Oggi la “Giornata OASI del WWF”

bosco_pantano Le Oasi sono il più importante progetto di conservazione del WWF in Italia, più di 100 aree naturali per oltre 30.000 ettari di natura protetta: boschi, lagune, fiumi, spiagge incontaminate, praterie, steppe e montagne, che grazie a un costante lavoro sul campo e all’aiuto di centinaia di migliaia di sostenitori sono stati sottratti all’aggressione del cemento e all’incuria, difesi dagli incendi e dal bracconaggio, dove una buona parte della biodiversità italiana, tra cui circa 100 specie animali e vegetali rare o in pericolo, hanno uno spazio per continuare a vivere. Domenica 19 aprile per la “Giornata Oasi”, con l’apertura gratuita delle aree naturali gestite dall’Associazione in tutta Italia, una grande festa della natura che ogni anno da quasi vent’anni richiama centinaia di migliaia di persone che si immergono nella natura incontaminata per assistere agli avvistamenti di cervi e caprioli, ai voli degli uccelli migratori, a liberazioni di rapaci e tartarughe curati nei Centri di Recupero. E in tutte le Oasi laboratori didattici, visite guidate di giorno e di notte, pic nic sui prati e degustazioni di prodotti biologici, concerti, giochi e spettacoli per ogni età.

Per sostenere questo grande progetto nazionale di tutela del nostro patrimonio naturale, quest’anno il WWF chiede l’aiuto di tutti: dall’11 aprile al 2 maggio sarà possibile dare il proprio contributo alle oasi, mandando un sms del valore di 2 euro al numero 48544 dal proprio cellulare personale Tim, Vodafone, 3 e Wind, o chiamando da telefono fisso Telecom. Dove è nata un’oasi WWF ha vinto la natura. E’ l’ “EFFETTO OASI”, presentato oggi in un dossier che racconta come sarebbe stata l’Italia se non fossero nate le Oasi del WWF.

E’ anche alla luce di questi importanti risultati “collettivi” che il WWF ha avviato quest’anno un’importante campagna di raccolta fondi, declinata in una vera maratona di iniziative per tutto il mese di aprile.

I fondi saranno destinati a sostenere importanti progetti di tutela della natura italiana e a rendere le Oasi un patrimonio sempre più fruibile da tutti gli italiani che amano la natura o la ameranno dopo averla conosciuta. Per esempio, la costruzione di un sistema di allagamento delle depressioni naturali all’interno dell’Oasi Bosco Pantano di Policoro (Basilicata) per garantire la sopravvivenza di uno degli ultimi esemplari di bosco allagato del nostro paese.

In Basilicata le Oasi aperte saranno:

Il Bosco di Policoro ed il Pantano di Pignola. In allegato il programma dettagliato degli eventi che si terranno nelle due oasi lucane.

Potenza 16 aprile 2009

Ufficio Stampa WWF Basilicata 0971411382

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