Daily Archives: 14 maggio 2009

Ed intanto Al Qaida cerca ingegneri…

Borsa Italiana riporta oggi la notizia che al Qaida, per la sua lotta contro l’occidente, ha bisogno di ingegneri.

L’articolo recita: “Alla jihad servono anche gli ingegneri. E’ la sintesi di uno dei file in possesso dei 2 presunti membri di al Qaida arrestati a Bari. I due arrestati, lo sceicco-imam del Belgio Bassam Ayachi, siriano con passaporto francese di 63 anni, e l’ingegnere francese Raphael Gendron,di 34, sono rinchiusi nel carcere di Bari.Nella pen-drive che aveva Gendron c’e’ un file nel quale si spiega che la lotta ha bisogno anche di ingegneri e, piu’ in generale, di specialisti in tutti i campi”.

E già tra gli ingegneri si pone la naturale domanda: “Se al Qaida mi chiamasse cosa farei?”. Ho provato a domandare in giro e le risposte non sono poi così scontate. Alcuni si oppongono per principio, altri non parlano ma fanno capire che un pensiero si potrebbe fare, altri ancora ammettono che si potrebbe lavorare tranquillamente anzi, data la “rilevanza” del lavoro, l’ingegnere sarebbe “servito e riverito”, libero di esprime la propria creatività e stimolato intellettualmente.

In Italia, ancor meno nella nostra Provincia, la figura “dell’ingegnere tecnico” conta poco, è pagata poco e male, spesso ha un contratto a progetto o stage ed è castrato intellettualmente. Il Risultato è avere ingegneri demotivati, tristi e portati, dopo qualche anno, ad abbandonare il nostro Paese.

Ed allora cosa fare? Non certo lavorare per Al Qaida, ma almeno portare l’ingegnere ad esprimere al meglio le proprie doti, a farsi riconoscere per quello che è, a “volare con la propria mente”.

Solo così potremo far risollevare un Paese ormai in crisi e in cerca di idee che fuggono continuamente all’estero. Un Paese, l’Italia, da tempo costretto ad inseguire il treno dell’Europa (ricordo che i nostri cugini spagnoli o i popoli del nord Europa sono davanti a noi proprio grazie alla ricerca) e a combattere ogni giorno senza guardare ad un futuro certo.

Ed intanto Al Qaida cerca ingegneri…

Regione, le mani del Governo sul petrolio Lucano

  ”Gli abitanti della Basilicata trattati allo stesso modo di paesi come la Nigeria, l’Angola o la Guinea Equatoriale: da oggi, per estrarre il petrolio dal sottosuolo nella nostra regione e’ sufficiente un accordo fra il Governo e le multinazionali, alle quali bastera’ andare a Roma e contrattare con il ministro Scajola.

petrolioAlla Basilicata nessuno dovra’ chiedere nulla o dare in cambio qualcosa: sono saltate le garanzie per la salvaguardia del territorio e quindi ogni possibilita’ per la Regione di negoziare benefici per il suo territorio e i suoi cittadini”. Lo spiega il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata in relazione al disegno di legge approvato in Senato che modifica le norme per l’estrazione degli idrocarburi.

”Questo meccanismo perverso e’ il risultato di un’operazione in cui sono complici e conniventi il Governo di destra e le grandi multinazionali del petrolio: sono gli effetti del disegno di legge approvato oggi al Senato chiamato ”Sviluppo e internazionalizzazione delle imprese”, sulla base del quale i permessi di ricerca e le concessioni per l’estrazione di idrocarburi possono essere rilasciati senza l’Intesa Stato-Regione, bensi’ con un procedimento unico in capo all’Amministrazione dello Stato. Si torna indietro di dieci anni privando la Regione del suo potere di autodeterminazione e riducendola, appunto, a colonia.

Come se non bastasse – prosegue la nota – la legge cambia anche le norme sulla Valutazione di impatto ambientale, che sarebbe richiesta soltanto per le attività di perforazione dei pozzi e sarebbe affidata ora all’Unmig (Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e la geotermia), un organismo statale periferico del Ministero per lo Sviluppo economico, neanche di quello dell’Ambiente. Speravamo che almeno in questa occasione il ministro Prestigiacomo difendesse le prerogative del suo dicastero senza farsi fagocitare, come accade anche per il nucleare, dal collega dell’Economia.
In pratica, e’ stata messa a punto una joint venture in cui Governo e compagnie gestiscono un’iniziativa comune per poi dividerne gli utili.
E non fa niente se per agevolare le imprese si impoverisce una regione. Sono anche questi, in fin dei conti, gli effetti del federalismo, per cui ciò che appartiene alla Lombardia (il gettito fiscale delle imprese, ad esempio) resta nelle casse di quella Regione, mentre ciò di cui dispone la Basilicata, gas, petrolio e risorse naturali, viene espropriato”.

Fonte: ASCA

60 bambini in visita a Montescaglioso per scoprirne storia e tradizioni

la produzione di formaggi Sessanta alunni delle scuole elementari di Valsinni, San Giorgio Lucano, e Colobraro hanno preso parte questa mattina alla visita guidata presso l’Abbazia di San Michele Arcangelo di Montescaglioso. L’iniziativa, che ha coinvolto gli alunni di classe terza, quarta e quinta accompagnati dai loro docenti, rientra nel progetto “Educazione alla salute – Masserie didattiche” promosso dall’Assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Matera. Accolti dai pensionati che gestiscono il Museo della Civiltà Contadina che ha sede presso l’abbazia montese, i ragazzi hanno dapprima fatto colazione per poi visitare il complesso monastico scoprendone la storia ed i suoi segreti come le numerose cantine sotterranee utilizzate per fare e conservare il vino sin dal tempo dei monaci benedettini. Durante la visita le guide hanno illustrato ai bambini i costumi d’epoca de "La cavalcata del Borbone" e la tradizione dei Cucibocca e del Carnevalone.

