Daily Archives: 5 maggio 2009

Angelo Raffaele Rubino decimo a Monza

il pilota Rubino Decimo posto per Angelo Raffaele Rubino durante il secondo appuntamento del Campionato Italiano R-Series che si è svolto ieri a Monza. Il pilota del team Mercato dell’Oro ha fatto una buona gara ma è stato penalizzato dalla velocità di punta della sua Yamaha R1 che non gli ha permesso di esprimersi al meglio sul lungo rettilineo del circuito lombardo.

Partito in undicesima posizione Rubino si è reso protagonista di una partenza fulminante, riuscendo a sorpassare ben 7 piloti nei primi metri di gara, tanto da essere quarto alla prima curva. Rubino si è difeso bene durante il primo giro ma il fatto di correre, praticamente, con un motore originale lo ha reso poco competitivo nei tratti veloci del circuito. “Abbiamo fatto un errore di valutazione –sostiene il pilota- poiché pensavamo che nessuno dei concorrenti avrebbe lavorato sugli scorrimenti interni del motore vista la vicinanza tra la gara di Misano e questa di Monza. Invece così non è stato e il gruppo di testa con il quale mi trovavo a competere aveva quella manciata di cavalli che possono fare la differenza sui rettilinei e sui curvoni da percorrere ad alta velocità”.

Il regolamento prevede infatti la possibilità di lavorare sul motore per quel che riguarda il miglioramento degli attriti interni (come le bronzine), interventi che fanno aumentare la potenza del motore e la velocità massima.

“Con un motore originale –continua- non ho potuto far altro che cercare di ‘limitare i danni’ recuperando nelle curve lente; ciò mi ha permesso di chiudere al decimo posto portando a casa 7 punti. Ovviamente stiamo già smontando il motore per effettuare anche noi quelle modifiche che nelle prossime gare ci daranno la massima competitività”.

Rubino era tra i favoriti della vigilia, ma si è dovuto accontentare del decimo posto, considerando che sul rettilineo il pilota materano del club Karma transitava a 15 km/h in meno rispetto agli avversari. “L’indicazione dalla pista di Monza è comunque positiva –sostiene il team manager, Carmelo Miglionico- visto che a livello di taratura delle sospensioni la moto era perfetta e il pilota ha dato prova del suo talento. Ora lavoreremo sul motore per colmare il gap che ci separa dagli altri team”

MARTEMIX

Liberate i Cittadini Attivi di Bernalda-Metaponto

bernalda E’ passato l’ottavo giorno dall’inizio dell’accerchiamento dei Cittadini Attivi, in protesta per una piazza da trasformare senza alcuna logica di pubblico interesse, rinchiusi in un cantiere precipitosamente allestito, autoritariamente architettato e palesemente oltraggioso di almeno due principi fondamentali della Costituzione: la libertà di manifestare le idee senza violenza e il rispetto della persona umana.

I cittadini attivi, nel massimo rispetto della legalità, ribadiscono la loro tenace volontà di non rinunciare alla civile protesta, invitando anche chi si permette di deriderli a riflettere bene sul grave rischio in cui è la residua libertà degli italiani.

Richiamano la pubblica attenzione sul concetto di “sovranità popolare” che è sulla bocca di tutti, ma che è calpestata ignominiosamente a tutti i livelli della vita nazionale.

Le tremila firme raccolte nella cittadina del materano per contestare una iniziativa mai concordata, come tantissime altre, con la Pubblica Amministrazione, sono un segno minimo della superficialità generale in cui i cittadini ritengono di essere ormai alla deriva.

Si parla di amministrazione “condivisa”, di amministrazione “colloquiale”, di comitati civici di controllo e valutazione dell’attività, in riferimento alla efficacia, efficienza e trasparenza operativa delle amministrazioni pubbliche, ma di tutto ciò non c’è la minima applicazione almeno qui in Basilicata.

Leggi sane, ma emarginate, mai applicate e spesso derise perfino dai partiti politici.

il Comitato Cittadini Attivi

di Bernalda e Metaponto

Mogli e buoi…? non per i lucani

POTENZA - Il detto «mogli e buoi dei paesi tuoi» può andarsi a fare benedire. Almeno in Basilicata.

Infatti siamo la regione con una delle più alte percentuali, in rapporto alla popolazione residente, di matrimoni tra italiani e stranieri. Il Potentino, in particolare, si posiziona al terzo posto in Italia nella singolare graduatoria delle acquisizioni di cittadinanza per matrimonio, alle spalle di Oristano ed Enna. In provincia, infatti, il tasso di acquisizione di nazionalità per matrimonio è pari al 3 per cento, contro una media nazionale dell’1,2 per cento ed una media del meridione del 2 per cento circa. La provincia di Potenza, dunque, è una di quelle dove, in percentuale, si registrano pù matrimoni fra italiani e stranieri.

Nell’intera regione, nel 2006, sono state registrate 137 acquisizioni di nazionalità, di cui il 95,6 per cento per matrimonio. Statistiche alla mano, però, spesso gli immigrati non riescono a trovare molto più dei classici «due cuori e una capanna», in un territorio che è ancora maglia nera per il lavoro irregolare (al di sopra del 20 per cento, rispetto ad una media italiana del 12).

Secondo i dati ufficiali raccolti nel rapporto Caritas/Migrantes, comunque, i lavoratori nati all’estero occupati in Basilicata nel corso del 2007 sono stati 11.867, di cui il 74 per cento provenienti dall’Est europeo: Romania, Polonia e Bulgaria. Più modesto il numero ei lavoratori provenienti da Africa (13,2%), asiatici (5,5%) e americani (5,8). Il mercato del lavoro che ha assorbito più facilmente i lavoratori stranieri è stato quello dell’agricoltura, che ha assorbito il 34,3 per cento degli occupati complessivi. Percentuale che sale addirittura oltre i 51 punti se si considerano soltanto gli stranieri che si affacciavano per la prima volta al mercato del lavoro regionale.

L’identikit del lavoratore straniero impiegato in Basilicata, secondo i dati raccolti dal dossier Caritas/Migrantes, è quello di un giovane, profondamente legato al paese e alla famiglia di origine. La percentuale dei lavoratori stranieri di età compresa fra i 18 e i 24 anni, infatti, è del 14,8, contro il 13,7 del Sud Italia e il 12,5 della media italiana. Giovani che mantengono uno stretto legame con le famiglie lasciate nella terra d’origine, come testimoniano le rimesse di capitali verso le aree di provenienza, che negli ultimi otto anni sono aumentate di circa 20 volte, passando dai 709.000 del 2000 ai 13.652.000 del 2007. Giovani che però, evidentemente, nonostante il legame col Paese d’origine, si lasciano ammaliare dal fascino dei lucani e delle lucane, come testimonia l’elevato numero di acquisizioni di nazionalità per matrimonio. E così la Basilicata costruisce le basi per diventare una vera «isola felice» dell’inte g razione: non più stranieri o extracomunitari ma, come auspica il dossier Caritas/Migrantes «cittadini, compagni di strada, in grado di fornire un nuovo apporto al nostro sviluppo».

(nella foto: Giovanni Montatori, in arte Clown Gionni, insieme alla moglie thailandese, Chatwaree Ranghom, all’interno del loro centro massaggi thailandesi a Parco Aurora – FOTO TONY VECE)

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno