalda, 16 aprile 2009 con sincera solidarietà,
il Comitato “Cittadini Attivi” di Bernalda e Metaponto
e tutto il Sit-in popolare di Piazza del Popolo