Mentre gli altri partiti continuano solo a promettere "la luna nel pozzo" ad elettori e candidati, noi completiamo il programma sul quale chiederemo il consenso al popolo lucano, a cui ribadiamo: "non credete alle solite puttanate! Se proprio dovete scambiare il Vs. voto, fatelo per un pozzo di petrolio !"
Noi invece, agli elettori, promettiamo solo di dare "in pegno, il nostro impegno".
Siamo assolutamente contrari alla concessione di atti di clemenza (indulto, indultino, grazia e amnistia) e a qualunque forma di indulgenza nei confronti di chi si è macchiato di un reato.
Chi ha commesso un crimine deve scontare la pena prevista dalle leggi in un istituto carcerario.
Il principio della certezza della pena è un punto sul quale il nostro Movimento non intende in alcun modo rinunciare e per il quale si batterà, anche da solo.
Esulare da questo fondamento, che caratterizza peraltro qualunque Stato democratico e di diritto, significherebbe non ascoltare il coro degli onesti cittadini vittime della criminalità e altresì significherebbe una resa dello Stato di fronte
alla crescita vertiginosa dei fenomeni delinquenziali.
Questi provvedimenti, come l’ultimo indulto adottato dal Governo Prodi, sono stati invocati da più parti politiche come la risoluzione al problema del sovraffollamento delle carceri. La realtà dimostra però che si tratta di un espediente del tutto temporaneo, perché ben presto le carceri tornano affollate e nel frattempo tale soluzione si dimostra solo una grave minaccia per la sicurezza dei cittadini.
Questi i numeri dopo l’ultimo indulto dell’agosto 2007, che per la prima volta nella storia ha condonato ben tre anni di pena:dopo solo sei mesi dal provvedimento di clemenza il tasso di crescita dei delitti è aumentato dal 2,5% al 14,4%, il 27% degli scarcerati è tornato in carcere e la popolazione carceraria è aumentata del 20% in più rispetto all’anno precedente.
Comunicato Grande Lucania