Monthly Archives: maggio 2009

Saturnia del Pero

In queste calde notti di Maggio spesso si osservano delle strane ombre danzare sotto i lampioni, in molti casi sono pipistrelli, in molti altri sono delle Falene. In queste foto vediamo una falena abbastanza comune in tutta europa. Con un apertura alare che raggiunge i 17 cm, la Saturnia pyri spesso confusa durante il volo, proprio per le sue dimensioni per un pipistrello, rappresenta la Falena più grande d’Europa e tra le più grandi al mondo. 

Caratteristica di queste falene sono il dimorfismo sessuale abbastanza accentuato, la presenza di occhi su ogni paio di ali e l’atrofizzazione dell’apparato boccale negli adulti, la cui vita è perciò molto breve (poche ore o pochi giorni sono sufficienti per l’accoppiamento e la deposizione delle uova, cui segue la morte per denutrizione).

I due sessi di questa interessante specie si distinguono grazie alle antenne, il maschio possiede antenne bipennate e generalmente è un po’ più piccolo della femmina, che invece possiede antenne dentellate quasi filiformi.

I bruchi, sono abbastanza grandi, sono verdi con tubercoli azzurri sparsi su tutto il corpo che recano ciuffi di peli neri e vivono sui peri, meli, frassini e olmi. La loro è una generazione sola che si osserva da giugno ad agosto; giunti a maturazione, tessono un grande bozzolo sericeo bruno molto robusto con l’estremità superiore a nassa e vi si incrisalidano, rimanendo attaccati al tronco dell’albero. Dopo uno o più inverni passati in stato di crisalide, sfarfallano gli adulti che vengono sovente a volteggiare intorno alle lampade nelle sere estive. Grazie ai feromoni le femmine riesco ad attrarre i maschi anche a diversi chilometri di distanza, così come anche altre falene.

Nell’800 il grande naturalista Henry Fabre pensò per primo alla possibilità di eseguire un semplice esperimento adatto ad evidenziare la potenza dei feromoni: posta una femmina di Saturnia in una gabbietta, egli contò, nel corso di una sola notte, l’arrivo di una quarantina di maschi.

 

Fonte: Geaton

SARCONIWeb si rinnova!

image Nasce sul web una nuova realtà dedicata a Sarconi. Il nuovo sito SARCONIWEB Piazza Virtuale sarconese, è nato come spazio di incontro di tutti i sarconesi sparsi per il globo che vogliono attraverso il web comunicare e rimanere in contatto con la propria amata terra. Il portale si pone come importante punto di riferimento per la riscoperta di Sarconi e come piattaforma essenziale per diffondere numerose immagini e vedute fotografiche, notizie e informazioni su una delle località più amate e conosciute della Val d’Agri. Nei prossimi mesi, poi, questo nuovo strumento informatico consentirà la creazione di pagine tematiche, dedicate per esempio alla Cultura, all’Ambiente, ecc.

Su SARCONIWEB si avrà la possibilità di accedere a numerosi servizi. Primi tra tutti sono sicuramente le pagine dedicate alle manifestazioni organizzate dalle varie associazioni presenti sul territorio comunale, ai famosi Fagioli di Sarconi ed alla Sagra del fagiolo, giunta quest’anno alla 28^ edizione. Inoltre la possibilità di visualizzare reportage fotografici di ogni singola manifestazione, di ogni località e di un ricco archivio di foto storiche.

Altro spazio tematico sarà dedicato agli articoli, alle sensazioni e alle emozioni trasmesse da Sarconi, scritti dalla redazione del sito e anche dagli utenti che vorranno partecipare alle nostre attività.

Uno spazio dedicato alle attività di ristorazione e informazioni interessanti su come arrivare a Sarconi, dove dormire e dove soggiornare. Pagine dedicate ad agriturismi, ristoranti, alberghi, pubs e locali notturni presenti a Sarconi e nelle zone limitrofe.

Altra importante sezione sarà quella del Forum di discussione, dove iscrivendosi sarà possibile inviare materiale informativo e discutere semplicemente sulla località di Sarconi.