Grande interesse ha suscitato la visita al Museo della Civiltà contadina dove i bambini hanno potuto approfondire attraverso gli oggetti esposti le tradizioni contadine della Basilicata. La visita si è conclusa presso la masseria didattica da poco allestita nei locali sotterranei dell’Abbazia con la dimostrazione dal vivo della lavorazione dei formaggi e delle mozzarelle.

I prodotti caseari appena fatti sono stati consumati dagli stessi bambini insieme ad altre tipicità montesi come salumi e pane nei locali dell’antica cantina.

“Il ruolo della scuola è fondamentale per il trasferimento delle conoscenze – ha sottolineato l’Assessore provinciale alle attività produttive, Nicola Buonanova – e per far rivivere ai bambini, attraverso le visite guidate, straordinarie esperienze di vita. Imparare come si produce l’olio o il formaggio non è solo un affascinante percorso storico-culturale ma anche e soprattutto un momento di educazione alimentare. In più è un modo per guardare al futuro riscoprendo i valori del passato”.

Le visite guidate per le scuole, iniziate la scorsa settimana, proseguiranno nei prossimi giorni in altre masserie didattiche della provincia di Matera. A conclusione del progetto l’agenzia “Eventi e non solo” di Matera realizzerà un dvd che documenta le attività svolte.

MARTEMIX

La notte del Futurismo a Bari

futurismo_web_buona Finalmente è arrivata, dopo giornate completamente dedicate alla pioggia, “La notte del Futurismo” in programma per il 29 Aprile e spostata al 16 Maggio a causa del maltempo. Solo tre ore, dalle 21 alle 24 del 29 aprile per liberare parole, voci, immagini. Un tempo limitato per un evento che invece rappresenta per la sua unicità, una delle manifestazioni più importanti per Bari e l’intera regione. E’ La notte del Futurismo nella quale artisti, scrittori, danzatori, fotografi e videomaker potranno esprimere la loro creatività in una serie di performance e mostre nell’auditorium Vallisa ( Città vecchia, nei pressi di Piazza Ferrarese ) la scelta di realizzare tutta la manifestazione all’interno della Vallisa è scaturita dalla impossibilità di ottenere in data utile piazza del Ferrarese, quindi in due settimane tutto è stato rivoluzionato e ripensato lo spazio in questione, alla fine dell’evento diverrà, a sua volta, un’installazione.

“L’iniziativa nasce” – così come ha dichiarato Michele Loiacono Direttore artistico dell’evento e presidente dell’associazione Federico II Eventi di Bari – da una chiacchierata con Saverio Fiore responsabile dell’auditorium Vallisa per poter organizzare anche qui a Bari una manifestazione per i cento anni del Futurismo che non fosse commemorativa in senso stretto ma che potesse invece mettere in evidenza questa voglia di grande cambiamento, di trasformazione rispetto al passato, considerando anche l’evoluzione che ogni forma d’arte ha subito in questo lungo lasso di tempo. E’ una manifestazione non commemorativa perché non sono esposte opere futuriste: solo alcune immagini si susseguiranno nei video molto velocemente, perché per esempio uno dei temi che il movimento futurista affrontava è proprio quello della velocità. Quello che ci interessa è sottolineare lo spirito del movimento stesso che rifiutava per esempio i luoghi canonici di espressione artistica: per esempio noi utilizzeremo una Chiesa che è la Vallisa, luogo sicuramente impensabile nel 1909 per un evento del genere. In generale non abbiamo chiesto agli artisti di ispirarsi al futurismo ma interpretando il senso profondo del movimento, di esprimersi liberamente. L’artista quindi non è più posto su un piedistallo ma ridimensionato nella sua condizione umana che dona a tutti i sentimenti che riesce ad esprimere attraverso l’arte. Ritornando alla velocità, ecco perché tutto verrà fatto in tre ore e non sarà lasciata traccia. L’arte si manifesta in quel momento ed è importante esserci. Naturalmente tutto questo non sarebbe stato possibile senza la collaborazione della Compagnia Mediterraneo Opera Ballet, dei Bachidasetola, del Teatro delle Bambole e dell’auditorium Vallisa con il patrocinio di Comune di Bari, Provincia Di Bari assessorato alla Cultura, IX Circoscrizione San Nicola-Murat)”.

Direzione Artristica; Michele Loiacono, segreteria di produzione Denise Ania. Voci recitanti : Andrea Cramarossa, Andrea Ferrante, Caterina Firinu e Claudia Cesaroni; Performance musicale: Luca Mercurio; Coordinatori delle singole sezioni: Pittura, Fotografia, Letteratura (Michele Loiacono -Mario Valerio) Teatro-RumorAttori (Andrea Cramarossa) Installazioni Fotografiche (Angela Regina) Video (Grazia Loiacono) Installazioni e Video (Bachidasetola.it – guidati da Pamela Pellegrini)Performance di danza (Carmen Savino). Media partner dell’evento Barisera, Il Quotidiano di Bari, Lsd Magazine, Controradio.

“La notte del Futurismo” si chiuderà domenica 17 maggio, con una performance in Corso Vittorio Emanuele che coglierà alla sprovvista i passanti.

Comunicazione Teatro delle Bambole