Ma oltre al dovere si è pensato anche al piacere: un un sito coloratissimo dal sapore di Web 2.0, che come cita Wikipedia "… è una locuzione utilizzata per indicare genericamente uno stato di evoluzione di Internet (e in particolare del World Wide Web), rispetto alla condizione precedente. Si tende ad indicare come Web 2.0 l’insieme di tutte quelle applicazioni online che permettono uno spiccato livello di interazione sito-utente (blog, forum, chat, sistemi quali Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Twitter, Gmail, WordPress, Tripadvisor ecc.) …".

Bellissimo lo spazio dedicato alle foto e agli eventi… un sito da visitare, bello, dinamico… creato da pochi, ma per il bene di molti! Non ci resta che mandarvi sulle pagine del nuovo portale e di aspettare con ansia i vostri commenti e le vostre opinioni.

http://sarconiweb.spaces.live.com

“Basta poliziotti burocrati e panzoni”

image

Non potevano che creare un polverone le parole del ministro Brunetta sui “poliziotti panzoni”.

Secondo il ministro non si possono mandare in strada poliziotti che hanno lavorato per anni negli uffici, poichè tra loro si sono decine e decine di “panzoni e burocrati”: “Non mi prenda il panzone, il passacarte e me lo mandi per strada perché lì se lo mangiano. Bisogna cambiare il concetto stesso di sicurezza e la sicurezza deve essere fatta da chi sa fare sicurezza…” “…Il burocrate faccia il burocrate, i poliziotti con la pistola e il manganello in giro per le strade, nelle gazzelle, nelle automobili, in elicottero… questa deve essere la sicurezza. La sicurezza non deve essere burocrazia e purtroppo invece gran parte, parte se non gran parte, del nostro capitale umano impiegato nei sistemi di sicurezza è impiegato a produrre carte, produrre burocrazia”.

Ad una settimana dal voto una breve panoramica su dove si vota in Basilicata

Ormai manca poco alle prossime elezioni. Il 6 e 7 giugno si vota per rinnovare il Parlamento Europeo, qualche consiglio comunale e il consiglio provinciale di Potenza e Matera.

Basilicata

 

Quando le Autorità pubbliche non dialogano con i cittadini

Gli operatori turistici fermano il ripascimento irrazionale e devastante della spiaggia di Metaponto (MT)

METAPONTO (Matera),  Sono bastate alcune camionate di materiale sabbioso che i lavori di ripascimento della spiaggia di Metaponto siano stati bloccati. Le forti mareggiate dell’inverno scorso avevano infatti prodotto un’eccezionale ondata erosiva su uno dei più bei litorali jonici. A seguito di ciò la Giunta Regionale di bernaldaBasilicata ha stanziato più di due milioni di euro per ricostituire gli oltre centomila metri cubi mancanti di sabbia su circa due chilometri di litorale jonico-metapontino. Secondo gli operatori turistici della rinomata località balneare, e non solo, la sabbia di Metaponto, dalla consistenza morfologica molto pregiata e quasi unica, non può essere sostituita da materiali estrattivi indifferenziati che apporterebbero sicuramente più danni delle stesse mareggiate. I sentimenti di sfiducia sono sempre più generalizzati, e si stanno proiettando insistentemente nella direzione di una classe politica dirigente ritenuta incompetente.

Tra gli operatori e la popolazione dei luoghi inizia inoltre a serpeggiare il sospetto che interventi di questo tipo, assolutamente dannosi e costosi, possano servire solo al soddisfacimento degli interessi economoci di caste politiche e lobbies di potere. La trascuratezza degli amministratori e la mancanza negli anni scorsi di un adeguato dibattito tecnico-scientifico all’altezza della situazione, che potesse coinvolgere personalità esperte ed autorevoli nelle tematiche erosive, è tra le prime colpe oggi imputate alla dirigenza regionale e locale. I danni ambientali e socio-economici evidenziati potevano essere evitati?

Moltissimi operatori, malgrado non siano ingegneri esperti nel campo, si stanno da ieri chiedendo come sia possibile devastare in questo modo il proprio territorio invece di adottare più consoni ed ottimali sistemi di ripascimento, come ad esempio il dragaggio di sabbia dal mare, oltretutto molto più economico. L’affermazione comune degli operatori turistici metapontini sta diventando in queste ultimissime ore un vero e proprio coro: “La sabbia erosa dalle mareggiate è proprio lì davanti, sul basso fondale metapontino che si addentra per poco più di un chilometro dalla riva. Prendete provvedimenti, prima che sia troppo tardi!”.

Il Comitato Cittadini Attivi

di Bernalda e Metaponto

La raccolta differenziata vede la Basilicata perdente

spazzatura Nè con le buone nè con le cattive. Nè con l’attenzione all’ambiente, nè con i trucchi per ottenere la premialità. La raccolta differenziata in Basilicata, insomma, non decolla. Al punto che Legambiente non riesce ad attribuire il premio per i «comuni ricicloni 2008» dato che, per questa menzione, è necessario raccogliere in modo differenziato almeno il 35 per cento dei rifiuti totali. Un obiettivo che in Basilicata (dati 2007) non coglie nessuno e il centro più virtuoso, Filiano, raggiunge appena il 22,37% di rifiuti riciclati, e sopra il 20%, per l’esattezza a quota 21,54, c’è solo il comune di Bella, mentre tutti gli altri sono al di sotto di questa soglia e ben 104 centri sui 131 lucani non raggiungono nemmeno il 10 per cento di rifiuti differenziati. Molto diverse, secondo i dati diffusi da legambiente, le situazioni dei due capoluoghi di provincia: Potenza non brilla con il 14,93 per cento, ma sembra oro rispetto all’1,96 di Matera.

«La grande novità di questa edizione - spiega Legambiente – è che non ci sono novità, anzi il sistema sembra meno efficiente, con una riduzione delle percentuali in molti Comuni e con l’assenza dalla vetta della classifica dei Comuni che erano ai primi posti nelle precedenti edizioni: Terranova di Pollino, Tito, Muro Lucano, sono scivolati giù in classifica con percentuali fino al 50% più basse di quelle degli anni precedenti». 

Nella nostra regione – spiegano dal “cigno verde” – siamo molto lontani dal raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata dei Comuni Ricicloni che ogni anno vengono premiati a livello nazionale. Comuni Ricicloni in cui la raccolta differenziata è divenuta il perno dell’intero sistema di gestione integrata dei rifiuti. Ecco perché in Basilicata possiamo definire i Comuni premiati “quasi Ricicloni”, visto che nessuno raggiunge il livello del 35% previsto dal Ronchi». Tuttavia «ci sono delle realtà che iniziano ad ottenere buoni risultati in termini di percentuali di raccolte differenziate e dei Comuni che scelgono il sistema “porta a porta”».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno

Goletta verde: anche in Basilicata il mare è blu

image Oltre a Sardegna, Toscana e Sicilia anche la Basilicata si piazza tra le regioni top per il mare più blu.

Il Tirreno fa il pieno di riconoscimenti e si conferma il mare «più gettonato» dell’estate 2009. Grazie al lavoro svolto da Goletta Verde oltre al mare pulito, paesaggi da cartolina, spiagge incantevoli, si possono apprezzare anche i luoghi di ritrovo e quelli che offrono  arte, buona cucina e rispetto per l’ambiente.

Con una media di 3,4 vele per località, la terra dei nuraghi svetta tra le regioni al top, seguita da Toscana (3,03 vele), Puglia (3), Sicilia (2,63), Abruzzo (2,6), Campania (2,56), Basilicata e Marche, a pari merito con una media di 2,5 vele per località.
Anche quest’anno, l’Isola del Giglio (Gr) si conferma regina del mare "doc".

La Basilicata non è da meno: preferite le spiagge del Tirreno ma anche la costa Jonica acquista consensi. E la sensibilità per l’ambiente e le spiagge i lucani lo dimostreranno anche oggi con la manifestazione “Spiagge e Fondali Puliti – Clean Up the Med 2009”, il lungo week-end di volontariato dedicato alla cura delle coste organizzato da Legambiente in moltissime località italiane.

In Basilicata l’appuntamento è per oggi, venerdì 29 maggio 2009 alle ore 9.00, al lido di Policoro.

Saranno impegnati nelle attività di pulizia della spiaggia gli alunni e gli insegnanti della Scuola Primaria “Giovanni Paolo II°”, della Scuola Media “A.Moro”, dell’IPSIA “Pitagora” e del Liceo Scientifico “E.Fermi” di Policoro, insieme ai volontari della Legambiente di Policoro, Matera e Potenza ed ai dirigenti locali e regionali dell’associazione.

Via: Basilicatanet; Il sole 24 ore